GiroTweet
jesushernandez3: Giorno duro duro duro al Giro, però siamo contenti. @albertocontador a solo un giorno dalla vittoria. Io mi godrò la crono!
Carlos_Sastre: Ho provato di nuovo la sensazione di rimanere con i migliori.
jussiveikkanen: Il Grande Giro è quasi finito, domani 25 km attorno a Milano. Devo ammettere che non è stato facile quest'anno. Dopo la corsa volerò in Finlandia per rilassarmi e recuperare prima della prossima corsa, il Giro di Svizzera.
Roman86_K: Per la prima volta nella mia vita viaggio in elicottero, dal Sestrière a Milano, è così bello vedere le montagne da quassù. Mi sto divertendo tanto!








Concludiamo il nostro Giro d'Italia alla (ri)scoperta delle corse sul nostro territorio con Milano: di corse partite da Milano ne abbiamo già ampiamente parlato, specie nelle prime tappe, adesso buttiamo un'occhio sulla pista: a Milano si disputava la famosa 6 giorni di Milano, una delle più prestigiose competizioni su pista del nostro territorio. La storia di questa competizione è distribuita in maniera piuttosto strana nel tempo: È nata infatti nel lontano 1927 ed è stata replicata nel 1928 con la vittoria di Girardengo, in coppia prima con Binda e poi con Linari, alchè è subito caduta nel dimenticatoio. Senonchè nel 1961 torna ad essere disputata, nel celebre velodromo Maspes-Vigorelli. In quest'epoca i protagonisti sono Peter Post e Gianni Motta, autori di una splendida tripletta tra il 1966 e il 1968. La chiusura del Vigorelli porta all'interruzione della manifestazione per 2 anni, quando si trasferisce al palasport di Milano fino al 1984. I protagonisti indiscussi di quest'epoca sono Francesco Moser e Renè Pijnen, vincitori rispettivamente di 6 e 5 edizioni delle quali 4 insieme. Curiosità: l'altra vittoria di Pijnen è avvenuta in coppia col rivale per eccellenza di Moser, Saronni, mentre Moser correva col più forte seigiornista di sempre, Patrick Sercu, col quale aveva vinto l'anno prima. Ma anche Sercu, nel 1980, aveva vinto con Saronni! La peculiarità di questa gara, oggi purtroppo trascurata dai grandi campioni della strada, era anche nella possibilità di sfide sempre nuove tra i grandi campioni.




Il nostro viaggio, iniziato dalla Reggia di Venaria, finisce qui, in Piazza del Duomo. Perché chi pensa a Milano pensa al Duomo. Dedicato a Santa Maria Nascente, è la quarta chiesa europea per superficie. Sorge dove dove si trovavano la cattedrale di Santa Maria Maggiore e la basilica di Santa Tecla. La sua costruzione fu promossa dall'Arcivescovo Antonio de' Saluzzi, nel 1386. Le forme architetttoniche richiamano il tardo gotico. Per Gian Galeazzo Visconti il Duomo sarebbe dovuto diventare il centro di una monarchia nazionale italiana come era successo in Francia e in Inghilterra. Il primo ingegnere capo fu Simone d'Orsenigo, affiancato da altri maestri lombardi che nel 1388 iniziarono i muri perimetrali. Architetti francesi e tedeschi si sono succeduti, finché Giovannino de' Grassi, nel 1393, divenne ingegnere generale fino alla morte, nel 1398. Gli successe nel 1400 Filippino degli Organi. Nel 1418 fu consacrato l'altare maggiore da papa Martino V. Tra alterne vicende, il progetto venne finalmente concluso nel 1813 da Carlo Amati. Statue, decorazioni interne ed esterne e terrazzi lo rendono lussuoso ed imponente, con le sue guglie. La Madonnina, il punto più alto della chiesa, è il simbolo di Milano. Inaugurata il 30 dicembre 1774, la statua venne disegnata dallo scultore Giuseppe Perego e fusa dall'orafo Giuseppe Bini.