Il podio dell'inseguimento a squadre juniores femminile ai Campionati europei © UEC
Il podio dell'inseguimento a squadre juniores femminile ai Campionati europei © UEC

EuroPista under 23 e juniores, la seconda giornata porta all’Italia un oro e un bronzo

Sono ben nove le gare che oggi hanno assegnato medaglie ai Campionati europei su pista under 23 e juniores, iniziati ieri a Gent al velodromo intitolato a Eddy Merckx. Dopo un oro e un argento della giornata inaugurale, la spedizione azzurra ha continuato a muovere il medagliere, scendendo però al quinto forza alle spalle di Germania, Polonia, Russia e Paesi Bassi.

Se ieri era stata la categoria under 23 a trainare, oggi è toccato agli juniores dare un apporto consistente. Dominio totale nell’inseguimento a squadre femminile juniores: Camilla Alessio, Giorgia Catarzi, Sofia Collinelli e Eleonora Gasparrini, con Matilde Vitillo impegnata nel primo turno, hanno conquistato la medaglia d’oro annichilendo in finale la Gran Bretagna. 4’26″951 il tempo delle azzurrine contro il 4’35″777 delle britanniche, che avevano cercato nella prima metà di gara di sfidare le ragazze del ct Salvoldi. La medaglia di bronzo va alla Germania, che nella finalina ha superato la Russia.

Una medaglia era arrivata anche nella prima gara della giornata, il km da fermo nella categoria juniores maschile. Merito del bolzanino Matteo Bianchi che, grazie al suo 1’02″222, è giunto terzo ottenendo il bronzo alle spalle del greco Konstantinos Livanos, vincitore in 1’01″825, e del neerlandese Daan Kool, secondo con 1’01″827 e quindi beffato per l’inezia di 2 millesimi. Dodicesimo posto con 1’05’275″ per l’altro italiano al via Niccolò Galli.

C’è un po’ di rammarico, invece, nell’inseguimento a squadre maschile juniores: Lorenzo Balestra, Alessio Bonelli, Tommaso Gozzi e Mattia Pinazzi si sono inchinati in maniera netta nella finalina per il bronzo alla Germania. La medaglia d’oro è andata alla Gran Bretagna, l’argento alla Russia.

Cognomi famosi all’opera nell’eliminazione maschile juniores: l’oro va in Germania grazie al figlio e nipote d’arte Tim Torn Teutenberg, l’argento è per la Grecia con Panagiotis Karatsivis e il bronzo per la Repubblica Ceca con Lubos Kominek. Per l’Italia è giunto il sesto posto con Samuel Quaranta, figlio del noto Ivan.

Niente da fare nell’eliminazione femminile juniores per Lara Crestanello, giunta quindicesima. A conquistare il metallo più ambito è stata la neerlandese Daniek Hengeveld mentre l’argento va alla britannica Amelia Sharpe e il bronzo alla russa Taisia Churenkova.

Italia assente in entrambi i tornei della velocità a squadre juniores: tra le donne vince la Polonia davanti alla Gran Bretagna e alla Germania, tra gli uomini il podio viene composto, nell’ordine, da Germania, Polonia e Paesi Bassi.

Una delle migliori carte dell’intera spedizione era Martina Fidanza: ma la bergamasca, capace già di vincere nella specialità in Coppa del Mondo, non ha terminato la prova dello scratch femminile under 23. L’oro va alla russa Daria Malkova, unica capace di guadagnare il giro; con lei sul podio salgono l’ucraina Oksana Kliachina e la polacca Daria Pikulik.

Termina all’ottavo posto l’avventura di Stefano Moro nello scratch maschile under 23. Come accaduto tra le donne, a vincere è stato l’unico atleta a pieni giri, il tedesco Moritz Malcharek, che ha dato un giro al ceco Daniel Babor e al francese Aurélien Costeplane e due tornate a tutti gli altri.

Visita lo store di Cicloweb!

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile