Olimpiadi Rio de Janeiro 2016 - Tutti i convocati del ciclismo

Strada (Linea e Crono)

Nazione Uomini Donne
Algeria Algeria Strada Abderrahmane Mansouri
Youcef Reguigui
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Crono Youcef Reguigui -
Il paese nordafricano vanta una buona tradizione a livello continentale, ma quando la competizione si sposta su scala globale il rendimento diminuisce. A Rio de Janeiro l'Algeria sarà rappresentata da Abderrahmane Mansouri e da Youcef Reguigui (impegnato anche nella cronometro), uomo veloce della Dimension Data che proverà a farsi vedere in qualche fuga.
Argentina Argentina Strada Daniel Díaz
Maximiliano Richeze
Eduardo Sepúlveda
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Crono Eduardo Sepúlveda -
Dopo aver fatto il proprio debutto a Londra Maxi Richeze si presenta come guida del team albiceleste; il corridore della Etixx che risiede nel vicentino ha dimostrato di saper tenere nei percorsi accidentati, ma quello di Rio pare eccessivamente duro per le sue caratteristiche. Potranno comportarsi meglio l'incostante Daniel Díaz e il più giovane Eduardo Sepúlveda, anche se quest'ultimo al Tour de France non ha rubato l'occhio. Sepúlveda verrà iscritto anche nella cronometro mentre a livello femminile non ci sarà alcuna rappresentante.
Australia Australia Strada Scott Bowden
Simon Clarke
Rohan Dennis
Richie Porte
Gracie Elvin
Katrin Garfoot
Rachel Neylan
Amanda Spratt
Crono Rohan Dennis Katrin Garfoot
Avrebbe dovuto essere Simon Gerrans il leader degli aussie tra i maschietti, ma il vincitore di Sanremo e Liegi si è chiamato fuori dalla contesta dopo la caduta al Tour de France. La formazione non ha quindi un capitano definito: su strada la leadership va a Richie Porte, che nelle gare in linea non ha finora dimostrato alcunché; medesimo discorso vale anche per Rohan Dennis. Quest'ultimo è decisamente più insidioso nella cronometro nella quale sarà in lizza per le medaglie. Il terzo elemento, chiamato a sostituire Gerrans, è Simon Clarke che potrà essere un outsider ma difficilmente si giocherà il podio. Stranissima la scelta di iscrivere alla prova su strada anche il giovane biker Scott Bowden, una decisione che non dovrebbe portare alcun vantaggio come invece accade a quelle nazioni che schierano un pistard. Tra le donne le maggiori chance le ha l'esperta Katrin Garfoot, che potrà disimpegnarsi con profitto anche nella prova contro il tempo; Rachel Neylan e Amanda Spratt puntano decise sulla gara in linea. Completa la selezione Gracie Elvin, che potrebbe risultare utile nelle fughe.
Austria Austria Strada Stefan Denifl
Georg Preidler
Martina Ritter
Crono Georg Preidler -
La nazione mitteleuropea punta su due corridori abilissimi a centrare la fuga giusta e che potrebbero quindi trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Stefan Denifl è maggiormente portato alle prove in linea, ma dalla sua non ha il medesimo spunto veloce che possiede Georg Preidler. Quest'ultimo, che disputerà anche la cronometro, è un possibile outsider da non sottovalutare perché capace di tenere, come dimostrato all'ultimo Giro d'Italia, anche su pendenze a doppia cifra. Tra le donne l'unico posto è stato assegnato all'esperta Martina Ritter, elemento principe del movimento rot-weiss-rot; per lei sono assai ridotte le possibilità di concludere la prova tra le migliori cinque.
Azerbaigian Azerbaigian Strada Maksym Averin Olena Pavlukhina
Crono - -
Per la prima volta il paese caucasico avrà un proprio rappresentante nella prova in linea maschile; il prescelto è Maksym Averin, corridore di nascita ucraina che ha cambiato bandiera un paio di stagioni fa. È un velocista, motivo per cui non sarà della partita fra chi punta a salire sul podio. Potrà invece farsi notare con qualche attacco nelle prime ore di gara. Come tra gli uomini anche le donne azere conteranno su una rappresentante nata in Ucraina, vale a dire Olena Pavlukhina: nel suo caso la competitività rispetto al connazionale è migliore, come testimonia il successo nella generale del Gracia Orlová, corsa a tappe in Repubblica Ceca di buon livello. L'ex repubblica sovietica non sarà di scena nelle cronometro di ambedue i sessi.
Belgio Belgio Strada Laurens De Plus
Philippe Gilbert
Serge Pauwels
Greg Van Avermaet
Tim Wellens
Ann-Sophie Duyck
Lotte Kopecky
Anisha Vekemans
Crono Tim Wellens Ann-Sophie Duyck
Lotte Kopecky
A differenza della maggior parte delle rivali il Belgio ha deciso di privilegiare corridori con caratteristiche da classiche rispetto agli scalatori puri (tipologia di corridori che, va detto, scarseggia a Bruxelles e dintorni). Capitani dunque Philippe Gilbert e Greg Van Avermaet, che ancora una volta si divideranno (come?) la leadership cercando di non pestarsi i piedi. La mina vagante soprattutto in caso di meteo avverso è Tim Wellens (che farà anche la crono), uno dei pochi nel ciclismo contemporaneo a non aver paura di attacchi da lontano. Completano la squadra l'affidabile Serge Pauwels e la giovane speranza Laurens De Plus. Tra le donne non vi è il nome di una possibile protagonista per le posizioni di primo piano ma Ann-Sophie Duyck e Lotte Kopecky, che si cimenteranno anche contro il tempo, sono affidabili cicliste dalla buona resa. Vi è infine anche Anisha Vekemans, gregaria che potrebbe farsi notare anche in fuga.
Bielorussia Bielorussia Strada Vasil Kiryienka
Kanstantsin Siutsou
Alena Amialiusik
Crono Vasil Kiryienka
Kanstantsin Siutsou
Alena Amialiusik
Contingente ridotto ma alte possibilità di raccogliere medaglie: così si può riassumere la spedizione della Bielorussia su strada ai Giochi Olimpici brasiliani. Tra gli uomini i solidi Vasil Kiryienka e Kanstantsin Siutsou non partono con i favori del pronostico nella prova in linea ma potrebbero risultare outsider interessanti data la loro abilità nelle fughe. Nella cronometro il corridore del Team Sky è in lizza anche per l'alloro, forte del titolo mondiale conquistato un anno fa a Richmond. Sarà da sola ma Alena Amialiusik può essere indicata tra le co-favorite in un percorso così impegnativo. La portacolori della Canyon-SRAM, nona al Giro Rosa, sa esaltarsi nelle difficoltà e potrà tranquillamente lottare con le altre big per il bottino pieno.
