Arnaud Démare vince la Milano-Torino 2020 © LaPresse
Arnaud Démare vince la Milano-Torino 2020 © LaPresse

Sprint con vista Sanremo: Démare fa sua la Milano-Torino

Grande treno della Groupama-FDJ ed il francese non sbaglia. Sul podio Ewan e Van Aert, quarto Sagan, ottavo Belletti

La Milano-Sanremo è una corsa che ama e che gli ha regalato uno dei successi più importati e prestigiosi della sua carriera: Arnaud Démare sente che la Classicissima si avvicina ed è lui a conquistare in volata la Milano-Torino 2020, l’ultima corsa di avvicinamento. In questa seconda parte di stagione Démare aveva debuttato alla Vuelta a Burgos e lì aveva conquistato due secondi posti: la gamba c’era e la squadra anche perché entrambe le volte aveva fatto un ottimo lavoro, ma a negargli il successo erano stati una volta Fernando Gaviria e una volta Sam Bennett che erano riusciti a sorprenderlo con lunghe accelerazioni. Stavolta no, stavolta Démare ha fatto tutto al meglio ed è arrivata la vittoria che lo proietta tra le primissime posizioni nella lista dei favoriti per sabato.

Sei uomini in fuga, le squadre dei velocisti controllano
Come se fosse stata la più classica delle tappe per velocisti in un Grande Giro, il destino dei fuggitivi sembrava essere segnato in partenza, ma nelle battute iniziali il gruppo ha comunque controllato che non si formasse un drappello di attaccanti troppo pericoloso. Alla fine dopo una quindicina di chilometri sono andati via in sei e da dietro c’è stato quell’attimo di rilassamento che ha fatto lievitare rapidamente il vantaggio: in testa alla corsa s’erano portati il belga Gijs van Hoecke (CCC) che notizia di questa mattina passerà all’AG2R da gennaio 2021, e poi gli italiani Manuele Boaro (Astana), Andrea Garosio (Vini Zabù), Samuele Rivi (Italia), Alessandro Tonelli (Bardiani) e Davide Villella (Movistar). Il vantaggio massimo del sestetto è stato di poco superiore ai sette minuti.

Le squadre dei velocisti hanno subito messo in chiaro quali fossero le intenzioni per questa Milano-Torino ed i loro uomini sono iniziati ad apparire a rotazione in testa al plotone per organizzare l’inseguimento ai sei di testa: i primi a muoversi sono stati quelli della Lotto Soudal, imitati poi dalla Deceuninck-QuickStep e anche da Trek-Segafredo, Bora-Hansgrohe, Groupama-FDJ, UAE Team Emirates e Arkéa-Samsic. Il vantaggio di Boaro, Garosio, Rivi, Tonelli, Van Hoecke e Villella ha quindi iniziato a calare molto velocemente, complici anche alcune salitelle che i sei hanno scelto di affrontare a ritmo regolare per avere più energie da spendere nel finale: nella fase centrale il gap è quindi rimasto stabile attorno ai tre minuti in attesa dell’accelerazione finale per preparare la volata.

A circa 35 chilometri, con il vantaggio ormai ridotto a 1’20”, il bresciano Andrea Garosio è stato vittima di crampi e si è fatto riprendere dal gruppo principale: davanti sono quindi rimasti in cinque a lottare per resistere il più possibile, poi a 14 chilometri dall’arrivo c’è stato l’allungo del giovane Samuele Rivi con a ruota Manuele Boaro, ma un paio di chilometri più avanti è stato proprio l’esperto corridore dell’Astana ad attaccato ed a provare il tutto per tutto da solo con appena 25″ di margine da difendere. Il 33enne veneto si è reso protagonista di una bella azione, ma contro il gruppo interno – con un generoso Nibali a tirare per Moschetti ma anche per affinare la condizione fisica – non c’erano davvero possibilità di arrivare al traguardo: l’inevitabile ricongiungimento è avvenuto ai meno 6 chilometri. Purtroppo a 8 chilometri c’era stata anche una caduta in gruppo: tra i coinvolti anche Lampaert e Morkov, due uomini del treno Deceuninck-QuickStep per Bennett.

Il treno della Groupama-FDJ arriva in perfetto orario
Tutti i velocisti erano presenti nella prima parte del gruppo con Lotto Soudal e Bora-Hansgrohe a fare un grande lavoro, ma all’ultimo chilometro è uscito fuori con decisione il treno della Groupama-FDJ composto da ben quattro elementi ed il lavoro di Jacopo Guarnieri e compagni è stato assolutamente perfetto: Peter Sagan ha provato la volata lunga per anticiparli, ma Arnaud Démare stavolta è stato lestissimo a mettersi in scia e nessuno è più riuscito a stargli dietro quando ha piazzato la sua di accelerazione che ha schiantato anche Caleb Ewan. Ottimo il terzo posto di Wout van Aert che si conferma in ottime condizioni di forma dopo il successo alla Strade Bianche e che così sembra ancora più pericoloso in vista della Sanremo.

Dopo aver provato l’anticipo agli ultimi 300 metri Peter Sagan si è un po’ spento nel finale e ha chiuso quarto lasciandosi comunque alle spalle Danny Van Poppel, Nacer Bouhanni, un poco convincente Fernando Gaviria. A seguire ottavo posto per il primo degli italiani, il romagnolo Manuel Belletti, con Dion Smith nono, Ben Swift decimo, Andrea Vendrame undicesimo, Lawrence Naesen dodicesimo e Mathieu van der Poel trecisimo. Solo diciannovesimo posto per l’irlandese Sam Bennett che, senza il suo treno, si è un po’ perso nell’ultimo chilometro.

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