Il podio del campionato italiano a cronometro 2019 © GS Emilia
Il podio del campionato italiano a cronometro 2019 © GS Emilia

Ganna è il nuovo campione italiano a crono, Bettiol battuto per meno di 1″

L’anno scorso mese di ottobre era stata l’inezia di due piccolissimi secondi a privare Filippo Ganna del primo titolo tra i grandi, oggi il non ancora 23enne verbanese si è rifatto e per un misero secondo di differenza è lui ad esultare: il corridore del Team Ineos ha infatti vinto la cronometro dei Campionati Italiani, disputata a Bedonia in provincia di Parma.

Per Filippo Ganna si tratta di un’altra tappa completata nel suo percorso di crescita per diventare un grandissimo campione a 360 gradi: su pista è già hai massimi livelli con svariati titoli mondiali ed europei sia individualmente che con la squadra, su strada invece aveva brillato nelle categorie giovanili dove ha conquistato titoli italiani a cronometro, ha vinto la celebre Chrono des Nations e soprattutto la Parigi-Roubaix per Under23. Ma quello conquistato oggi è il primo titolo tra i grandi per Filippo Ganna: il passaggio al Team Ineos gli aveva già portato la prima vittoria in carriera da professionista lo scorso febbraio nella cronometro d’apertura del Tour La Provence, e ora questo secondo successo che conferma i progressi e fa guardare con sempre più ottimismo verso il futuro.

Il percorso di 34.3 chilometri con partenza e arrivo a Bedonia era tutt’altro che banale con alcuni strappi e lunghi falsopiani sia in salita che in discesa: Filippo Ganna è transitato in testa in entrambi i punti intermedi ed alla fine ha fermato il cronometro in 41’21” a 49.757 km/h di media, un dato che ci fa ben capire le difficoltà del tracciato.

Grandissima beffa per Alberto Bettiol (EF) che, sulla spinta delle ottime prestazioni stagionali nelle prove contro il tempo, si è presentato per la prima volta al via della cronometro tricolore nella massima categoria nonostante vanti ottimi trascorsi nella specialità con un titolo europeo tra gli juniores nel 2011: il toscano si è fermato in seconda posizione battuto per meno di 1″, 52 centesimi per la precisione. E dire che il finale di Bettiol è stato strepitoso visto che nei confronti di Ganna aveva 25″ di ritardo dopo 16.6 km e poi ancora 14″ di ritardo al secondo intermedio al chilometro 26.3. Piazzamento sul podio anche per Alessandro De Marchi che migliora di una posizione il risultato dell’anno scorso: il friulano della CCC ha recuperato anch’esso qualcosina rispetto a Filippo Ganna nel secondo e nel terzo settore di questa cronometro, ma al traguardo la differenza tra i due è stata di poco meno di 27″.

Alla fine abbiamo avuto ben cinque atleti raccolti in 40″: in quarta posizione (a 32″) si è piazzato il neoprofessionista Edoardo Affini (Mitchelton-Scott) che conferma anche tra i più grandi le ottime qualità sul passo già messe in bellissima evidenza tra gli Under23, mentre ha forse un po’ deluso Gianni Moscon (Ineos) che dopo due maglie tricolori consecutive s’è dovuto accontentare del quinto posto, appunto con 40″ di ritardo. Ma per Moscon l’obiettivo è il Tour de France dove sarà una delle spalle di Thomas e Bernal ed è possibile che i carichi di allenamento gli abbiano tolto un po’ di brillantezza nella gara di oggi.

Per tutti gli altri ritardi superiori ai due minuti: sesto posto a 2’01” per Umberto Marengo (Neri Sottoli), poi a seguire troviamo Fabio Felline (Trek-Segafredo) settimo a 2’12”, Mattia Cattaneo (Androni) ottavo a 2’32”, Manuele Boaro (Astana) nono a 2’45” e quindi Davide Gabburo (Neri Sottoli) a completare la top10 con un ritardo di 3’21”.

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