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Giro d’Italia, sugli sterrati gran numero di Fabio Mazzucco: tappa e maglia

Tappa pazza la terza del Giro d’Italia Under 23, la Sesto Fiorentino-Gaiole in Chianti di 145.5 km: è successo letteralmente di tutto, ancor prima di entrare nei cinque settori di sterrati previsti. L’attacco che caratterizza la giornata e che rivoluziona l’esito della corsa si forma attorno al km 60, con dieci elementi presenti.

Ben tre gli alfieri del Tirol KTM, ossia Nicolas Dalla Valle, Markus Wildauer e Georg Zimmermann, a cui si sommano Theo Nonnez (Groupama-FDJ Continental), Henri Vandenabeele (Lotto Soudal Under 23), Alexander Konychev (Dimension Data for Qhubeka), Davide Casarotto (General Store), Fabio Mazzucco (Sangemini-Trevigiani), Andres Ardila (Colombia) e Filippo Conca (Biesse Carrera).

Alle loro spalle la situazione è estremamente fluida, tanto che prima del km 80, nella salitella che porta a Radda in Chianti, si forma un gruppo di quaranta elementi intercalati. Tra di loro manca la maglia rosa Ethan Hayter (Gran Bretagna), rimasto intruppato e incapace di trovare collaborazione: al km 95 i dieci di testa vantano circa 1’15” sul gruppo inseguitore e addirittura 4’30” sul plotone del leader.

Nel primo settore di sterrato, al km 100, dai 10 perdono contatto Casarotto e Nonnez, quest’ultimo per un problema meccanico; all’inseguimento dei leader si lancia Alessandro Covi (Team Colpack), che evade dal plotone a bagnomaria e che, con uno sforzo notevole, riesce a riportarsi in testa prima dell’inizio del secondo settore, quello più duro verso il gpm di Vagliagli.

Ed è qui che in due allungano in maniera inesorabile: sono il padovano Fabio Mazzucco e il tedesco Georg Zimmermann, che scollinano in vetta al km 114.2 con diversi secondi sul primo degli inseguitori, ossia Covi. La neocostituita coppia di testa collabora e guadagna, entrando negli ultimi 15 km con oltre 1′ sul gruppo Covi-Dalla Valle, 1’50” sul grosso gruppo inseguitore e quasi 5′ sul gruppo maglia rosa.

Un nuovo colpo di scena avviene nell’ultimo settore di sterrato: a 11 km dalla conclusione Zimmermann è vittima di un problema meccanico e deve attendere il supporto dell’ammiraglia, così Mazzucco si invola, terminando il tratto (a 8 km dalla fine) con quasi 30″ sul tedesco, raddoppiano il margine al cartello dei meno 5 km. Ad inseguire a 1’20” si trovano poi Conca, Dalla Valle, Konychev, Vandenabeele e Wildauer.

Prosegue con il suo incedere Fabio Mazzucco, che giunge al traguardo conquistando il successo più prestigioso della sua ancor breve carriera. E regala alla Sangemini-Trevigiani, inizialmente esclusa dalla partecipazione al Giro, un successo che ripaga dopo le poche soddisfazioni dei mesi scorsi.

Nel finale Georg Zimmermann è stato ripreso dal compagno di squadra Markus Wildauer, giungendo assieme a lui a 1’03”. Ritardo di 1’11” per Fred Wright (Gran Bretagna), Simon Guglielmi (Groupama-FDJ Continental), Nicolas Dalla Valle (Tirol KTM), Alexander Konychev (Dimension Data for Qhubeka), Mehdi El Chokri (Dimension Data for Qhubeka), Giovanni Aleotti (Cycling Team Friuli) e Daniel Smarzaro (General Store).

Il gruppo con Ethan Hayter ha pagato ben 4’29”; presenti, fra i papabili per ben figurare nella generale, Ide Schelling, Viktor Verschaeve, Andrea Bagioli, Einer Rubio, Iñigo Elosegui, Juan Diego Alba, Kevin Inkelaar e Aldo Caiati. Escono di classifica, invece, Matteo Sobrero, giunto a 11’34”, e soprattutto Mark Donovan, naufragato a 12’49”.

. La classifica, ovviamente, è stata letteralmente stravolta: la maglia gialla passa sulle spalle di Fabio Mazzucco che ha 1′ su Zimmerman, 1’04” su Alexys Brunel, 1’09” su Wildauer e 1’16” su Dalla Valle. Domani il primo arrivo in salita, in vetta al Monte Amiata.