Professionisti

Croatia, la Bardiani ritrova il successo con Ruffoni

20.04.2017 17:55

Secondo successo stagionale per la Bardiani, Nizzolo e Minali sul podio. Brutta caduta per Modolo, ma si rialza


Gioie  e dolori per gli atleti italiani sulle strade del Tour of Croatia, nel corso della terza tappa, la più lunga, da Imotski a Zara: 237 km per risalire la Dalmazia, con le asperità tutte concentrate nella prima parte della frazione.

La fuga di giornata si è sviluppata dopo circa 50 km ed il primo GPM già alle spalle, con un tentativo di 6 atleti: Stephan Rabitsch (Team Felbermayr Simplon Wels), Adriano Brogi, Davide Pacchiardo (GM Europa Ovini), Daniel Turek (Israel Cycling Academy), Oleksandr Polivoda (Kolss Team) e Ziga Groselj (Adria Mobil), ai quali si sono aggregati sul secondo GPM di Zakucac Mirco Maestri (Bardiani CSF) e Marco Tizza (GM Europa Ovini). 5'05" il vantaggio massimo, raggiunto nelle prime fasi della fuga.

Il gruppo, guidato dagli uomini della Trek, si è rifatto sotto con molta calma, andando a recuperare sui fuggitivi quando ormai si era nel circuito cittadino finale e mancavano 4 km all'arrivo. Una volata che ha avuto una preparazione non scevra da palpiti: a 3 km dalla fine Sacha Modolo è finito fuori strada su una curva a gomito, sbattendo sul marciapiede e finendo per terra. Una caduta che in un primo momento è sembrata rovinosa, vista la dinamica, ma le preoccupazioni sono svanite vedendo poi il vincitore della prima tappa rimettersi in biciclette e riportarsi verso l'arrivo.

Una seconda caduta è avvenuta nel chilometro finale attorno alla trentesima posizione, con un corridore della Gazprom per terra, gruppo spezzato e distacchi conseguentemente annullati. La Bardiani intanto preparava alla perfezione la volata per Nicola Ruffoni, con Paolo Simion che lo lanciava ai -200 metri: finalizzazione ineccepibile da parte del bresciano, che ha resistito alla rimonta di Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), lasciando indietro di mezza bicicletta il campione italiano. Terzo il neoprofessionista Riccardo Minali (Astana Pro Team).

Al quarto posto il velocista della Torku Ahmet Örken, poi l'atleta della Nippo-Vini Fantini Eduard Grosu. Ancora tanta italia in top ten, con Roberto Ferrari (UAE Team Emirates) sesto, Marco Canola e Nicolas Marini (Nippo-Vini Fantini) rispettivamente settimo e decimo.

Sorpresa in classifica generale con il leader Kristijan Durasek che è arrivato al traguardo attardato di due minuti e mezzo: la maglia di capoclassifica passa quindi allo spagnolo Jaime Rosón (Caja Rural) che guida con 5" su Vincenzo Nibali e 9" su Jan Hirt. Domani è in programma la quarta frazione del Tour of Croatia, la Crickvenica-Umag, dal profilo altimetrico favorevole alle ruote veloci.
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