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rinaldonoce: Sesta tappa, Orvieto-Fiuggi, 216 km!! La salute e la condizione iniziano ad essere decisamente migliori.
Carlos_Sastre: Sono ancora un po' indietro rispetto ad altri corridori
ALANMARANGONI: Anche oggi giornata tosta, da pelo sullo stomaco... spero che vedendo alcune immagini certa gente inizi a portarci un po' più di rispetto
mcewenrobbie: Giornata dura sulla sella. Onestamente trovo non necessarie le strade sterrate. Oggi è una tappa quasi piatta ma con un paio di strappetti duri negli ultimi 20 km








Arriviamo in provincia di Frosinone, dove, nel Sorano, si disputa una delle corse più importanti nel centro Italia per dilettanti. Stiamo parlando della Ciociarissima, corsa nata nel 1988 ad opera dell'allora neonata Associazione Ciclisti Sorani. Una gara abbastanza impegnativa, che si snoda nel territorio di Sora per poi affrontare un circuito finale che prevede il muro della Portella, salita durissima che seleziona il vincitore. La durezza della corsa è testimoniata dal fatto che spesso e volentieri il vincitore si presenta da solo sul traguardo e che solo la metà dei partenti, di solito, la termina. Nell'albo d'oro della Ciociarissima non ci sono campionissimi, vista anche la partecipazione limitata ai team toscani e del centro italia, ma tra gli altri possiamo notare Dario Andriotto nel 1992, Fortunato Baliani nel 1998 e Pasquale Muto nel 2003. Quest'ultimo successo ha un sapore particolare: Pasquale Muto aveva la gamba già per vincere la Ciociarissima nel 2002, ma gli ordini di squadra han voluto che la vittoria andasse ad Alexandre Bazhenov, compagno di squadra alla GS Impruneta. L'anno dopo Muto corre con un altra maglia, quella della Reda-Molinari, con la quale straccia la concorrenza ed arriva solo al traguardo. L'ultima edizione, disputatasi quest'anno il primo maggio scorso, è andata a Carmelo Consolato Pantò, scalatore della Sc Gragnano, arrivato anche lui in solitaria a braccia alzate.




Se si fa una vacanza in Umbria, una tappa ad Orvieto è quasi d'obbligo, vista la bellezza e l'unicità della città vecchia, collocata su un'enorme rupe di tufo di origine vulcanica. Per raggiungere la parte alta del paese si fa addirittura uso della funivia! Orvieto ha una storia medievale importante: dopo aver subito le dominazioni barbare, diventa libero comune, anche se nell'interno dei confini dello Stato della Chiesa. Si allea con Firenze e si espande, allargando la sua area d'influenza fino al grossetano. E' nel periodo di massimo splendore che viene costruito quel capolavoro dell'architettura italiana che è il Duomo di Orvieto: fu commissionato nel 1290 dal papa Niccolò IV per dare una collocazione sacra all'ostensorio del Miracolo di Bolsena, dove un'ostia avrebbe cominciato a sanguinare (dando, tra l'altro, origine alla festività del Corpus Domini). Per essere completamente realizzato, questo duomo gotico ha dovuto attendere più di 2 secoli. Sono originari di Orvieto l'attrice Anna Marchesini e il velocista Stefano Tilli.