Bolivia Bolivia Strada Óscar Sóliz -
Crono - -
Óscar Sóliz rappresenta il faro del movimento boliviano, non a caso è campione nazionale in carica sia in linea che a crono. Però le sue stagioni migliori sembrano ormai alle spalle, e non può nutrire grosse ambizioni per la prova olimpica.
Brasile Brasile Strada Murilo Fischer
Kleber Ramos
Clemilda Fernandes
Flávia Oliveira
Crono - -
I padroni di casa difficilmente vedranno alzare la propria bandiera sul podio maschile visto che a rappresentarli saranno Kleber Ramos, scalatore valido per il circuito americano ma non competitivo con i migliori al mondo, e l'esperto Murilo Fischer, che scalatore non è e che al termine della stagione dovrebbe concludere la propria lunga e onorata carriera. Qualche speranza in più verrà riposta per la prova femminile dove Flávia Oliveira è una delle ragazze attualmente più in forma del panorama internazionale. L'atleta della Lensworld-Zannata sarà accompagnata dalla "vecchietta" Clemilda Fernandes attuale campionessa nazionale.
Bulgaria Bulgaria Strada Stefan Koychev Hristov -
Crono - -
Un solo atleta rappresenterà il paese dell'Europa sud-orientale: è Stefan Koychev Hristov, corridore visto in passato anche in Italia con la Nippo-Endeka. Obiettivo fuga per farsi notare, per i piazzamenti rivolgersi altrove.
Canada Canada Strada Antoine Duchesne
Hugo Houle
Michael Woods
Karol-Ann Canuel
Leah Kirchmann
Tara Whitten
Crono Hugo Houle Karol-Ann Canuel
Tara Whitten
Tra gli uomini del paese della foglia d'acero non c'è il nome più prestigioso, ossia Ryder Hesjedal: il Canada punta dunque sull'ex mezzofondista Michael Woods, che nei primi mesi con la Cannondale si è messo in luce, salvo calare alla distanza. Presenti poi due corridori che militano in Francia, vale a dire Antoine Duchesne e Hugo Houle, quest'ultimo impegnato anche nella crono. Ben più promettente è la selezione femminile dove Karol-Ann Canuel e Leah Kirchmann possono rappresentare due outsider di primo piano per il podio della prova in linea, forti delle buone prestazioni realizzate nel corso degli ultimi mesi. Completa la squadra l'esperta Tara Whitten che potrà far molto bene soprattutto nella cronometro, dove verrà allineata anche la Canuel.
Cile Cile Strada José Luis Rodríguez Paula Muñoz
Crono - -
Il Cile dà una svecchiata al proprio campo partenti grazie a José Luis Rodríguez, promettente corridore preso sotto la tutela dell'UCI con il suo Centre Mondiale du Cyclisme. Il possibile neopro' della Trek-Segafredo 2017 non potrà raccogliere un risultato, ma cercherà di tenere alta la bandiera del paese andino. Anche a livello femminile vi sarà una rappresentante nella prova in linea: tocca a Paula Muñoz, vista all'opera anche al Giro Rosa, l'onore e l'onere di gareggiare in Brasile. Come per il connazionale non ci sono ambizioni di top 10, figurarsi di podio.
Cipro Cipro Strada - Antri Christoforou
Crono - -
Grazie ai punti conquistati nelle prove disputate in Israele anche Cipro potrà schierare un'atleta nella prova in linea (a discapito ad esempio di nazioni maggiormente competitive come Danimarca e Repubblica Ceca): sarà della partita Antri Christoforou, per la quale concludere la prova varrà come un oro.
Colombia Colombia Strada Esteban Chaves
Sergio Luis Henao
Miguel Ángel López
Jarlinson Pantano
Rigoberto Urán
Ana Sanabria
Crono - -
Sulla carta è la nazione da battere: pur dovendo far fronte alla assenza di Nairo Quintana la Colombia può schierare un quintetto di enorme talento ed estremamente competitivo nel caso la corsa dovesse farsi molto esigente. Rigoberto Urán prepara da mesi tale appuntamento, e nelle gare di un giorno garantisce una buona resa. Discorso simile per Sergio Luis Henao, nome che troppo spesso viene sottovalutato. Esteban Chaves e Miguel Ángel López hanno corso poco negli ultimi mesi, ma anche per loro Rio è un appuntamento centrale. L'ultimo elemento è colui che è stato chiamato a rimpiazzare la defezione dell'uomo Movistar: ma Jarlinson Pantano, dopo l'eccellente Tour, sarà uomo da tenere d'occhio vista la condizione di cui dispone. Zero chance invece tra le donne dove Ana Sanabria cercherà di concludere la prova essendo ad un livello inferiore rispetto alla gran parte delle avversarie.
Corea del Sud Corea del Sud Strada Kim Ok Cheol
Seo Joon-Yong
Na Ah-Reum
Crono - -
Il ciclismo non è uno sport in cui la Corea del Sud può recitare un ruolo da protagonista: il paese dell'Estremo Oriente schiererà Kim Ok Cheol e Seo Joon-Yong tra gli uomini e Na Ah-Reum tra le donne. L'obiettivo massimo è di mettersi in luce nelle prime fasi di gara.
Costarica Costa Rica Strada Andrey Amador Milagro Mena
Crono - -
Uno dei protagonisti degli ultimi due Giri d'Italia è Andrey Amador: il costaricano sarà l'unico rappresentante del proprio paese nel ciclismo su strada, dove può essere considerato fra gli outsider. Bravissimo in discesa e capace di difendersi in salita, Amador può ben figurare nella prova carioca in linea. All'ultimo minuto i problemi della Russia hanno portato a Rio anche la 23enne Milagro Mena che era stata una delle prime escluse dalla gara femminile: non sarà facile anche solo arrivare al traguardo.
Croazia Croazia Strada Kristijan Durasek
Matija Kvasina
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Crono - -
Due corridori per la Croazia: il più indicato a ben figurare è Kristijan Durasek, che al Tour de France ha dimostrato di essere competitivo nelle frazioni più difficili. Vi è poi l'esperto Matija Kvasina, che potrebbe essere uomo da fughe. Possibilità di risultato non dovrebbero esserci; opportunità di non essere invisibili invece sì.
Cuba Cuba Strada - Arlenis Sierra
Crono - -
Ha ben sette successi in stagione compresi i tre che ha conquistato a luglio al Tour de Bretagne: Arlenis Sierra è ua delle sorprese di questo 2016 e per lei è pronto un futuro in Europa. A Rio l'atleta cubana non dovrebbe poter giocarsi un piazzamento di rilievo, ma hai visto mai...
Danimarca Danimarca Strada Jakob Fuglsang
Chris Juul-Jensen
Chris Anker Sørensen
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Crono Chris Juul-Jensen -
Niente donne danesi a Rio, complice un misero punticino che ha tenuto fuori Amalie Dideriksen dalla qualificazione. Spazio solo a gli uomini dunque, che possono ben figurare: il capitano è Jakob Fuglsang, nome da non sottovalutare se viene corsa dura. Ad aiutarlo altri due reduci del Tour come Chris Juul-Jensen (che farà anche la crono) e Chris Anker Sørensen, che possono risultare utili punti d'appoggio.
Ecuador Ecuador Strada Byron Guamá -
Crono - -
Un uomo solo per il paese latino, ossia Byron Guamá: l'esperto corridore del Team Ecuador è una delle garanzie nel circuito sudamericano, lui che è capace di vincere su molti terreni. L'Olimpiade in linea è però uno scoglio troppo duro, ma potrebbe comunque far parte delle fughe del mattino.
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Strada Yousif Mirza -
Crono - -
Dopo vent'anni gli Emirati Arabi Uniti tornano ad avere un proprio rappresentante nel ciclismo: allora fu Ali Sayed Darwish a disimpegnarsi ad Atlanta, ora tocca a Yousif Mirza il piacere di vivere l'avventura a cinque cerchi. Nessuna possibilità di risultato: finire la prova entro il tempo massimo sarà già un successo.
Eritrea Eritrea Strada Daniel Teklehaimanot -
Crono - -
Il (poverissimo) paese del Corno d'Africa invia in Brasile una delegazione di dodici elementi. Tutti impegnati nell'atletica tranne uno, ossia Daniel Teklehaimanot: il corridore della Dimension Data è alla seconda esperienza ai Giochi dopo quelli londinesi (fu 73°), e da allora il suo rendimento è cresciuto. Ma non abbastanza per farlo un uomo in lizza per le medaglie.
Estonia Estonia Strada Tanel Kangert
Rein Taaramäe
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Crono - -
Potrebbero rivelarsi due pedine interessanti quelle che difenderanno i colori dell'Estonia: scalatori di buon livello come Tanel Kangert e Rein Taaramäe potranno risultare tra gli outsider fra i più competitivi per qualcosa di importante. Il corridore del Team Katusha ha preparato con meticolosità l'appuntamento carioca dove cercherà di far gioire il piccolo paese baltico.
Etiopia Etiopia Strada Tsgabu Grmay -
Crono - -
Come per i vicini eritrei anche per l'Etiopia lo sport nazionale risponde al nome di atletica: a gareggiare nel ciclismo in linea, evento che non capitava da Barcellona 1992 (allora furono ben tre i ciclisti iscritti) sarà Tsgabu Grmay, scalatore della Lampre-Merida, che punta a tenere alto l'onore del paese amarico. E tanto per cominciare, a sorpresa (e a dispetto dei fuoriclasse del mezzofondo), sarà proprio lui il portabandiera del suo paese.
Finlandia Finlandia Strada - Lotta Lepistö
Crono - Lotta Lepistö
La 27enne finlandese Lotta Lepistö è una delle atlete che è cresciuta di più negli ultimi 12 mesi ed è presente a Rio con grande merito. Dal punto di vista agonistico, però, la Lepistö è una velocista, difficile quindi che possa puntare ad un risultato di prestigio. Nella crono farà numero.
Francia Francia Strada Julian Alaphilippe
Romain Bardet
Warren Barguil
Alexis Vuillermoz
Audrey Cordon
Pauline Ferrand-Prévot
Crono Julian Alaphilippe
Alexis Vuillermoz
Audrey Cordon
I transalpini saranno a Rio con un blocco molto forte e, complici i soli quattro posti a disposizione, c'è da registrare l'esclusione "di lusso" di Tony Gallopin. L'anno scorso Alexis Vuillermoz dominò il test preolimpico con la Francia che ne piazzò quattro nei primi sei, oggi però nei pronostici si fa preferire Julian Alaphilippe che in caso di sprint sarebbe uno dei più veloci; entrambi, Vuillermoz e Alaphilippe, faranno anche la crono. Attenzione poi a due attaccanti nati come Romain Bardet e Warren Barguil. Al femminile invece si punta tutto su Pauline Ferrand-Prévot che sul finire della rassegna cercherà poi l'oro anche in MTB: la 24enne di Reims ha le caratteristiche ideali per questo percorso ma nel 2016 ha gareggiato poco su strada e potrebbe mancarle qualcosa. In supporto ci sarà Audrey Cordon che disputerà anche la cronometro.
Germania Germania Strada Emanuel Buchmann
Simon Geschke
Maximilian Levy
Tony Martin
Lisa Brennauer
Romy Kasper
Claudia Lichtenberg
Trixi Worrack
Crono Simon Geschke
Tony Martin
Lisa Brennauer
Trixi Worrack
Per la gare su strada maschile la Germania non ha grandi ambizioni, Emanuel Buchmann e Simon Geschke si difendono bene in salita ma è difficile che possano lottare con i più forti; Tony Martin sarà invece concentrato quasi al 100% sulla cronometro dove le possibilità di andare a medaglia sono alte (a Londra vinse l'argento). Come altre nazioni, anche la Germania ha scelto di puntare su un pistard in più e così l'ultimo posto è andato a Maximilian Levy che potremmo ritrovare nella Velocità a nel Keirin. Tra le donne l'enigma più grande sarà la condizione di Lisa Brennauer, non tanto per la prova su strada (troppo dura) quando per la cronometro: può essere da podio. A guidare la squadra ci sarà l'esperienza di Trixi Worrack, una vera e propria regista in corsa, mentre dopo il bel Giro Rosa toccherà a Claudia Lichtenberg andare a caccia di un buon risultato domenica. Solo compiti di gregariato per Romy Kasper.
Giappone Giappone Strada Yukiya Arashiro
Kohei Uchima
Eri Yonamine
Crono - Eri Yonamine
La 25enne Eri Yonamine è nella stagione migliore della carriera ed è riuscita a togliere il posto a Mayuko Hagiwara, un po' calata dopo un gran 2015: la Yonamine non lotterà per una medaglia, ma dignitosi piazzamenti in linea e a crono sono alla sua portata. In campo maschile invece il riferimento sarà il solito Yukiya Arashiro, sebbene il tracciato sembri troppo duro per lui, con al suo fianco Kohei Uchima da cui non ci si può aspettare molto in una prova simile.
Gran Bretagna Gran Bretagna Strada Stephen Cummings
Christopher Froome
Ian Stannard
Geraint Thomas
Adam Yates
Lizzie Armitstead
Nikki Harris
Emma Pooley
Crono Christopher Froome
Geraint Thomas
Emma Pooley
Alte, altissime possibilità di medaglia per i britannici a queste olimpiadi, nel maschile come nel femminile. Per quanto riguarda gli uomini, possiamo parlare di un Chris Froome favorito numero uno per la prova a cronometro: al Tour de France è stato secondo solo a Tom Dumoulin, ma l'infortunio patito in Francia dall'olandese potrebbe colmare le differenze, se non ribaltarle. La prova su strada sarà un'altra storia, col vincitore del Tour che parte capitano ma senza ambizioni manifeste: facile che lasci fare la corsa ai suoi compagni. Adam Yates ha dimostrato di aver mantenuto una discreta gamba a San Sebastián, mentre Stephen Cummings, con le sue azioni a lunga gittata, potrebbe essere la scheggia impazzita da sfruttare per una azione lontano dal traguardo. Geraint Thomas è uscito ridimensionato dal Tour ed il suo ruolo potrebbe essere equivalente a quello di Ian Stannard, ossia puro gregariato; comunque il gallese potrà cercare soddisfazioni anche nella prova contro il tempo. Tra le donne Lizzie Armitstead partiva tra le favorite, ma la vicenda dei controlli saltati potrebbe condizionare le sue prestazioni: sicuramente in corsa tutte le correranno contro. Emma Pooley è tornata per le Olimpiadi dopo un anno sabbatico ma è finora sembrata lontana dai suoi fasti; disputerà anche la crono. Completa il team la crossista Nikki Harris, che anche su strada può correre ad alti livelli.
Grecia Grecia Strada Ioannis Tamouridis -
Crono - -
Il 36enne di Salonicco Ioannis Tamouridis è alla sua seconda Olimpiadi dopo quella di Londra dove riuscì a raggiungere il traguardo: a Rio l'obiettivo è lo stesso, ma il difficoltà sarà maggiore per i quattro anni in più ed il percorso molto meno adatto ad un corridore che è soprattutto un passista veloce.
Guatemala Guatemala Strada Manuel Rodas -
Crono - -
Il sesto posto al Campionato Panamericano 2015 di Manuel Rodas ha regalato un pass olimpico al Guatemala: giusto quindi fosse lui al via anche se la precedente esperienza di Londra 2012 si era chiusa con un ritiro.
Hong Kong Hong Kong Strada Cheung King Lok -
Crono - -
Campione d'Asia sia su strada che a cronometro nel 2016, King Lok Cheung ha potuto testarsi in Europa grazie alla Orica: i risultati sono stati modesti, ma ha solo 25 anni e a Rio non sarà di sicuro il primo a staccarsi dal gruppo.
Iran Iran Strada Ghader Mizbani
Arvin Moazemi
Mirsamad Pourseyedi
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Crono Ghader Mizbani -
Fuori dall'Asia non si ricordano prestazioni memorabili da parte dei corridori iraniani, difficile immaginarsi qualcosa di diverso qui anche se la salita è il loro terreno preferito. Poche referenze per il 26enne Arvin Moazemi, Mirsamad Pourseyedi è reduce da un Qinghai Lake deludente, il terzo è il 40enne Ghader Mizbani già presente a Pechino 2008, che qui farà strada e crono.
Irlanda Irlanda Strada Daniel Martin
Nicolas Roche
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Crono - -
Squadra di soli due elementi ma con un gran bel potenziale. Quello da tenere maggiormente d'occhio è senza dubbio Daniel Martin, scalatore esplosivo ed anche abbastanza veloce in caso di arrivo in un gruppo ristretto: un po' calato alla distanza al Tour, non brillante a San Sebastián, ma guai a sottovalutare un corridore che in carriera si è portato a casa una Liegi. Per Nicolas Roche invece sarà la terza partecipazione olimpica: dovrebbe avere un ruolo di supporto per Martin, ma sabato scorso è andato meglio lui ed potrebbe cercare un'azione dalla media distanza per sfruttare la marcatura tra i principali favoriti.
Israele Israele Strada - Shani Bloch-Davidov
Crono - -
Il trittico di gare casalinghe nel mese di marzo hanno dato a Shani Bloch i punti necessari per qualificarsi: la 37enne israeliana ha colto poi anche un terzo posto in Finlandia, ma non è un'atleta che può impensierire le più forti.
Italia Italia Strada Fabio Aru
Damiano Caruso
Alessandro De Marchi
Vincenzo Nibali
Diego Rosa
Giorgia Bronzini
Elena Cecchini
Tatiana Guderzo
Elisa Longo Borghini
Crono Damiano Caruso Elisa Longo Borghini
Sarà Astana la capitale italiana alle Olimpiadi? A giudicare dai tre quinti della nazionale di Davide Cassani, tutti di marca celeste kazako, il paradosso potrebbe funzionare. Anche perché quei tre quinti sono gli uomini faro della selezione azzurra. Vincenzo Nibali ha messo nel mirino Rio da molto tempo, ed è il capitano designato. Dovrà staccare tutti in salita, se vorrà vincere, ma allo Squalo non manca la capacità di estrarre dal cilindro (o meglio, dalla cilindrata) la giornata perfetta. I suoi compagni di club in azzurro sono Fabio Aru, in cerca di riscatto dopo il brutto finale di Tour e certamente in grado di dire la sua tra gli scalatori; e Diego Rosa, già fondamentale per il Lombardia nibaliano, e capace di essere protagonista in proprio se gli sviluppi della corsa lo richiederanno. Alessandro De Marchi è una pedina spendibile in intriganti fughe dalla media distanza, mentre su Damiano Caruso (che farà anche la crono) finiranno col ricadere i maggiori compiti di gregariato. Tra le donne, Dino Salvoldi ha selezionato un quartetto davvero tosto: la brillantezza in salita di Elisa Longo Borghini (che disputerà pure la crono) potrà fare la differenza, con la piemontese che spesso nel corso della stagione tiene il passo delle migliori al mondo sui terreni più svariati. Elena Cecchini è in una fase di crescita vertiginosa, ha appena vinto il Giro di Turingia dimostrando di essere molto più che una ruota veloce. In tema di velocità, Giorgia Bronzini è agli ultimi colpi di carriera, ci tiene a fare bene e si è preparata per svolgere un ruolo determinante, anche se non può essere annoverata tra le favorite su questo circuito. Tatiana Guderzo è il surplus di esperienza, un'atleta che emerge sempre quando il gioco si fa duro. Medaglie? Possibili, oseremmo dire probabili (almeno una) a giudicare dai 9 corridori che rappresenteranno l'Italia a Rio de Janeiro.
Kazakistan Kazakistan Strada Bakhtiyar Kozhatayev
Andrey Zeits
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Crono Andrey Zeits -
A Londra il Kazakistan vinse la medaglia d'oro nella prova su strada con Alexandre Vinokourov, a Rio invece le ambizioni saranno decisamente limitate anche perché il capitano Alexey Lutsenko è stato costretto a dare forfait per un infortunio nelle weekend prima della gara. Ai nastri di partenza ci saranno quindi Bakhtiyar Kozhatayev e Andrey Zeits con il secondo che disputerà anche la cronometro: difficile sperare in qualcosa di più di una bella fuga, ma durante l'anno sono gregari di Aru, Nibali e Rosa e chissà che non possano diventare buoni alleati per gli azzurri.
Kosovo Kosovo Strada Qëndrim Guri -
Crono - -
La rinuncia della Svezia ha spalancato le porte al Kosovo che proprio a Rio farà il proprio debutto assoluto ai Giochi Olimpici. In gara ci sarà il 22enne Qendrim Guri che ha già conquistato la sua vittoria.
Laos Laos Strada Ariya Phounsavath -
Crono - -
La seconda nazionale a beneficiare di una Wild Card non avendo qualificato alcun atleta è proprio il Laos, paese in cui si sta cercando di creare un piccolo movimento. A Rio sarà iscritto Alex Ariya Phounsavath Destribois, atleta di padre francese e madre laotiana: questo 25enne ha un po' di esperienza nelle corse orientali e nel 2013 ha vinto ai Giochi del Sud-Est Asiatico.
Lettonia Lettonia Strada Aleksejs Saramotins
Toms Skujins
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Crono - -
Toms Skujins è una bella bestia da fuga, anche se finora non si è ancora fatto apprezzare sui palcoscenici maggiori. Aleksejs Saramotins potrà pure lui cercare di entrare in qualche attacco da lontano, ma le sue caratteristiche da pavé non faranno in tempo a manifestarsi sulla discesa in lastricato del circuito finale, perché sulla precedente salita perderà irrimediabilmente contatto.
Lituania Lituania Strada Ignatas Konovalovas
Ramunas Navardauskas
Daiva Tuslaite
Crono - -
Sia Ignatas Konovalovas che Ramunas Navardauskas possono coltivare l'ambizione di entrare in una fuga dalla media distanza e resistere finché sarà possibile. Da escludere che quest'ultima frase possa essere traducibile con "fino all'arrivo". Lo stesso discorso potrà essere valido per Daiva Tuslaite nella gara femminile.
Lussemburgo Lussemburgo Strada Fränk Schleck Chantal Hoffmann
Christine Majerus
Crono - Christine Majerus
Sarebbe assai sorprendente vedere uno sfiatato Fränk Schleck risorgere e assurgere a un ruolo da protagonista a Rio dopo avergli visto fare la comparsa al Tour de France. Brillantezza e resistenza di un tempo sono pallidi ricordi. Non troppo migliore la situazione tra le donne, con Chantal Hoffman e Christine Majerus (quest'ultima impegnata anche nella crono) destinate a restare fuori dalla contesa tra le big.
Marocco Marocco Strada Anass Ait El Abdia
Soufiiane Haddi
Mouhcine Lahssaïni
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Crono Mouhcine Lahssaïni -
Addirittura tre uomini schierati nella gara su strada per il Marocco: misteri gioiosi dei ranking internazionali e dei regolamenti che li reggono. Difficilmente uno tra Anass Ait El Abdia (il campione nazionale su strada), Soufiane Haddi e Mouhcine Lahssaïni vedrà la linea d'arrivo di Rio. Lahssaïni, se non altro, potrà riscattarsi portando a termine la prova a cronometro.
Messico Messico Strada Luis Lemus Carolina Rodríguez
Crono - -
Sia per Luis Lemus che per la simpatica Carolina Rodríguez il vero successo è essere schierati al via della prova olimpica. Lasceranno poche tracce.
Namibia Namibia Strada Dan Craven Vera Adrian
Crono Dan Craven -
Per il folklore andrà benissimo la barbaccia di Dan Craven (impegnato in entrambe le prove), ma temiamo per poco altro. Vera Adrian, campionessa continentale africana sia in linea che a crono, farà pure lei numero nella startlist.
Norvegia Norvegia Strada Edvald Boasson Hagen
Sven Erik Bystrøm
Lars Petter Nordhaug
Vegard Stake Laengen
Vita Heine
Crono Edvald Boasson Hagen Vita Heine
La nazionale scandinava non dispone di un corridore che possa effettivamente fare la differenza su un percorso accidentato come quello olimpico. Edvald Boasson Hagen è il capitano ma è destinato a soccombere sotto i colpi degli scalatori in gara. Proverà a fare qualcosa di più nella crono. Lars Petter Nordhaug sarebbe invece più adatto, ma ultimamente è in netto calo rispetto a qualche stagione fa. Non più che compiti di gregariato invece per Sven Erik Bystrøm e Vegard Stake Laengen. Poche speranze anche per Vita Heine nelle prove femminili, sia in linea che a crono.
