Vincenzo Nibali all'attacco sul Civiglio © Bettiniphoto
Vincenzo Nibali all'attacco sul Civiglio © Bettiniphoto

Nibali: «Se Roglic fa la gara su di me, allora la corsa si apre anche per gli altri»

Le dichiarazioni dei protagonisti del Giro d’Italia al termine della tappa di Como: Yates si sente in crescita, Roglic non si demoralizza

DARIO CATALDO (Astana Pro Team)
«Questa mattina non era nei miei piani andare in fuga, ho sofferto così moltissimo negli ultimi due giorni tanto che ho perso tantissimi minuti. Poi una volta iniziata la tappa mi sentivo bene e le gambe giravano così ho deciso di seguire Cattaneo quando ha attaccato. Vincere una frazione al Giro d’Italia è fantastico, un qualcosa che ho sognato per tutta la vita. Ancora non ho ben realizzato quanto fatto».

VINCENZO NIBALI (Bahrain Merida)
«Ho cercato di guardare in faccia gli avversari ma sinceramente è stata una giornata difficile, al termine di una settimana in cui abbiamo tutti poche energie. Sul Sormano Damiano Caruso ha fatto un grande ritmo; a volte non si capisce, ma stiamo andando con un gran passo e il livello è altissimo. È stato un errore sia mio che di Roglic quello di aver lasciato troppo spazio a Carapaz; se lo sloveno si basa solo su di me, la corsa si apre anche per tanti altri. L’atteggiamento del grande atleta è quello di vincere, non di arrivare piazzato. L’assenza del Gavia può cambiare la corsa, ma sono sincero, io non sottovaluto nessuno dei rivali; anche Yates si sta riprendendo e quindi cercherà provare a forzare i tempi nei prossimi giorni, ma la sua condizione sta arrivando. Ho grande rispetto sia per Roglic che per Carapaz».

RICHARD CARAPAZ (Movistar Team)
«Sapevamo che sarebbe stata una tappa difficile con un finale nervoso, ho cercato di fare attenzione alle mosse di Vincenzo Nibali e alla fine è andata bene. Ora ci godiamo questo giorno di riposo, ne abbiamo bisogno prima delle tappe dure che ci aspettano nei prossimi giorni».

PRIMOZ ROGLIC (Team Jumbo-Visma)
«Oggi non è stata una buona giornata per me, ma poteva anche andare decisamente peggio. Nulla è perduto, la strada per arrivare a Verona è ancora molto lunga e tante cose possono ancora accadere».

SIMON YATES (Mitchelton-Scott)
«Mi sento meglio giorno dopo giorno e oggi non avevo niente da perdere. Ci ho provato più volte ma sono sempre venuti a prendermi. A metà della tappa avvertivo buone sensazioni, dall’ammiraglia mi hanno spronato e i ragazzi hanno fatto un gran lavoro in testa al gruppo. Nessun altro era interessato a lavorare per riprendere la fuga e i passisti hanno lavorato al meglio fino ai piedi del Ghisallo e poi gli altri sono stati ottimi sulle salite, in particolar modo Lucas Hamilton. È il suo primo grande giro e sta andando fortissimo».

RAFAL MAJKA (Bora Hansgrohe)
«Oggi abbiamo veramente faticato su queste brevi ma impegnative salite. Non è semplice, dopo quattro giorni a tutta, ma siamo riusciti a non perdere tempo e a lottare fino all’ultimo, conservando la mia quarta posizione in classifica generale. Davide Formolo mi ha atteso in cima all’ultima salita e poi abbiamo cercato di colmare il distacco, non rientrando su tutti ma potendo comunque dirci soddisfatti per il risultato».

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