Il quartetto azzurro a Milton © FCI
Il quartetto azzurro a Milton © FCI

Gli “azzurrini” si siedono sul podio di Coppa

Secondi nell’Inseguimento ma primi nella classifica generale di specialità: missione compiuta per i giovani schierati da Villa in CDM a Milton

Un secondo posto a Milton dietro la Francia, e così si chiude in bellezza l’avventura 2019-2020 dell’Inseguimento azzurro in Coppa del Mondo, con un piazzamento che – come avevamo anticipato – basta abbondantemente per vincere la classifica di challenge nella specialità. Un esito che avrà scarsissima risonanza, data la generica assenza di appeal della CDM, competizione in cui contano molto più i risultati one-shot che la regolarità necessaria per portare a casa la generale.

Tant’è, comunque noi questo primo posto ce lo teniamo stretto, perché dà continuità a un lavoro che prosegue: è il terzo anno di fila che i maschietti del quartetto conquistano la Coppa, e questo qualcosa significa, al di là delle assenze di avversari che punteggiano le varie tappe della manifestazione: significa in primis che l’Italia c’è sempre, e che il suo rendimento resta costantemente alto.

Nella tappa canadese di Milton, Marco Villa ha schierato un ensemble ultrasperimentale, Carloalberto Giordani, Davide Boscaro e Giulio Masotto sempre in pista, Stefano Moro nei primi due turni e Gidas Umbri in finale: tutti giovani, tutti proiettati al prossimo quadriennio olimpico, ma intanto ben contenti di finire sul podio, battuti dalla Francia in finale, anzi strabattuti, dato che Corentin Ermenault e i suoi hanno ammazzato la gara, raggiungendo gli azzurri dopo poco più di metà prova, e decretando così la fine della competizione. Poco male. Il terzo posto l’ha conquistato il Canada sulla Bielorussia, quinta ha chiuso l’Ucraina, ha chiuso nel senso che è stata proprio l’ultima dell’ordine d’arrivo, appena cinque formazioni in pista: maluccio, si direbbe.

Tra le donne invece le azzurre non c’erano, e la Coppa non hanno potuto rivincerla (come accaduto nelle tre precedenti stagioni); l’hanno lasciata alla Germania. La tappa è stata dominata dagli Stati Uniti con un tigre nel motore (Chloe Dygert), davanti alla Francia, sovrastata e raggiunta nel corso della gara. Bronzo alle canadesi sulle belghe.

Si sono poi assegnate medaglie e titoli nella Velocità a squadre: tra gli uomini la tappa l’ha vinta ancora la Francia sulla Polonia (bronzo alla Cina sulla Germania), con la Coppa di specialità che è andata proprio ai polacchi; tra le donne c’era la coppia azzurra formata da Miriam Vece ed Elena Bissolati, ed è stata eliminata dalla Lituania al primo turno (che poi sarebbe la semifinale). In finale le padrone di casa Lauriane Genest e Kelsey Mitchell hanno piegato le polacche (bronzo alla Lituania sul Messico), e anche qui la Polonia va a vincersi la coppetta davanti alla Cina.

Stasera la seconda giornata prevede le seguenti gare: tra le donne Sprint (Miriam Vece) e Madison (Letizia Paternoster e Maria Giulia Confalonieri), tra gli uomini Keirin (Matteo Bianchi) e Omnium (Stefano Moro); medaglia forse possibile nell’Americana: praticamente ingiocabili Gran Bretagna (Evans-Trott) e Usa (Jastrab-Valente), le nostre bimbe dovranno provare a far meglio del Belgio (D’Hoore-Kopecky), e non sarà facile; il tutto al netto di sorprese da parte di qualche altra coppia.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile