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MarkCavendish: Nessun segno di Bernie quando mi sono svegliato questa mattina. Forse stava preparando la colazione... No. Non ha neanche lasciato il numero di telefono. Che bastardo.
nicholasroche: Finale insidioso verso Pinerolo! Proveremo ad entrare nella fuga!
Roman86_K: @nicholasroche anche domani, ma stai in gruppo :) Sei in classifica! Io devo migliorare e vincere una tappa! :))
CARLOSBARREDO: @Roman86_K hahahahahaha buona idea... dormi bene e ci proveremo di nuovo domani!!!
richie_porte: Capitan Ovvio... ma oggi è stata veloce!








Il bello del ciclismo è che anche un velocista, un bel giorno, può inventarsi attaccante e vincere una tappa sui Pirenei o sulle Alpi. I lettori più distratti penseranno che stiamo parlando di Thor Hushovd, e invece, anche se siamo nella stessa squadra, ogni riferimento è puramente (e non casualmente) indirizzato a Julian Dean. Il quale a giorni alterni prova a tirare volate a Tyler Farrar, ma quando può si prende sempre quei 5' di libertà per provare a dire la sua negli ordini d'arrivo al contrario. A Lourdes (guardacaso anche lì il suo capitano Hushovd vinse la tappa ordinaria) il neozelandese chiuse al secondo posto. Ieri invece non ha fatto sconti a nessuno e si è aggiudicato la tappa al contrario con uno splendido colpo da finisseur.




Oltre che numerosi arrivi, la cittadina di Gap ha ospitato anche parecchie partenze di tappe della Grande Boucle. La più recente, nel 2006, con arrivo all'Alpe d'Huez, vide una lunga fuga avvantaggiarsi nei chilometri iniziali, con Frank Schleck che riuscì a precedere Damiano Cunego e Stefano Garzelli (il varesino transitò per primo sull'Izoard) e cogliere il primo dei suoi due successi al Tour. Una fuga premiò anche Jakob Piil (anche lui in maglia CSC) tre anni prima nella Gap-Marsiglia e Chepe González nel 1996 nella Gap-Valence, mentre nel 1991 Gianni Bugno firmò la seconda vittoria consecutiva all'Alpe d'Huez, la cui frazione quell'anno partiva ancora da Gap. Soddisfazioni azzurre più indietro nel tempo nella classica Gap-Briançon vinta da Coppi nel '51 e da Battistini nel '60, mentre Defilippis s'impose nel '56 nella tappa che, come quest'anno, sconfinava in Italia, sfilando a braccia alzate sul traguardo della Gap-Torino.