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Le ultime gare veloci chiudono il Mondiale; Italia quinta nel medagliere

Si è chiuso con Sprint uomini e Keirin donne il Campionato del Mondo su pista di Berlino 2020. Due gare che hanno confermato in maniera precisa quanto abbiamo visto nei giorni scorsi: Harrie Lavreysen ha dominato la scena nella Velocità, strapazzando in semifinale Azizulhasni Awang e in finale il connazionale Jeffrey Hoogland; il terzo posto se l’è aggiudicato il malese battendo il polacco Mateusz Rudyk. Tutte le gare si sono chiuse per 2-0, e per Lavreysen si tratta della terza medaglia d’oro dopo quelle conquistate nella Velocità a squadre e nel Keirin.

Identico ruolino per Emma Hinze, che ha occupato tutte le caselle a sua disposizione, completando l’opera vincendo il Keirin davanti alla coreana Hyejin Lee e all’australiana Stephanie Morton. A seguire la hongkonghese Wai Sze Lee, la neozelandese Ellesse Andrews e l’altra tedesca Lea Sophie Friedrich.

Il medagliere si chiude col trionfo dell’Olanda, 6 ori 2 argenti 1 bronzo, davanti alla Germania (4-1-3) e agli Usa (2-3-0); con l’odierno oro nella Madison la Danimarca (2-0-0) ha superato l’Italia (1-2-3), che comunque porta a casa un più che onorevole quinto posto, condito dalla consapevolezza di poter dire la propria su tutti gli scenari dell’endurance (si ragiona ovviamente in chiave Tokyo). Alle spalle degli azzurri la Francia (1-2-2), la Gran Bretagna (1-2-1), la Nuova Zelanda (1-2-0), il Giappone (1-1-0) e la Bielorussia (1-0-0); resta clamorosamente senza ori l’Australia, che si deve accontentare dell’11esimo posto (0-1-2), più che un campanello d’allarme nell’anno olimpico per una nazionale abituata da molto tempo a dominare la pista globale.