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Giro del Veneto, la giuria fa implodere la fuga, poi Marchiori vince la seconda tappa allo sprint

Epilogo allo sprint per la seconda tappa del Giro del Veneto Under 23, la Terme di Giunone-Caldiero di 138 km, e vittoria per Leonardo Marchiori (Zalf Euromobil Desiree Fior) davanti a Francesco Zandri (Maltinti Lampadari-Banca Cambiano) e Jalel Duranti (Colpack); giù dal podio di giornata l’altro zalfino Marco Landi, quindi Alessandro Iacchi (Franco Ballerini) e Andrea Dagostino (Fortebraccio). In classifica resta al comando Davide Casarotto (General Store-Essegibi-F.lli Curia) con 3″ su Matteo Zurlo (Zalf), 8″ su Edoardo Francesco Faresin (Zalf), 14″ su Francesco Baldi (Overall Tre Colli), 18″ su Marchiori e 23″ su Manuel Allori (Franco Ballerini).

Nel corso della frazione si è segnalata una situazione piuttosto bizzarra: a quanto riporta il Team Colpack, era in atto una fuga a due con Filippo Rocchetti (appunto della Colpack) e lo sloveno Nik Cemazar (KK Kranj), superstiti di un’azione che in precedenza era stata più numerosa. I due avevano un paio di minuti di margine, ma a un certo punto il gruppo è stato indirizzato su un percorso sbagliato, per cui la corsa è stata fermata. Ma di fatto la giuria non è stata impeccabile nell’occasione, e i due che erano in fuga non sono stati fatti ripartire con il vantaggio che avevano al momento dello stop, bensì con meno della metà del margine precedente. Sicché la loro azione è stata annullata dal gruppo che poi si è prodotto nel volatone.

Domani la terza tappa porterà il gruppo da Montegrotto Terme a Vicenza, con arrivo in salita al Monte Berico: una frazione di 154 km che sarà senz’altro determinante ai fini della generale del Giro del Veneto Under 23, ma non ancora decisiva, visto che anche nella quarta e ultima tappa si salirà (arrivo a Nevegal).