GiroTweet
cbutler88: Una lunga giornata neutralizzata sulla bici ti consente di fare pensieri più profondi del ciclismo.
Tom_Stamsnijder: Noi, la squadra, abbiamo deciso di non partire al Giro domani per quello che è successo al nostro amico e compagno! La tristezza è troppa per gareggiare.
Chicchi80: Grazie a tutti i tifosi (moltissimi) sul percorso che ci hanno applaudito dalla partenza all'arrivo grazie!
Petekennaugh: 6 ore sulla sella al Giro oggi ti danno abbastanza tempo per realizzare quanto sei fortunato e quanto devi valorizzare la vita.
MuriloFischerMF: Oggi Tyler abbandona il Giro per stare con i familiare di Wouter Weylandt, suo grande amico... Sei veramente un Grande Tyler!








Che la si chiami Montepaschi Eroica o Strade Bianche, la corsa che vi racconteremo oggi è e rimarrà per tutti l'Eroica. Nasce nel 1997 come manifestazione cicloturistica che si corre sulle colline senesi, affrontando per gran parte strade sterrate, che qui si chiamano "strade bianche", appunto, e ripidi muri. La particolarità della manifestazione è che i partecipanti debbono prendervi parte in sella a bici d'epoca, e con vestiario adeguato al momento storico che si vuol riportare in corsa. Dopo dieci anni di collaudo ottimale, l'Eroica apre le porte anche ai Professionisti: nel mese di Marzo (i cicloturistica si corre ad Ottobre) gareggiano sulle loro usuali biciclette, con le casacche consuete, ma le strade bianche ed i muri si presentano ugualmente sotto le loro ruote. Qualcuno ama definire questa corsa come un incrocio tra il Giro delle Fiandre, con cui condivide i ripidi muri, e la Parigi - Roubaix, il cui pavé è ricordato dai settori di sterrato. Si parte da Gaiole in Chianti ed in cinque edizioni non vi è stato alcun italiano a presentarsi vittorioso in Piazza del Campo, a Siena. Kolobnev, Cancellara, Lövkvist, Iglinskiy e Gilbert sono i nomi di coloro che hanno domato le strade bianche toscane. Né si può dire che le azzurre abbiano offerto una prestazione migliore nella prima Eroica Rosa, disputatasi il 26 Settembre 2010. Partenza ed arrivo a Gaiole in Chianti con vittoria della scalatrice brasiliana Rosane Kirch (in azione nella foto).




È sinonimo di mare, sole, vacanze ed Isola d'Elba. Il suo porto, durante ogni estate, si riempie di turisti in attesa di lasciare la terraferma per la piccola e graziosa isola toscana. La strategicità della cittadina suscitò l'attenzione di Pisa e nel 1162 un Breve Imperiale sancì la prima forma di protettorato proprio su Piombino. La città tuttavia riuscì ad organizzarsi in Comune. Il centro storico reca ancora i segni della Famiglia Appiani (nulla a che vedere con l'Addetto Stampa della Lampre, beninteso), che le diedero il volto di piccola città d'arte. Pesantemente danneggiata dai bombardamenti in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, oggi ha i suoi principali punti di forza nell'industria metallurgica, nel turismo, naturalmente e nelle attività portuali.