Nuova Zelanda Nuova Zelanda Strada George Bennett
Zac Williams
Linda Villumsen
Crono - Linda Villumsen
Le chance di medaglia dei "tutti neri" sono riposte tutte in Linda Villumsen che a cronometro è la campionessa del mondo in carica di specialità: a Londra aveva chiuso quarta, a Pechino quinta su strada (per la Danimarca), un podio in una delle due prove sarebbe un bel premio alla carriera. Tra gli uomini invece si punterà su George Bennett, sicuramente il nome migliore per un percorso impegnativo ma dovrà cercare di anticipare i più forti perché nello scontro diretto non ha speranze. Il secondo posto a disposizione tra gli uomini è andato a Zac Williams che farà pochi metri prima di ritirarsi: è infatti un pistard del settore velocità, un uomo in più a disposizione per le gare nel velodromo.
Olanda Olanda Strada Tom Dumoulin
Steven Kruijswijk
Bauke Mollema
Wout Poels
Anna Van der Breggen
Ellen Van Dijk
Annemiek Van Vleuten
Marianne Vos
Crono Tom Dumoulin Anna Van der Breggen
Ellen Van Dijk
In un intorno ipotetico del mondo (per loro) perfetto, i tifosi olandesi potrebbero sognare un'incredibile quaterna di ori dalle prove olimpiche su strada. Non mancano certo le risorse umane alle nazionali oranje. Marianne Vos è un nome che dice qualcosa? L'imperatrice del ciclismo degli ultimi 10 anni può vincere ovunque e in qualunque modo. Non è però la stessa di qualche tempo fa, pazienza: c'è Anna Van der Breggen che potrebbe benissimo farne le veci. Con loro le solidissime Ellen Van Dijk e Annemiek Van Vleuten a completare un quartetto di tutto rispetto. AVDB e Van Dijk saranno in gara anche contro il tempo, e la seconda si è laureata Campionessa del Mondo di specialità nel 2013; l'altra è viceiridata in carica. Maneggiare con cura, insomma. Passiamo agli uomini: Tom Dumoulin aveva l'oro della crono in tasca, poi è caduto al Tour (in salita!), si è rotto un polso, sta recuperando, si allena col tutore, potrebbe riuscire a minimizzare i danni fino all'appuntamento con le lancette, nel quale avrà accanto Wout Poels. Quest'ultimo ha vinto quest'anno una corsetta chiamata Liegi, e ha fatto un Tour de France mostruoso al servizio di Froome. Nella prova in linea potrà quindi scompaginare i piani di molti, così come lo stesso Dumoulin (teoricamente; praticamente, forse si risparmierà troppi scossoni) e soprattutto Bauke Mollema (a lungo sul podio alla Boucle, poi sfortunato nel finale; riscattato dal freschissimo successo a San Sebastián) e Steven Kruijswijk, grande protagonista del Giro d'Italia (sfortunato pure lui sul più bello). Tutta gente che da del tu alla salita. Al netto della iella, uno squadrone.
Polonia Polonia Strada Maciej Bodnar
Michal Golas
Michal Kwiatkowski
Rafal Majka
Malgorzata Jasinska
Katarzyna Niewiadoma
Anna Plichta
Crono Maciej Bodnar
Michal Kwiatkowski
Katarzyna Niewiadoma
Anna Plichta
In un altro momento della sua carriera, avremmo inserito Michal Kwiatkowski di diritto nel novero dei favoriti. Il problema è che questo qui è il fantasma dello splendido corridore di Ponferrada (ma anche di Harelbeke 2016, se non vogliamo andare troppo indietro nel tempo). Moscio è dir poco. Potrebbe infatti fare un passo di lato e lasciare il proscenio a Rafal Majka, che di sicuro ha dimostrato di essere più solido, anche al Tour de France in cui ha appena conquistato un'altra maglia a pois, andando all'attacco su tutte le salite della corsa. Porteranno la croce i passistoni Maciej Bodnar (che col Kwiat farà pure la crono) e Michal Golas. Tra le donne potrebbe brillare la stellina di Katarzyna Niewiadoma, Kasia per gli amici: quest'anno ha vinto (tra le altre cose) il difficile Giro del Trentino-Alto Adige, e ha fatto top ten al Giro Rosa. Niente male per una 21enne. Per lei lavoreranno quel cagnaccio di Malgorzata Jasinska e la resistente Anna Plichta. Quest'ultima farà anche la crono, insieme alla solita Kasia.
Portogallo Portogallo Strada André Cardoso
Alberto Rui Costa
José Mendes
Nelson Oliveira
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Crono Nelson Oliveira -
Rui Costa sa come si vincono corse importanti (do you remember Firenze?), e sarà un fattore da tenere seriamente in considerazione sul circuito carioca. Esce bene da un Tour de France in cui è stato spesso in fuga, è adatto al percorso e sa il fatto suo. Gli daranno una manina i quasi-scalatori André Cardoso e José Mendes, gregari senza gradi di nobiltà, e soprattutto Nelson Oliveira, che a tratti sa essere ottima locomotiva. Tanto che poi nella crono sarà chiamato a recitare un ruolo da protagonista.
Portorico Portorico Strada Brian Babilonia -
Crono - -
Approfittando delle quote non rimaste non assegnate all'inizio ai Giochi ci sarà anche un rappresentante di Portorico, il 21enne Brian Babilonia: difficilmente lo vedremo in gruppo a metà gara.
Repubblica Ceca Repubblica Ceca Strada Jan Barta
Leopold König
Zdenek Stybar
Petr Vakoc
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Crono Jan Barta
Leopold König
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Sulla carta il percorso si addice soprattutto a Leopold König, che però quest'anno ha corso veramente pochissimo, per cui è lecito chiedersi con che condizione si presenterà a Rio. Maggiori garanzie le darebbe ovviamente Zdenek Stybar, se solo il percorso fosse un po' meno esigente dal punto di vista altimetrico. Poi c'è Petr Vakoc, che a fine inverno per un attimo è parso un nuovo crack, ma poi si è parecchio assopito strada facendo (esce dal Tour, l'avessimo visto una volta in 21 tappe). Infine Jan Barta, aficionado della fuga della distanza, ma destinato a poco altro (alla crono di sicuro: la disputerà con König). Insomma, dati corridori e percorso, quella ceca rischia di diventare una spedizione senza capo né coda.
