Mathieu van der Poel inizia il 2021 su strada con una vittoria © UAE Tour
Mathieu van der Poel inizia il 2021 su strada con una vittoria © UAE Tour

Ventagli nel deserto: la prima tappa dell’UAE Tour è di Mathieu van der Poel

Ad appena tre settimane di distanza dalla vittoria nel Campionato del Mondo di Ciclocross, oggi Mathieu van der Poel ha aperto la propria stagione agonistica su strada e per non perdere il ritmo lo ha fatto subito vincendo. La stella della Alpecin-Fenix si è infatti imposto nella prima tappa dell’UAE Tour regolando in volata il ristretto gruppo di testa che si era selezionato in precedenza a causa dei ventagli.

La prima tappa dell’UAE Tour proponeva ai corridori un percorso di 176 chilometri con partenza da Al Dhafra Castle e arrivo ad Al Mirfa, entrambe località dell’emirato di Abu Dhabi: tracciato interamente pianeggiante, ma caratterizzato da lunghi tratti in pieno deserto e molto esposti al vento. Fin dalle primissime pedalate ufficiali il plotone s’è frazionato per via dei ventagli, ma dopo questa sfuriata iniziale la situazione sembrava essersi tranquillizzata con il gruppo che procedeva compatto e ad andatura tranquilla, complice il vento contrario.

L’azione decisiva è avvenuta attorno al chilometro 64, a 112 chilometri dal traguardo, quando in corrispondenza del primo traguardo volante ad abbuoni c’è stata una violenta accelerazione della Deceuninck-QuickStep: João Almeida si è preso i 3″ di abbuoni, ma la squadra ha continuato ad insistere anche dopo lo sprint e qui il gruppo si è rotto in quattro tronconi, con la prima parte ridotta ad appena 25 unità circa.

Davanti erano presenti potenziali uomini di classifica come Almeida, Tadej Pogacar, Adam Yates, Chris Harper e gli italiani Damiano Caruso, Fausto Masnada e Mattia Cattaneo, ma anche velocisti come Mathieu van der Poel, Fernando Gaviria, Elia Viviani, David Dekker ed Emils Liepins: non è stato quindi un problema trovare rapidamente un accordo per tenere a distanza il primo gruppo inseguitore per svariati chilometri è rimasto a circa 1’30” di distanza, ma che poi ha completamente mollato una volta entrati nel circuito finale ad Al Mifra.

La corsa è stata quindi tutta tra i 25 uomini al comando e negli ultimi 10 chilometri la Deceuninck-QuickStep ha provato a sfruttare la propria superiorità numerica (erano in 5) per portare Van der Poel allo sprint: ai primi due scatti è stata proprio la Alpecin-Fenix a giocare da stopper con Gianni Vermeesch, ai meno 6.2 chilometri invece Mattia Cattaneo è riuscito a sorprendere il gruppo di testa ad a guadagnare un piccolo margine. Dietro al corridore bergamasco i suoi compagni di squadra provavano a rompere i cambi, ma non è bastato: ai 1600 metri il primo a rientrare da solo è stato Fernando Gaviria, poi agli 800 metri è tornato sotto tutto il gruppo.

In volata è stata ancora la Deceuninck-QuickStep a provare ad allestire una sorta di treno, che però è stato sfruttato più dagli altri che dal danese Michael Morkov che ha battezzato la ruota di Elia Viviani. Ma a centro strada si è lanciato uno strepitoso Mathieu van der Poel che è andato ad imporsi con ampio margine ed in apparente facilità: secondo posto per il figlio d’arte David Dekker con Michael Morkov terzo, Emils Liepins quarto ed Elia Viviani quinto; buona la prestazione del veronese della Cofidis se si considera lo stop nella preparazione per l’operazione al cuore.

Nel finale nel gruppo di testa c’è stato anche un piccolo buco a Tadej Pogacar è stato molto attento per guadagnarsi questi piccoli, ma forse importanti 3″. In classifica generale comunque comanda Mathieu van der Poel con 4″ su David Dekker e 6″ su Michael Morkov, a 7″ c’è João Almeida che ha fatto incetta di abbuoni ai traguardi volanti mentre a 8″ troviamo Tadej Pogacar.

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