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Bilbao: «Quando si presenta una opportunità così, bisogna coglierla»

Giro d’Italia, le dichiarazioni al termine della tappa di Monte Avena: Nibali rende gli onori a Carapaz, la rabbia di López

PELLO BILBAO (Astana Pro Team)
«Ero in fuga pronto per aiutare Miguel Ángel López in un secondo momento. Volevamo salisse sul podio finale. A 50 km dalla fine, ho iniziato a pensare alla vittoria di tappa perché sarebbe stato difficile per il gruppo raggiungerci. Nel finale pensavo di essere più veloce degli scalatori e sapevo che Richard Carapaz avrebbe lavorato per Mikel Landa per fargli vincere la tappa. Quando si presenta una opportunità bisogna coglierla».

RICHARD CARAPAZ (Movistar Team)
«Nella salita finale il gruppo si è ridotto tanto e siamo rimasti io, Mikel e Nibali. Ho cercato di fare in modo che Mikel potesse conquistare la tappa e, perché no, aspirare al podio. Tutti nella squadra abbiamo dato il massimo: è stato un Giro spettacolare da parte di tutti noi con un lavoro incredibile. Non trovo le parole per spiegare come mi sento: è una sensazione unica come tutte le situazioni che sto affrontando in questi giorni. Mia moglie e i miei figli sono arrivati dall’Ecuador per vivere para queste emozioni e ora rimane solo una tappa da disputare. Ho 1’54” di vantaggio ed è un margine importante, però non si sa mai perché può sempre accadere di tutto. L’unica cosa che mi auguro per domani è di divertirmi al massimo».

VINCENZO NIBALI (Bahrain Merida)
«Non era semplice fare la differenza perché la maglia rosa e il suo team hanno mantenuto controllata la selezione, impostando un ritmo esigente nelle prime due salite. Nell’ascesa finale ho tentato diversi attacchi ma Carapaz ha dimostrato di meritare il primo posto. Non ho rimpianti in questo Giro, ogni giorno ho provato ad interpretare al meglio la gara. Domani con la crono spero di fare una buona prova che mi consenta di confermare il secondo posto».

PRIMOZ ROGLIC (Team Jumbo-Visma)
«Come mi sento? Stanco. Domani vedremo, dopo la cronometro di Verona, se sarò in grado di finire su podio. Ho dato il massimo e così farò fino all’ultimo, non posso rimproverarmi nulla. Questa è stata una tappa veramente dura. Per quanto riguarda l’incidente con lo spettatore, posso solo dire che è impossibile mantenere tutti tranquilli. Ringrazio i tanti tifosi sloveni giunti a supportarmi».

MIGUEL ÁNGEL LÓPEZ (Astana Pro Team)
«Sono deluso per la mia reazione, ma nella concitazione del finale di gara, specialmente in una frazione decisiva come questa, non è semplice controllarsi. In ogni caso sono deluso per la scarsa sicurezza nella corsa, è un peccato che le mie opportunità di successo siano sfumate per un fatto simile».

BAUKE MOLLEMA (Trek-Segafredo)
«Sono stato sfortunato due volte perché prima Majka e poi López sono caduti davanti a me. Dopo tre settimane di dura battaglia penso che tutti oggi eravamo stanchi ma siamo comunque riusciti a dare il massimo sino all’ultimo. Sono felice di essere quinto e di avere un bel margine per domani. E, magari, cercherò un buon risultato».

RAFAL MAJKA (Bora Hansgrohe)
«Tutti si aspettavano una tappa dura e così è stato. Sfortunatamente sono caduto a circa 10 km dalla fine; è un peccato, perché stavo bene e mi trovavo in una buona sensazione. Sorprendentemente non è stato difficile chiudere il gap, però certamente ho speso tanto. Ho finito in top ten riuscendo a conservare il settimo posto in classifica. Un ringraziamento va ai miei compagni, ora manca poco per centrare un risultato prestigioso».