Repubblica Dominicana Repubblica Dominicana Strada Diego Milán -
Crono - -
Si è preso il lusso di centrare anche qualche top ten in Europa, Diego Milán, che ha ben figurato tra Vuelta a Castilla (Spagna) e GP Serra da Estrela (Portogallo). A un certo punto rimbalzerà, ma c'è da scommettere che non sarà tra i primi ad alzare bandiera bianca.
Romania Romania Strada Serghei Tvetcov -
Crono - -
Anche l'Androni sarà idealmente presente a Rio, tramite il suo corridore Serghei Tvetcov. Obiettivo fuga di prima metà gara, altre ambizioni sono fuori portata per il 27enne unico rappresentate rumeno.
Ruanda Ruanda Strada Adrien Niyonshuti -
Crono - -
Ormai non è più di primo pelo, e nella sua squadra (la Dimension Data) fa il gregario. Adrien Niyonshuti proverà a inserirsi in una fuga da lontano, forse, ma la sua presenza - insieme a quella di altri suoi co-continentali - testimonia della crescita del movimento africano. Per i Giochi, tanto basta e avanza.
Russia Russia Strada Sergii Chernetckii
Pavel Kochetkov
Alexey Kurbatov
Olga Zabelinskaya
Crono Pavel Kochetkov Olga Zabelinskaya
Russia falcidiata dall'inchiesta antidoping e dalle ricadute in seguito alle decisioni finali del CIO. Pur non avendo attualmente pendenze di nessun tipo, non potrà esserci un favorito per le medaglie, ossia Ilnur Zakarin. La partecipazione su strada dei russi tra gli uomini vedrà Pavel Kochetkov convocato più che altro in qualità di campione nazionale e schierato anche nella crono, Sergii Chernetckii che sta correndo un'ottima stagione (reduce da un 10° al Giro di Svizzera), ma non potrà risultare più di un outsider, e Alexey Kurbatov che ha poca esperienza (22 anni), pochi risultati e di conseguenza poche carte da giocarsi. In campo femminile invece alla fine sarà in gara Olga Zabelinskaya, prima esclusa per la sua passata squalifica per doping, poi riammessa quasi all'ultimo minuto dopo un ricorso al TAS. Zabelinskaya è stata doppia medaglia di bronzo a Londra 2012 ed a 36 anni ha dimostrato di essere ancora a buoni livelli: non tra le favorite, ma non sarebbe una sorpresa trovarla davanti a lottare.
Serbia Serbia Strada Ivan Stevic -
Crono - -
Ecco un altro nome perfetto per la fuga dei primi 100 km. Il 36enne Ivan Stevic non avrà altro obiettivo se non entrare in quel benedetto attacco del mattino. Se ci riuscirà, avrà pienamente fatto il suo.
Slovacchia Slovacchia Strada Patrik Tybor -
Crono - -
Il dio di Zilina (sapete tutti chi è, non occorre citarlo) si è autodirottato - lui che tutto può - sulla gara di Mountain Bike, per cui il posto che toccava alla Slovacchia se l'è preso Patrik Tybor. Chi? Appunto.
Slovenia Slovenia Strada Matej Mohoric
Jan Polanc
Primoz Roglic
Simon Spilak
Polona Batagelj
Crono Primoz Roglic -
Squadra da fughe, la Slovenia a Rio, materia in cui sanno eccellere Matej Mohoric e Jan Polanc, peraltro tagliati inesorabilmente fuori dalla lotta tra titani che potrebbe accendersi nel finale. L'alternativa è che i due lavorino per Simon Spilak, il quale però non offre grosse garanzie in una gara in linea, e quindi potrebbe finire pure lui per infilarsi in qualche fuga di validi mezzosangue. Coi tre ci sarà pure Primoz Roglic, il quale è però proiettato sulla prova a cronometro, nella quale potrà ben figurare. Polona Batagelj, unica rappresentante femminile, viene da una stagione così così, ma forse (come mostrato al Giro di Polonia) ha finalmente trovato una forma decente. Non tale da permetterle di giocarsi una medaglia, ad ogni buon conto.
Spagna Spagna Strada Jonathan Castroviejo
Imanol Erviti
Ion Izagirre
Joaquim Rodríguez
Alejandro Valverde
Ane Santesteban
Crono Jonathan Castroviejo
Ion Izagirre
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Tutti per Alejandro Valverde, ma. Per quattro quinti la formazione iberica pare una Movistar in sedicesimo, con il sempre più mitico murciano - che non necessita di eccessive presentazioni: è uno dei favoriti assoluti, forse IL favorito assoluto - circondato da tre uomini di totale fiducia come Imanol Erviti, Jonathan Castroviejo e Ion Izagirre (questi ultimi due disputeranno - non senza qualche ambizione di top ten - pure la crono). Il dubbietto sorge considerando la presenza di Joaquim Rodríguez, comunque più che meritevole di convocazione (tanto più alla luce della splendida condizione acquisita Tour facendo). Il fatto è che i due, Purito e l'Embatido, non sempre trovano una quadra, caratterialmente e sportivamente, e tutti ricordano ancora l'aborto tattico partorito dalla coppia al Mondiale di Firenze. Più facile, sul piano delle coesistenze, il compito di Ane Santesteban: sarà l'unica donna in gara per la Spagna, al massimo potrà farsi vedere in qualche contrattacco di metà gara.
