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Plaisir d’amour pour le Vélo

Spettacolo nella prima tappa della Paris-Nice: attaccano Alaphilippe e Benoot, ma a prevalere è Schachmann

In un momento così difficile per lo sport in generale, è un piacere potersi godere un bello spettacolo in bicicletta, di quelli che sanno di grande classica, anche se parliamo di una corsa a tappe. Ed è la Paris-Nice, mutilata di parte dei suoi partecipanti, ma rimasta di alto livello e resa di grande interesse da una prima tappa esplosiva nel disegno ed effervescente nella realizzazione. Un plauso intanto a chi ha saputo disegnare una tappa così bella all’interno dell’Yvelines, zona nei sobborghi di Parigi collinare sì, ma senza grandi elevazioni: tutto ruota attorno a Plaisir, comune di 30 mila abitanti. Il resto l’ha fatto la giornataccia, una di quelle con pioggia e vento che il Nord d’Europa spesso e volentieri sa regalare.

Il tutto senza dimenticare i reali protagonisti, i corridori: in particolare Julian Alaphilippe e Tiesj Benoot, ossia gli ultimi due vincitori della Strade Bianche, che non a caso hanno scelto di interpretare il percorso odierno come un surrogato della classica quest’anno perduta. Ma anche il buon Maximilian Schachmann, che con l’intelligenza e l’astuzia dell’uomo da Ardenne ha saputo gestire la situazione e riportarsi sui due, per poi batterli allo sprint. Una giornata che avrà un grosso peso sul bilancio finale della corsa (con Romain Bardet e Richie Porte fuori classifica, tanto per dirne due), definitivo se in Francia la situazione del Coronavirus continuerà a peggiorare.

Una caduta ai meno 60 fa esplodere la corsa
Che non sarebbe stata una tappa tranquilla lo si doveva capire già a metà strada, quando i due fuggitivi di giornata, Jonathan Hivert (Total Direct Energie) e Romain Combaud (Nippo Delko Provence), venivano già ripresi dopo essere andati via con facilità ed aver guadagnato un vantaggio massimo di 5’45”. Già in precedenza c’erano stati ventagli, con Richie Porte che finiva nelle retrovie.

Dopo aver scalato per la prima volta la côte che risulterà decisiva al termine della giornata (la suggestiva Neauphle-le-Château, 1,5 km all’8% con parte in finale tutta in pavé) con l’orgoglioso Hivert di nuovo davanti per i punti della classifica scalatori, a 61 km dal traguardo esplodeva la situazione in corsa, e  su una rotonda dove cadevano piuttosto rovinosamente Romain Bardet (AG2R La Mondiale) e Warren Barguil (Team Arkéa Samsic), aumentando la frammentazione del gruppo in più tronconi.

Dalla zona dei ventagli, grazie al lavoro della Sunweb, ne escono in 16 vincitori: ben 5 fanno parte del team olandese, con Tiesj Benoot che è accompagnato da Cees Bol, Nikias Arndt e Søren Kragh Andersen. Ma sono presenti in forze anche i Deceuninck, con Julian Alaphilippe, Zdenek Stybar, Kasper Asgreen e Yves Lampaert. Gli altri sono Oliver Le Gac e Rudy Molard (Groupama-FDJ), Cyril Lemoine (Cofidis), Quentin Pacher (B&B Hotels), Krists Neilands (Israel Start-Up Nation), Patrick Konrad e Felix Grossschartner (Bora-Hansgrohe), ed un bravissimo Nairo Quintana (Team Arkéa Samsic), accompagnato dal campione britannico 2018 Connor Swift.

Attacco Alaphilippe-Benoot al traguardo volante
Con questo gruppo di 16 uomini al comando con mai più di 30″, era la EF Pro Cycling di Sergio Higuita che si incaricava di proseguire nell’inseguimento, andando a sfaldare il resto del gruppo data la giornata da tregenda: non più di una trentina gli uomini che riuscivano a restare tra l’inseguimento (tra questi, staccati ancora Porte ed il deludente campione del mondo Mads Pedersen).

