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Vita da atleta, tra gioie e dolori

12.08.2016 16:24

Tra chi combatte col cellulare in tasca e chi si ubriaca, da Rio storie di una quotidianità bizzarra. E c'è chi ride


Nell'immaginario collettivo, l’idea dell’atleta, soprattutto quando va a medaglia, è quella di un essere indistruttibile, forte, ligio al dovere, che passa ore e ore in palestra ad allenarsi, estremamente concentrato sull'obiettivo fino a che non lo ha raggiunto. Per questo motivo, a volte, tendiamo a dimenticare che, in fondo, questi ragazzi sono esseri umani come noi, con le loro debolezze e i loro difetti.

C’è chi ha difficoltà ad affrontare con freddezza i momenti importanti, come una finale, e non riesce a reggere alla tensione della gara, buttando al vento il lavoro fatto in precedenza. C’è chi è fin troppo esuberante e spavaldo, per cui non mette la giusta attenzione nel momento fondamentale, lasciandosi sfuggire l’occasione della vita. E poi c’è chi non è molto propenso a rispettare le regole.

L’olandese Yuri Van Gelder ha pagato cara la sua indisponenza nei confronti del regolamento impostogli del Comitato Olimpico Olandese. Il ginnasta trentatreenne, dopo aver centrato la qualificazione nella finale degli anelli a Rio, ha deciso che bisognava festeggiare come si deve. È, quindi, uscito dal villaggio olimpico, nonostante il divieto, ed è andato in un bar a bere, rientrando la mattina successiva visibilmente ubriaco. L’atleta è stato beccato in flagranza di reato dai suoi responsabili e ha ammesso di aver bevuto (non poteva di certo negare l’evidenza). Il Comitato Olimpico dei Paesi Bassi, davanti a una doppia violazione del codice etico, non ha potuto fare a meno di rispedirlo a casa, pur sapendo di rinunciare così a una più che possibile medaglia.

In questi Giochi Olimpici, c’è anche chi non riesce proprio a stare lontano dal suo smartphone. Ogni occasione potrebbe essere buona per scattare una foto, fare un selfie o mandare un messaggio a chi è rimasto a casa. Così Enzo Lefort, fiorettista francese, se l’è portato dietro anche durante il primo assalto di domenica mattina contro il tedesco Peter Joppich, da cui è stato poi sconfitto per 15 stoccate a 13. Il momento esilarante ha avuto luogo mentre il fiorettista conduceva per 4 a 2. Mentre si allungava per affondare il suo fioretto contro l’avversario, dalla tasca posteriore della sua divisa è improvvisamente volato via il suo smartphone. Nell'imbarazzo generale, il giudice di gara lo ha avvicinato chiedendogli di consegnargli il telefono. Lo schermidore, a capo chino come un bambino preso con le mani nella marmellata, ha consegnato l’arma del delitto senza colpo ferire.

Ma succede anche che qualcuno non si accorga di essersi resa protagonista di una grande prestazione. La nuotatrice cinese Fu Yuanhui, dopo aver disputato la finale dei 100 metri dorso, si è diretta verso la postazione stampa del suo paese per essere intervistata. La giornalista cinese si è complimentata subito con lei per il bronzo conquistato e il tempo impiegato per percorrere i 100 m. La dorsista, appena ventenne, ha alzato lo sguardo incredulo verso la sua intervistatrice, sgranando gli occhi: «Terza? Ma io pensavo di essere arrivata quarta!» risponde, facendo una serie di smorfie col viso che sul web hanno guadagnato subito la medaglia d’oro. «58.95 secondi! Pensavo di aver fatto 59. Ma allora sono stata velocissima!» Lo stupore e la reazione della ragazza (tra l’altro alquanto insolita per una cinese, visto che generalmente si mostrato piuttosto composti anche quando ricevono una medaglia) ha subito iniziato a fare il giro dei social, a cui si è aggiunto lo show di cui si è resa protagonista una volta sul podio.

Infine, c’è chi è vittima di una disavventura, suo malgrado. Nella mattinata di sabato, prima di affrontare la sua partita di primo turno del tabellone di tennis contro il numero 1 della classifica ATP, Novak Djokovic, il tennista argentino Juan Martin Del Potro, salito in ascensore per andare a fare colazione, è rimasto bloccato in ascensore, a causa di un’interruzione della corrente elettrica. Per quaranta minuti ha invano cercato di attirare l’attenzione di qualcuno che lo tirasse fuori, fino a quando non è stato salvato dai suoi connazionali della squadra di pallamano che lo hanno sentito gridare in cerca di aiuto. Nonostante la disavventura, il tennista argentino, lontano dai campi per lungo tempo a causa di un infortunio al polso, è riuscito nell'impresa di battere il super campione Djokovic per 7-6 7-6 ed è tuttora in corsa per una medaglia, essendo approdato ai quarti di finale del tabellone maschile di tennis.
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