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Il ciclone Annemiek si abbatte sul Giro Rosa

12.09.2020 16:41

Van Vleuten domina la seconda tappa, conquista la maglia di leader e infligge distacchi pesanti a tutte le rivali; Longo Borghini a più di 4 minuti


La prima tappa in linea del 31° Giro Rosa metteva subito sul piatto un percorso molto impegnativo: da Civitella Paganico ad Arcidosso erano 124.8 chilometri girando attorno al Monte Amiata e senza praticamente un metro di pianura; a rendere il tutto più complicato anche due settori di strada sterrata, il primo in avvio lungo appena 1500 metri, il secondo invece nel finale ed in corrispondenza della salita decisiva di Seggiano che terminava a meno 12 chilometri dall'arrivo. Per buona parte del gruppo una tappa così significa adottare un atteggiamento difensivo e provare a salvare energie e resistere il più a lungo possibile accanto alla maglia rosa ed a tutte le principali favorire per la vittoria.

Come era facile immaginare, già dai primi chilometri di gara il plotone ha iniziato a perdere pezzi e lo sterrato, molto polveroso e un po' più sconnesso di quelli tipici della Strade Bianche, ha contribuito a creare un po' di selezione nelle retrovie: i continui tratti di salita e discesa non davano molto respiro alle atlete e abbiamo dovuto attendere metà gara per assistere alla prima vera fuga di questo Giro Rosa. Al chilometro 60, da un gruppo di testa già ridotto ad una cinquantina di unità, è scattata la belga Julie van de Velde, ciclista ventisettenne che l'anno scorso chiuse tra le prime 20 della classifica generale: la portacolori della Lotto Soudal ha vinto il secondo traguardo volante (il primo era andato a Emma Norsgaard) ed il suo vantaggio ha oscillato tra i 20" ed il minuto.

A 35 chilometri dall'arrivo Julie van der Velde è stata ripresa da Lisa Brennauer (Ceratizit-WNT), Ruth Winder (Trek-Segafredo), Elise Chabbey (Equipe Paule Ka) e Alison Jackson (Sunweb), ma il ritardo del gruppo era minimo ed infatti poco dopo è stata annullata la fuga. Prima della salita sterrata di Seggiano, le atlete dovevano affrontare un lungo tratto prevalentemente in discesa con alcuni brevi ma impegnativi tratti in contropendenza: la formazione svizzera Equipe Paule Ka ha continuato a correre da protagonista con l'attacco della britannica Elizabeth Banks, ma anche lei è stata ripresa a poco meno di 20 chilometri all'arrivo proprio in vista dell'inizio dell'ascesa che era valida anche come gpm di seconda categoria.

La salita e lo sterrato di Seggiano erano molto impegnativi: in 4200 metri di strada la pendenza media era superiore al 7% con punte anche al 10%, ma altri elementi di difficoltà erano la strada molto stretta ed un fondo ghiaioso e assai poco scorrevole. Qui si è scatenata la battaglia tra le grandi favorite e, senza alcuna sorpresa, è stata la campionessa del mondo Annemiek van Vleuten ad avvantaggiarsi tutta sola: la stella della Mitchelton-Scott, vincitrice della ultime due edizioni, ha scollinato con ben 37" di vantaggio su Anna van der Breggen, 58" su Katarzyna Niewiadoma e Cecilie Uttrup Ludwig e 1'50" su Ashleigh Moolman, Mikayla Harvey e Mavi García, mentre la maglia rosa Elisa Longo Borghini veniva segnalata più indietro a 2'08".

Questi distacchi al gpm sono arrivati nonostante una sbandata ed una perdita di equilibro che ha obbligato l'iridata a mettere piede a terra in cui dei tratti più ripidi della salita e spingere la bicicletta fino ad un tratto meno arduo. Sui sali-scendi degli ultimi chilometri niente è riuscito a fermare lo strapotere di Annemiek van Vleuten che ha continuato a guadagnare su tutte le avversarie: alla fine Anna van der Breggen e Katarzyna Niewiadoma hanno chiuso staccate di 1'16" in seconda e terza posizione rispettivamente, Cecilie Uttrup Ludwig ha perso qualche secondo in più finendo a 1'29" ed a seguire i distacchi si sono fatti letteralmente abissali con Ashleigh Moolman e Mavi García a 3'07" seguite da Mikayla Harvey  a 3'11" e le altre ancora più indietro. Tra le italiane ottavo posto per Soraya Paladin (3'52"), nono per Erica Magnaldi (3'55") mentre Elisa Longo Borghini è crollata nel finale perdendo addirittura 4'22".

In classifica generale ovviamente Annemiek van Vleuten ha conquistato anche la maglia rosa sembra aver messo già da ora una sorta di ipoteca sulla terza vittoria consecutiva al Giro d'Italia Femminile: i distacchi inflitti oggi sono stati impressionanti e l'essere riuscita ad allungare così tanto la classifica l'aiuterà a gestire fughe e attacchi da lontano nelle prossime giornate.
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