A mescolare ulteriormente le carte ci pensa Julian Alaphilippe, ed il traguardo volante di Montainville posto saggiamente in cima ad una côte, che stuzzica la sua fantasia e spinge Tiesj Benoot ad inseguirlo e a dare continuità all’azione. Conseguenza naturale, data la preponderanza di Sunweb e Deceuninck in testa, è che il gruppo si ricompatta a una quarantina di unità, andando all’inseguimento di questi due assi che però macinano terreno e vantaggio, fino ad arrivare a 40″ (con Alaphilippe che prende ulteriori abbuoni a Beynes).

Teuns fa la mossa giusta, Schachmann se ne approfitta
Nel momento in cui il gruppo si riorganizza, questo vantaggio comincia a scendere: sono due campioni, ma sono comunque due uomini soli al vento. A dare un importante contributo è Ivan Garcia Cortina per la Bahrain-McLaren, che ha un valido asso nel suo mazzo da giocare: è Dylan Teuns, che al secondo passaggio sulla côte de Neauphle-le-Château (a neanche 6 km dall’arrivo) allunga con decisione, portando alla sua ruota il campione tedesco Maximilian Schachmann (Bor -Hansgrohe).

Alaphilippe e Benoot hanno perso  terreno ma non lena, e fanno faticare i due per rientrare: l’aggancio riuscirà solo a 2,5 km dall’arrivo, con Schachmann che tira dritto. Sono stilettate fino all’ultimo chilometro, con Benoot che cerca invano di anticipare e Alaphilippe di partire lungo: prevale la freschezza di Schachmann, il quale in volata batte nettamente Teuns, Benoot e Alaphilippe (che perde 3″) in quest’ordine.

Il gruppo di neanche 30 corridori arriva a 15″, regolato da un sempre più interessante Cees Bol, che mette in fila Nils Politt (Israel Start Up Nation) e Giacomo Nizzolo (NTT Pro Cycling). Ottavo posto per un pimpante Sergio Higuita (EF Pro Cycling), poi Grossschartner e Lampaert. Nel gruppo principale presente anche Nibali (21esimo), Pinot (25esimo) e Quintana (28esimo). Da sottolineare un ancora non ottimale Peter Sagan, staccatosi sull’ultima côte e giunto con un ritardo di 30″.

Schachmann leader, Bardet e Porte già fuori classifica
La prima classifica generale, tra abbuoni all’arrivo e traguardi volanti, vede Schachmann guidare con 2″ su Benoot, 4″ su Teuns e 7″ su Alaphilippe. Sempre grazie agli abbuoni, Pello Bilbao e Rudy Molard si ritrovano a 24″, il resto del gruppo a 25″. In molti potenziali favoriti per la classifica hanno pagato dazio oggi: i “sacrificati” Konrad e Tejay van Garderen hanno rispettivamente 58″ ed 1’54”,  Bob Jungels a 2’10”. Romain Bardet è riuscito a rialzarsi, ma è finito comunque a 2’52” assieme a un Porte in evidente giornata no. Malaccio anche Pierre Latour a 9’43” e Diego Rosa, finito con Ben O’Connor ed altri nell’ultimo gruppo a 14’57”. Nel quale era presente anche il campione francese Warren Barguil, che è stato anche messo fuori corsa per scia prolungata.

Dopo oggi, la corsa del sole vivrà due tappe di relativa tranquillità, alle quali seguirà una crono, poi un’altra trappa per velocisti. Insomma, 4 giorni, nei quali si naviga a vista considerando che la situazione in Francia sta velocemente degenerando: speriamo che quantomeno si evitino per gli atleti disagi simili a quelli vissuti negli Emirati Arabi, da dove oggi sono rientrati gli uomini di UAE, Cofidis e Groupama-FDJ.