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MuriloFischerMF: Domenica, giorno per stare in famiglia e fare una passeggiata... se non fosse per i 230 km e 6100 metri di dislivello del Giro... da paura!
Peterkennaugh: Senza dubbio il giorno più duro del Giro, oggi. Fondamentalmente un giorno di sofferenza e nient'altro
richie_porte: mi sono goduto un po' di più lo Zoncolan rispetto all'anno scorso. Penso sia patetico farsi spingere dai tifosi lungo la salita...
laurent_didier: Investito da un'auto da dietro e caduto. Telaio rotto e 3 punti di sutura.








Oggi arriviamo in Trentino-Alto Adige, terra di vacanze, di paesaggi meravigliosi e di corse. C'è chi si diletta con le granfondo - la più famosa della zona è la Maratona dles Dolomites - e chi da queste parti "fa la gamba" in vista del Giro d'Italia. Il Giro del Trentino è un ottimo campo per testare la propria forma in vista degli appuntamenti più importanti della stagione. Si corre prima della Liegi ed è un buon termometro per capire chi potrà aggiudicarsi la maglia rosa. Nasce nel 1979 ad opera di Guido Armistadi. In precedenza, nel '62 e nel '63, erano state disputate due gare in linea a Trento. Nel 1962 vinse Enzo Moser, un nome che è una garanzia in questa terra. Nel 1963 primeggiò Guido De Rosso. Due vittorie per Moser, stavolta Francesco, una per Saronni, due per Savoldelli e Francesco Casagrande. Damiano Cunego s'è aggiudicato il maggior numero di volte questa breve corsa a tappe (2004 - nella foto - 2006 e 2007) mentre le ultime due edizioni sono andate rispettivamente al kazako Vinokourov (in procinto di vincere la sua seconda Liegi), dopo un appassionante duello con Riccò sul filo dei centesimi ed a Scarponi nel 2011. Esiste anche la versione femminile di questa corsa a tappe, il cui anno di nascita è il 1994 (diventerà maggiorenne il prossimo Giugno), con vittoria di Imelda Chiappa su Roberta Bonanomi e Fabiana Luperini. Quest'ultima vincerà in carriera ben cinque edizioni di questa corsa ed il prossimo 17 Giugno proprio da qui si rimetterà in gioco, tentando di rompere l'egemonia britannica dell'ultimo biennio. Nel 2009 vinse infatti la gallese Nicole Cooke mentre nel 2010 l'inglese Emma Pooley, ipotecando la corsa dopo una lunga fuga sulla Mendola, già nella prima tappa. Montagne sì, in questa corsa, ma senza esagerare. Servono giusto per "fare la gamba".




Questa cittadina ha ospitato negli anni due partenze e due arrivi del Giro d'Italia. Nel 1977 fu teatro della vittoria di Pierino Gavazzi, impostosi in volata su Marc Demeyer e Marino Basso. Era la seconda semitappa della sedicesima frazione del Giro e Francesco Moser indossava ancora la magli rosa. La perderà il giorno dopo, nella Cortina d'Ampezzo - Pinzolo, a beneficio del belga Michel Pollentier. Sarà sua la classifica finale di quell'anno. Nel 2002 Mario Cipolini, nel suo anno di grazia (veniva dalla vittoria alla Sanremo, farà suo il Mondiale di Zolder), precedette il povero Isaac Gálvez ed Alessandro Petacchi. A dimostrazione che da Conegliano si parte per le Dolomiti anche in quest'occasione la maglia rosa, Jens Heppner, cedette il simbolo del primato nell afrazione successiva, che portava a Corvara. Evans vestirà la maglia di leader per un giorno, visto che crollerà letteralmente nell'ascesa verso Folgaria. Era il primo Giro corso da Scarponi e fu una corsa "ad eliminazione" (Evans che cedette in maglia rosa, Garzelli e Simoni estromessi per doping, Francesco Casagrande squalificato per comportamento scorretto), vinta a sorpresa da Paolo Savoldelli.