Stati Uniti Stati Uniti Strada Brent Bookwalter
Taylor Phinney
Mara Abbott
Kristin Armstrong
Megan Guarnier
Evelyn Stevens
Crono Brent Bookwalter
Taylor Phinney
Kristin Armstrong
Evelyn Stevens
Coppia raccogliticcia tra i maschietti a stelle e strisce: il solido Brent Bookwalter è tutto sommato un gregario che qui si trova senza capitano, visto che Taylor Phinney in salita è praticamente nullo. Un po' diversa la storia nella crono, alla quale parteciperanno entrambi, e in cui il simpatico nasone della BMC (Phinney, sempre) potrà fare una discreta figura. Tutt'altra pasta la formazione femminile, che fa letteralmente paura: Mara Abbott è la scalatrice più forte del mondo, e troverà terreno per fare la differenza (a patto che poi in discesa non faccia antinumeri, come a volte le capita); Megan Guarnier ha meno esplosività in salita, ma ha appena vinto il Giro Rosa, scusate se è poco. E alle sue spalle nella corsa italiana (in cui - lo ricordiamo - si è scalato pure il Mortirolo) chi si è piazzata? Guarda un po', Evelyn Stevens, terza forza di un quartetto fantasmagorico. La quarta componente, catapultata qui da un'altra epoca, è la 43enne Kristin Armstrong, convocata per la crono (che disputerà con Stevens), prova nella quale fu iridata nel 2006 e nel 2009, ma di cui soprattutto è bicampionessa uscente: dopo gli ori di Pechino e Londra non poteva restare fuori. Tanto, potrà anche passare a vuoto nella prova in linea: le altre tre fanciulle basteranno e avanzeranno per sfondare.
Sudafrica Sudafrica Strada Daryl Impey
Louis Meintjes
Ann-Li Kachelhoffer
Ashleigh Moolman
Crono - Ashleigh Moolman
Non basta una tappa pirenaica da urlo (quella di Lac de Payolle) per fare improvvisamente di Daryl Impey un uomo adatto a percorsi montagnosi. Ma basta e avanza per dire quanto l'esperto ex velocista possa essere prezioso a supporto di un capitano che, sempre al Tour, ha portato a casa una top ten alla prima partecipazione. Costui risponde al nome di Louis Meintjes, è una delle next big thing del ciclismo tutto, è solido e in salita dà la paga a molti. Uno degli outsider da curare maggiormente. Tra le donne, tutto per Ashleigh Moolman: uscita bene dal recente Giro di Turingia, la fascinosa 30enne della Cervélo-Bigla sarà ospite fissa degli eventuali gruppetti che si giocheranno la gara in linea (nella quale potrà contare sull'aiuto della campionessa nazionale Ann-Li Kachelhoffer); e anche nella crono potrà dire la sua.
Svezia Svezia Strada - Emilia Fahlin
Emma Johansson
Sara Mustonen
Crono - -
Aveva due posti a livello maschile ma ha preferito rimetterli in disponibilità all'UCI (che li ha assegnati a Kosovo e Laos). La Svezia punta tutto sulle donne, e fa benissimo: la capitana indiscussa è Emma Johansson, che al termine della stagione concluderà la propria lunga e gloriosa carriera. E se l'atleta della Wiggle High5 si regalasse un podio olimpico, provando a bissare l'argento di Pechino 2008? Le possibilità sono tante e per provare a raggiungere tale traguardo la trentaduenne verrà supportata da Emilia Fahlin e Sara Mustonen, atlete più che affidabili.
Svizzera Svizzera Strada Michael Albasini
Fabian Cancellara
Steve Morabito
Sébastien Reichenbach
Jolanda Neff
Crono Fabian Cancellara -
Non è percorso per Fabian Cancellara; neanche quello della crono, per dirla tutta. Ma Spartacus proverà comunque a ritagliarsi un posto sul podio nella prova contro il tempo. Per quella in linea, più possibilità per gli altri tre. Michael Albasini a volte veste panni da liegista (vedi l'ultima edizione della Doyenne) e nel finale sarebbe cliente scomodissimo per chiunque. Più solido in salita Sébastien Reichenbach, discreto al Tour de France, mentre Steve Morabito potrà scatenarsi a supporto dei due compagni. Curiosità per la riuscita di Jolanda Neff nella gara femminile: l'ex biker sa trovare spesso soluzioni interessanti a situazioni (anche altimetricamente) complesse. Ha vinto pochi giorni fa il Giro di Polonia e, se proprio dovessimo puntare su un rappresentante rossocrociato, i nostri due centesimi andrebbero su di lei.
Taipei Taipei Strada - Huang Ting-Ying
Crono - -
Salita in corsa sul treno Servetto Footon giusto per fare atto di presenza al Giro Rosa (portato comunque onorevolmente a termine), la taiwanese Huang Ting-Ying ha prenotato un ruolo di comparsa anche a Rio. Esserci è comunque importante.
Thailandia Thailandia Strada - Jutatip Maneephan
Crono - -
Un'iradiddìo nelle corse disputate in gennaio intorno alla città di Udon, in aprile ha vinto la classifica a punti del Giro di Thailandia. Dopodiché, da parte di Jutatip Maneephan quasi più niente. Lotterà per la maglia nera (se finirà la prova in linea).
Tunisia Tunisia Strada Ali Nouisri -
Crono - -
Viva l'olimpismo! Il giovane campione nazionale Ali Nouisri ha collezionato piazzamenti nelle gare a tappe africane di primavera. È fermo da un po', fatto che non lo aiuterà ad avere la gamba giusta per fare alcunché.
Turchia Turchia Strada Onur Balkan
Ahmet Örken
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Crono Ahmet Örken -
Doppia pedina per la Turchia: Onur Balkan e Ahmet Örken (quest'ultimo impegnato anche nella cronometro) dovranno cercare di mettersi in luce nelle prime ore di gara, perché quando il gioco si farà duro, per loro non vi sarà più spazio.
Ucraina Ucraina Strada Andriy Grivko
Andriy Khripta
Denys Kostyuk
Hanna Solovey
Crono Andriy Grivko Hanna Solovey
Andriy Grivko ha l'esperienza (e la resistenza) per portare a casa una dignitosa prestazione, almeno in linea. Andriy Khripta e Denys Kostyuk invece sembrano destinati ad animare al massimo la prima fase di gara, entrando in una fuga di comprimari. Tra le donne, Hanna Solovey è incostante come poche, ma nella crono se indovina la giornata giusta può ben figurare.
Albania Venezuela Strada Yonathan Monsalve
Miguel Ubeto
Yennifer César
Crono Yonathan Monsalve -
Usato sicuro per il Venezuela che schiera Yonathan Monsalve (presente anche nella crono) e il veterano Miguel Ubeto. Saranno in gara per onor di firma (o di fuga), non avendo alcuna chance di misurarsi coi migliori. Discorso identico, se non peggiore, a livello femminile dove per Yennifer César concludere la prova varrà come una vittoria.

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