La volata di Alejandro Valverde su Luis León Sánchez a Murcia © Movistar Team
La volata di Alejandro Valverde su Luis León Sánchez a Murcia © Movistar Team

A Murcia la sfida è tra i due vecchietti di casa: Valverde batte Sánchez ed è di nuovo campione spagnolo

Con il Campionato Spagnolo organizzato a Murcia era prevedibile che i due campioni di casa avrebbero dato battaglia nella prova su strada di oggi, ma probabilmente neanche gli organizzatori speravano che la gara si risolvesse esattamente con un testa a testa fra i due: e invece Alejandro Valverde e Luis León Sánchez hanno proprio protagonizado la corsa, andando a giocarsi il titolo con una volata a due che ha premiato l’iridato.

Un Valverde che nelle interviste dopocorsa si è come giustificato, spiegando che il traguardo di oggi era troppo importante per lasciarlo ad altri a cuor leggero, e che Sánchez è un suo grande amico ma la corsa è corsa e lui (Valverde) gli aveva detto che avrebbe in ogni caso sprintato, anche se l’altro avesse tirato di più (cosa puntualmente avvenuta); infine il Campione del Mondo ha pure detto che anche se la maglia di campione spagnolo non potrà indossarla per qualche mese ancora (visto che fino a fine settembre avrà quella iridata), lo farà comunque nel 2020. Una grande excusatio non petita, o un’indiretta risposta a quanto potrebbe avergli detto in corsa LuisLe?

Quanto alla cronaca, ritmo alto sin dall’inizio dei 195 km di gara, tanti tentativi d’attacco rimasti senza esito, e un affondo importante a metà percorso, con l’Astana che ha selezionato il gruppo con un ottimo forcing sull’Alto de la Cresta del Gallo, quindi l’attacco a tre partito ai -80 con Gorka Izagirre (Astana), Eloy Teruel (GSport-Plataforma Central Iberum) e Carlos Barbero (Movistar). Gorka, campione uscente, è stato il più efficace del trio, e quando si è approdati al circuito finale (4 giri da 18 km circa) il suo ritmo sulla salita di Fuensanta è stato eccessivo per Teruel prima (staccato già al primo giro) e per Barbero poi (saltato alla seconda tornata). A 55 km dalla fine Izagirre è rimasto solo e in quel momento si trovava ad amministrare un margine di 1’41” sul gruppo che da lì in poi sarebbe stato tirato dai Movistar, mentre Pello Bilbao e Omar Fraile, compagni del fuggitivo, si impegnavano a fare da stopper su eventuali contrattacchi.

Il grande sforzo di Izagirre non è stato però sufficiente a garantirgli di prendere l’ultima scalata a Fuensanta con un margine di sicurezza: è approdato alla salita con 20″, ed è stato lo scatto di Jesús Herrada (Cofidis), piazzato a 12 km dal traguardo, a porre fine ai sogni del basco. Preso e staccato Gorka, su Herrada (campione 2013 e 2017) si sono presto portati i due grandi vecchi del ciclismo murciano: precisamente a 10 km dal traguardo Alejandro Valverde (Movistar) e Luis León Sánchez (Astana) hanno chiuso il gap col castigliano.

Il terzetto è stato il contesto per una sfida a due tra i padroni di casa, con Herrada terzo incomodo ma di fatto destinato a un ruolo marginale nella contesa. Sánchez ha spinto molto, permettendo all’azione di avere successo (c’era pur sempre un secondo gruppetto che inseguiva a 15-20″, e che andava tenuto a bada), e ha pure provato in più occasioni di mollare gli altri due andandosene tutto solo verso il traguardo. Ma ogni volta Valverde ha chiuso su di lui; come del resto LLSG ha fatto quando a scattare sono stati a loro volta Alejandro e poi Jesús (a 8 km dalla fine).

Ai 4 km uno dei più letali colpi di frusta imposti da Sánchez ha causato la resa di Herrada, che si è irrimediabilmente staccato, mentre Valverde dava fondo a ogni energia per andare a chiudere sul corregionale. Da lì al traguardo i due vecchietti (74 anni in due) si sono parlati, hanno comunque proceduto spediti con Sánchez a guidare, e sono giunti alla volata decisiva. LuisLe l’ha presa in testa e ai 200 metri si è lanciato, Valverde non s’è perso d’animo e ha affiancato il collega ai 150 metri per poi superarlo in maniera più netta di quanto non dicano i centimetri che hanno separato i due sulla linea d’arrivo.

Terzo titolo per Alejandro Valverde dopo quelli del 2008 e del 2015 (per Sánchez sarebbe stato il primo). Herrada ha difeso il terzo posto, chiudendo a 16″ dai primi due, quindi a 18″ il gruppetto ha visto transitare nell’ordine Diego Rubio (Burgos-BH), Benjamin Prades (Team Ukyo), Antonio Angulo (Efapel), Fernando Barcelò (Euskadi Basque-Murias), Pello Bilbao (Astana), Julio Alberto Amores (Electro Hiper Europa-Ristrasol) e Vicente García de Mateos (Aviludo-Louletano) a chiudere la top ten.

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