GiroTweet
marcopinotti: mi sono sentito un po' meno bloccato oggi e ho potuto aiutare la squadra. Gli antibiotici stanno facendo effetto ma il test vero è quello di domani
richie_porte: lungo trasferimento, cena e massaggi appena finiti. Domani cominciano le lunghe tappe di montagna. Ora comincia il "vero" Giro
davidappo: Ieri gran lavoro della squadra, che ringrazio! Ma da oggi... wow!!!
johanntschopp: in forma e contento di essere tra i primi 25 del Giro a metà corsa!








Il secondo arrivo del Giro sul Grossglöckner rimanda i nostri pensieri al Tour of Austria, che quassù arriva spesso e volentieri per gli organizzatori (meno per chi gareggia). Negli anni il Tour of Austria ha posto il la frazione del Grossglöckner come sua tappa regina e, parlando delle edizioni passate, tutti abbiamo ancora negli occhi il trionfo su questo traguardo della maglia gialla Riccardo Riccò (nella foto), che precedetette Pardilla e Sella, legittimando così la sua leadership nella corsa. Ma non è tutto. Anche nel 2011 il Tour of Austria seguirà a ruota il Giro, transitando sul Grossglöckner nella sua quarta tappa, il cui arrivo sarà posto a St. Johan Alpendorf. Al pari della frazione odierna del Giro, quella austriaca affronterà prima l’Iselberg e quindi il Grossglockner seguendo quasi lo stesso itinerario della corsa rosa. In Austria, però, si andrà oltre la Glocknerhaus, per salire sino a quota 2504, Hochtor, per poi discendere e risalire sino ai 2414 metri di Fuschetorl. Un traguardo importante e prestigioso, che il Giro deve ancora scoprire a fondo, insomma, ma che il Tour of Austria ha ben presente.




È conosciuta come la città del mosaico per la notoria abilità dei suoi artigiani specializzati appunto in quest'arte. Vi troviamo inoltre una delle scuole musive più famose al Mondo, la Scuola Mosaicisti del Friuli. Il suo nome deriva dai Conti della Carinzia, Spengenberch, che controllarono il territorio circostante Spilimbergo a partire dal '200. In questa cittadina di 12000 abitanti troviamo un Duomo risalente al XIII Secolo ed il Castello, più volte distrutto da incendi ed assalti, del XI Secolo. Nel Medioevo Spilimbergo diventò un importante via di transito e di commerci e ne è prova la Macia: si tratta di un'unità di misura negli scambi medievali ma oggi è una rievocazione storica che attira numerosi turisti il 16 Agosto, nel giorno di San Rocco, patrono della città. Notevole l'aspetto enogastronomico, con vini pregiati quali Tocai Friulano, Sauvignon, Merlot e Cabernet, in aggiunta a piatti locali che includono il prosciutto crudo, di cui è patria la vicina San Daniele del Friuli. È la prima volta che il Giro giunge qui.