Home

Cicloweb

Il Portale del Ciclismo professionistico, femminile e Under23

view counter
  • Professionisti
    • Giro d'Italia
    • Calendario 2013
      • Tour de France
      • Vuelta a España
    • Squadre 2013
      • World Tour
      • Professional
      • Continental
    • Archivio Risultati
      • Calendario 2012
        • Giro d'Italia
        • Tour de France
        • Vuelta a España
        • Campionati Nazionali
      • Calendario 2011
        • Giro d'Italia
        • Tour de France
        • Vuelta a España
        • Campionati nazionali
      • Calendario 2010
        • Campionati nazionali 2010
    • Storico Squadre
      • Squadre 2012
        • World Tour
        • Professional
        • Continental
      • Squadre 2011
        • Pro Tour
        • Professional
        • Continental
      • Squadre 2010
        • Pro Tour
        • Professional
        • Continental
  • Ciclismo femminile
    • Vai alla sezione
    • Freccia Vallone
    • Calendario 2013
      • Juniores
    • Squadre 2013
    • Archivio Risultati
      • Calendario 2012
        • Campionati nazionali
        • Juniores
      • Calendario 2011
      • Calendario 2010
        • Campionati nazionali 2010
    • Storico Squadre
      • Squadre 2012
      • Squadre 2011
      • Squadre 2010
        • Donne Élite
        • Donne Élite2
        • Juniores
      • Donne Élite
      • Donne Juniores
  • Pianeta giovani
    • Vai alla sezione
    • Calendario 2013
    • Squadre 2013
    • Archivio Risultati
      • Calendario 2012
      • Calendario 2011
    • Storico Squadre
      • Squadre 2012
      • Squadre 2011
  • Ciclomercato
    • Trasferimenti '12-'13
      • Donne 2012-2013
    • Stagisti 2012
    • Trasferimenti '11-'12
      • Donne 2011-12
      • Stagisti 2011
    • Trasferimenti '10-'11
      • Donne 2010-11
      • Disoccupati 2010-11
      • Stagisti 2010
  • Offroad
    • Ciclocross
      • Corse 2012-13
      • Cross Donne 2012-13
      • Corse 2011-12
      • Cross Donne 2011-12
      • Corse 2010-11
      • Cross Donne 2010-11
  • Pista
    • Vai alla sezione
    • Mondiali
    • Gare Pista 2012-2013
      • CdM Pista 2012-2013
    • Gare Pista 2011-2012
      • CdM Pista 2011-2012
    • Gare Pista 2010-2011
      • CdM Pista 2010-2011
  • Forum
    • Il Forum di Cicloweb
    • Il "vecchio" Forum
  • Archivio
    • Articoli
    • Analisi del percorso
    • News
    • Notes
    • Occhio del CICLOpe
    • Vignette
    • Ciclismo in TV
  • Media
    • Video
    • Foto
  • EMail
  • Store
 
 

Procuratori, presto l'albo - Parla Carera, presidente dell'AIAC

  • Uomini
Versione stampabileVersione stampabile

Le parole di Giuseppe Acquadro, una settimana fa, avevano posto l'accento anche sul ruolo e sulla figura professionale del procuratore di ciclismo (d'ora in poi useremo il termine esatto, cioè "agente"): infatti, oltre a replicare alle parole di Gianni Savio sulla disputa tra il team Selle Italia-Serramenti Diquigiovanni e José Rujano, Acquadro ci disse che per esercitare come agente nel ciclismo professionistico basta una Partita Iva e la registrazione come agente intermediario.
Tutto questo è confermato dalle parole di Johnny Carera, presidente dell'Associazione Internazionale Agenti di Ciclismo (A.I.A.C., che fa capo all'Unione Ciclistica Internazionale - UCI), e fondatore, con il fratello Alex, di una delle società italiane più importanti nel management degli atleti. Carera, oltre che confermare, tiene però anche a sottolineare l'esistenza dell'associazione di cui lui è, appunto, presidente, e di come alcuni agenti di ciclismo non ne facciano parte pur avendone le credenziali. Proprio Carera ci spiega quali sono le prerogative dell'A.I.A.C. e le differenze tra un associato e un non associato.
Quando è nata l'A.I.A.C. e quali sono gli scopi dell'associazione?
«L'A.I.A.C. è nata nel 1999, in una assemblea tenutasi a Pescara e con sede istituita a Milano, con il fine di regolamentare un lavoro con delle norme ben precise. Questi obblighi partono dal rispetto verso tutti i gruppi sportivi e gli atleti che fanno capo all'UCI, e di rimando riguardano il rispetto che gli stessi gruppi sportivi e gli atleti devono portare agli associati. Le regole sono più o meno le medesime di tutte le associazioni internazionali dei manager sportivi, anche del calcio e degli altri sport. Anzi, per essere corretti iniziamo a chiamare la nostra figura professionale con il nome che le compete, che è quello di "agente di ciclismo", lasciando la parola manager a completo appannaggio di chi gestisce i gruppi sportivi verso cui noi facciamo riferimento. Il nostro regolamento prevede come caposaldo assoluto la conoscenza ed il rispetto del regolamento diramato dall'UCI, visto che chi deve gestire gli interessi di un atleta deve sapere come muoversi e comportarsi nel rispetto delle regole senza rischiare di far danni d'immagine per tutti e per tutto, dopodiché viene il rapporto con i tesserati ed il rispetto da portare ai gruppi sportivi anche nell'esercitare la nostra professione: ad esempio, nel regolamento dell'A.I.A.C. è prevista l'impossibilità da parte dell'agente di recarsi nella stanza dell'albergo del proprio assistito durante una corsa per sottoporgli una qualsiasi questione contrattuale. Abbiamo istituito una sorta di regolamento interno al fine di salvaguardare l'immagine di tutti gli associati».
L'Associazione è stata creata quindi per stabilire una linea etica all'interno del regolamento.
«Esatto: una sorta di etica all'interno delle regole. Per allargare non solo al campo dell'etica il ruolo della nostra Associazione, stiamo discutendo con il Consiglio del Ciclismo Professionistico (CCP) di Cerato per costituire un albo degli agenti a tutti gli effetti riconosciuto anche dalla Federazione Italiana, dopodiché parleremo anche con Vittorio Adorni per avere una licenza professionale a livello internazionale».
È possibile, in Italia, diventare agente di ciclismo soltanto possedendo una Partita Iva e registrandosi come agente intermediario senza, di fatto, certificare alcuna competenza in materia?
«Le parole di Acquadro - che preciso non essere iscritto alla nostra Associazione - rilasciate nella precedente intervista riguardo la figura dell'agente di ciclismo in Italia sono vere "legalmente", ma secondo noi non "eticamente": difatti non vediamo come sia possibile essere l'intermediario di qualcuno non facendo parte della nostra Associazione e non assicurando, quindi, la completa conoscenza delle norme UCI. I nostri interessi sono quelli di fare gli interessi degli atleti senza causare danni, e gli associati sanno che i contratti firmati non possono rompersi da un momento all'altro senza particolari inadempienze, certificate, da parte del gruppo sportivo di riferimento. I contratti si rispettano, se i presupposti per rispettarli ci sono tutte: non ci si può svegliare la mattina e dire di non voler rispettare un contratto. O meglio, il corridore potrebbe anche pensarlo, ma proprio l'agente del corridore dovrebbe indirizzarlo verso la retta via dei regolamenti UCI e del rispetto di tali regolamenti».
Qual è la posizione dei vostri consociati e dell'Associazione verso gli agenti che non fanno parte dell'A.I.A.C.?
«Non sta a noi giudicare. L'UCI o chi per essa deciderà come dovrà essere regolamentata la figura professionale. Di certo la questione non è campanilistica, perché nella nostra Associazione ci sono agenti belgi, spagnoli, danesi, oltre che italiani. All'interno dell'Associazione si collabora per delineare un quadro professionale che abbia un peso specifico importante, per ottenere benefici da un buon lavoro o sanzioni da eventuali danni riportati a terzi. Ovviamente, verso i non associati, non possiamo prendere posizioni in merito».
Secondo il Presidente dell'Associazione, perché gli agenti di ciclismo che non fanno parte dell'A.I.A.C. non richiedono l'iscrizione ad un organo dell'UCI?
«Non saprei, per sapere questo dovremmo sentire i diretti interessati».
Ad esempio potrebbe dirci qual è l'iter da seguire per richiedere l'iscrizione all'Associazione Internazionale Agenti di Ciclismo.
«Si manda una domanda all'Associazione, la domanda viene valutata dagli associati, si deve dimostrare di avere delle procure, di rappresentare almeno cinque atleti, e se la domanda rispetta questi parametri viene accolta. Da quel momento, l'associato deve lavorare secondo il regolamento dell'Associazione, ed ecco: io credo che chi non vuole iscriversi forse non vuole rispettare determinate regole. Potremmo pensare così. Ad esempio un associato non può tentare di trattare con un atleta assistito da un altro agente, invece un non associato potrebbe rivolgersi ad un atleta che è già assistito da qualcun altro, come mi è sembrato di aver capito che faccia qualcuno».
La Federciclismo (FCI) e l'Associazione Corridori Professionisti (ACCPI) italiane come affrontano tale situazione?
«Della Federciclismo già ne abbiamo parlato prima, e ripeto che con il signor Cerato si sta già lavorando per istituire una licenza da fornire agli agenti di ciclismo - come avviene, ad esempio, per i massaggiatori - che presentino determinate credenziali. Questo in Spagna già avviene da 6 anni, mentre in Francia da 1 anno. Diciamo che il problema non è avvertito come tra i più urgenti, al momento, ma proprio noi - facendo fede anche al ruolo dell'A.I.A.C. - vogliamo regolamentare la situazione per cercare di evitare problemi in futuro; per evitare che uno si svegli la mattina e decida di fare il procuratore, magari sbagliando e creando danni d'immagine per tutta la categoria professionale, come in fondo vale per tutti i ruoli professionali: bastano poche persone poco professionali per fare un fascio comune di tutti coloro che operano in un determinato campo. Vale per gli agenti di ciclismo, per i giornalisti, per tutti. A noi questo preoccupa non poco, ma comunque crediamo che la soluzione sia già pronta e sia soltanto questione di tempo. L'esigenza, ormai, è diventata rilevante».
Diciamo che un albo o un tesserino dovrebbero aiutare quantomeno a prevenire le problematiche d'immagine più gravi.
«Certo, poi in ogni cosa c'è possibilità che un iscritto ad un albo o un tesserato possa incappare in determinati tipi di problemi. Noi ci attendiamo una sorta di esame, che attesti quantomeno la piena conoscenza dei regolamenti UCI, per ottenere l'iscrizione all'albo o il rilascio del tesserino. Altrimenti, senza esami o certificati, si rischia seriamente una giungla dove un individuo che non è a conoscenza di determinati regolamenti possa determinare eventuali danni, magari anche senza volerlo, ma di fatto divulgando un'immagine negativa del lavoro che è lo stesso di taluni professionisti seri».
Ovviamente bastando la Partita Iva, attualmente, si rischia di incappare in persone magari poco qualificate.
«Esatto. Poi alla fine invece non è proprio così, perché il nostro lavoro è quello di fare gli interessi dell'atleta, ed assicuro che è tutto fuorché una cosa semplice».
Può riassumerci, in soldoni, quelli che saranno i prossimi passi dell'A.I.A.C. verso un riconoscimento totale della professionalità degli agenti di ciclismo?
«A livello nazionale stiamo discutendo con Cerato del CCP per ottenere di regolamentare la figura del procuratore, quindi istituendo un albo o vagliando un tesserino riconosciuto; inoltre a livello internazionale si sta pensando di ottenere una licenza unica, per tutti gli agenti di tutti i Paesi che fanno capo all'UCI. Per questo, noi proporremo di partire con l'ossatura determinata dalla presenza dei procuratori "storici", cioé da chi opera nel settore da almeno un lustro. Come si è fatto negli altri sport, dando modo a chi è già nel settore da tempo ed opera con atleti di assoluto livello di entrarvi di diritto, mentre per i nuovi iscritti, per i "giovani" che magari operano da un paio di anni e per chi vorrà lavorare in questo campo in futuro istituire un esame che possa certificare una competenza almeno teorica dei regolamenti con cui si andrà a lavorare. Ovvio poi che tutti gli iscritti ad un albo o i tesserati riconosciuti debbano far fronte ad un organo di controllo che determini degli obblighi, a partire dai benefici legati al loro buon lavoro e dalle sanzioni legate ad eventuali "casini" che un agente di ciclismo può sempre creare».
Pensa che questo organo di controllo debba essere interno alla futura associazione?
«Il controllo può essere istituito da un gruppo di persone che fanno parte del ciclismo e che possano giudicare gli agenti di ciclismo: membri dell'UCI, membri del Consiglio Professionistico, membri dell'Associazioni Corridori, eccetera. Inoltre, pensiamo che la futura associazione possa essere anche un segno tangibile di tutela verso gli associati, garantendo all'agente un giudizio interno - prima di intraprendere eventuali vie legali - nei casi di inadempienze contrattuali da parte dell'atleta verso lo stesso agente che lo assiste».
In questo caso, l'appartenenza ad un'associazione precluderebbe allo stesso atleta la facilità nel trovare un nuovo agente, visto che il nuovo agente sarebbe comunque un associato e sarebbe totalmente a conoscenza delle vicende precedenti.
«Sicuramente, se ha ragione il procuratore. Tante volte - ad esempio - è successo che il procuratore fa ottenere all'assistito un contratto di tot anni e l'assistito gli dice, dalla sera alla mattina, che non ne ha bisogno e che il procuratore non gli serve più. Il nostro mondo è sempre fatto di persone, e quindi alla fine può succedere di tutto. E visto che il ruolo del procuratore sta diventando sempre più importante, è giusto che vada tutelato. Alla fine, quando c'è chiarezza, c'è tutela da entrambe le parti: e chi lavora davvero con passione e con rispetto delle regole non deve aver timore di niente. Alcune volte a me capita di leggere sdegno nei confronti dei procuratori, e devo dire che chi esprime tale sentimento alla fine non ha tutti i torti, se davvero qualcuno può intraprendere questa carriera decidendolo di punto in bianco, senza aver maturato un minimo di conoscenze a riguardo, e reinventandosi agente dall'oggi al domani. È pur vero che chiunque può fidarsi di chiunque altro, ci mancherebbe, anche perché il ruolo dell'agente di ciclismo non racchiude soltanto la fredda parte contrattuale, ma chi ti affida la procura ti affida la propria fiducia, e poi se uno non è bravo si può cambiare. Ovviamente, nel caso di contratti ancora in essere, pagando delle penali. Di certo il ciclismo ha bisogno di figure professionali chiare, anche perché è dimostrato che, oramai, chi non è assistito da un agente rimane spesso e volentieri a piedi, quindi la bravura e le competenze contano».

