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Tour of Japan, la dura tappa di Izu va allo spagnolo Pablo Torres

La sempre avvincente minitappa di Izu, disputata in un circuito di 12.2 km da ripetere 10 volte con sei strappetti per ogni tornata, non ha deluso le attese neppure stavolta. E così, nella penultima frazione del Tour of Japan, si è paradossalmente assistito ad una differenza maggiore rispetto a quella di ieri al Monte Fuji.

A conquistare il successo è stato Pablo Torres: lo spagnolo, lasciato a piedi in autunno dalla Burgos BH, ha trovato un posto in Sol Levante con la Interpro Cycling Academy cui ha regalato oggi la seconda affermazione stagionale in competizioni UCI. Una soddisfazione per la compagine franco-giapponese, che aveva dovuto rinunciare al grande favorito per la vittoria finale Hernán Aguirre a causa di una caduta nella quarta tappa.

Alle spalle del vincitore è arrivato a 11″ un drappello di sei unità: presenti, nell’ordine, Ben Hill (Ljubljana Gusto Santic), José Vicente Toribio (Matrix Powertag), Francisco Mancebo (Matrix Powertag), Adam Toupalik (Team Sauerland NRW), Salvador Guardiola (Kinan Cycling Team) e Benjamín Prades (Team UKYO).

Poco dietro a loro, a 16″, è giunto l’australiano Chris Harper (Team Bridgelane) che conserva la vetta della classifica con 40″ su Prades, 51″ su Toribio e 1’02” su Mancebo. Domani la chiusura della prova nipponica con il classico circuito cittadino, totalmente pianeggiante, tra le strade di Tokyo.