Mario Casaldi    

 

  • Aggiungi un commento
  • ""

  • 29 aprile 2013 - Festival Elsy Jacobs WE 2013
    Festival Elsy Jacobs 2013: Giorgia va a segno, Marianne risponde - Vittoria della Bronzini, replica Vos e fa sua la corsa

  • 28 aprile 2013 - Giro della Toscana 2013
    Giro della Toscana 2013: Gavazzi resiste e conquista - Mattia in volata su Rovny e Phinney. Sesto Di Luca

  • 28 aprile 2013 - Tour de Romandie 2013
    Tour de Romandie 2013: Martin e Froome, doppio dominio - Crono al tedesco ma Malori è 2°. Corsa al britannico

  • 28 aprile 2013 - GIRO D'ITALIA 2013
    Pubbliredazionale - Il FantaGiro d'Italia: almeno 12.500 euro in premi

  • 28 aprile 2013 - Presidential Cycling Tour of Turkey 2013
    Tour of Turkey 2013: Kittel fa trIstanbul, Guardini sempre 2° - Il turco Mustafa Sayar vince la corsa di casa

  • 27 aprile 2013 - GP Industria & Artigianato 2013
    GP Larciano 2013: Sospiratissimo Santambrogio - Vittoria su Sinkewitz e Gatto. Buon rientro per Di Luca

  • 27 aprile 2013 - Tour de Romandie 2013
    Tour de Romandie 2013: Spilak e Froome, un duo indiavolato - Il tappone va allo sloveno, Chris vicino al successo finale

  • 27 aprile 2013 - Presidential Cycling Tour of Turkey 2013
    Tour of Turkey 2013: Ancora Kittel, Guardini amaro - L'italiano secondo ad Izmir con polemica

  • 26 aprile 2013 - Tour de Romandie 2013
    Tour de Romandie 2013: Il solito Meersman, di forza e mestiere - Ci prova Malori ma il belga prevale su Francesco Gavazzi

  • 26 aprile 2013 - Presidential Cycling Tour of Turkey 2013
    Tour of Turkey 2013: Mustafa diventa un Super Sayar - Il corridore turco spadroneggia in salita ed ipoteca la corsa
  • ‹‹
  • 8 of 480
  • ››
Archivio articoli
view counter

view counter

Database

  • News
21/05, 23:38
Boonen, Cancellara, Hoogerland, Guardini, Nys, Greipel e tanti altri al Giro del Belgio - Startlist ufficiale

21/05, 22:06
Domani inizia il Bayern Rundfahrt, al via la Lampre con il trio Cunego-Malori-Ulissi - La startlist

21/05, 22:03
Tom Boonen rinuncia al prossimo Tour de France: «E potrei non correrlo mai più...»

21/05, 21:01
Tour Languedoc Roussillon: Lisa Brennauer vince la cronometro, Emma Pooley sempre leader

21/05, 19:33
Mattia Gavazzi espulso dal Giro d'Italia per traino da una vettura

21/05, 17:25
Giro, Intxausti vince a Ivrea su Kangert e Niemiec. In classifica Nibali primo, Santambrogio perde oltre 2'

21/05, 10:20
Tre italiani nei 10 nella 2a tappa del Tour of Japan: Merlo 2°, Palini 5°, Campagnaro 6°

20/05, 21:30
Marta Bastianelli seconda dietro a Loren Rowney nella tappa del Languedoc Roussillon

20/05, 18:56
Il russo Denis Menchov annuncia il ritiro dalle competizioni a 35 anni

20/05, 18:38
Battaglin trasferito ieri all'ospedale di Orbassano, dove rimarrà tre giorni. È in miglioramento

20/05, 16:23
20 squadre e 160 atlete al via del Giro Rosa 2013: le principali iscritte

20/05, 11:32
Levi Leipheimer, senza squadra, conferma il proprio ritiro

20/05, 11:06
Bradley McGee è il nuovo commissario tecnico della nazionale australiana su strada

19/05, 20:50
Decima vittoria stagionale per Peter Sagan: lo slovacco vince l'ultima tappa del California

19/05, 20:02
Fine dell'attesa per Villella: suo il Memorial Domenico e Anita Colleoni

view counter
view counter

Follow us

RSS Facebook Twitter Youtube

 

Entrate nel mondo
delle scommesse online!

 

Cicloweb.it

© cicloweb 2010 - Sito ottimizzato per la visione con Mozilla Firefox e Google Chrome.
Per la fruizione con Internet Exlorer, si consiglia l'utilizzo dell'ultima versione