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Evenepoel si fa 95 km di fuga da solo in Germania, ma alla fine vince Kristoff su Colbrelli

Tappa molto combattuta e divertente la seconda del Deutschland Tour da Marburg a Göttingen per un totale di 202 chilometri. Fin dall’inizio l’andatura è stata molto elevata e dopo soli 20 chilometri il plotone s’è spezzato lasciando davanti un drappello di una trentina di unità in cui figuravano grandi nomi come Alaphilippe, Ackermann, Nibali, Buchmann e molti altri: i due gruppi hanno spinto a tutta e ci sono voluti 60 chilometri di battaglia per poter tornare a parlare di gruppo compatto. Nel frattempo Caleb Ewan, già sofferente ieri, ha abbandonato la corsa.

Si era a 120 chilometri dall’arrivo e non c’è neanche stato il tempo di rifiatare che subito c’è stato un altro frazionamento e quando mancavano 106 chilometri al traguardo Remco Evenepoel ha deciso di provare a mettere ordine ed è scattato tutto solo: il terribile ragazzino belga della Deceuninck-QuickStep ha tentato un’impresa che avrebbe avuto del clamoroso, ma nella confusione è riuscito a portare il suo vantaggio sul plotone, che nel frattempo si era ricompattato, ad un massimo di 3’20”.

Quella di Evenepoel non è stata la classica fuga che il gruppo tiene sotto controllo a va a prendere poco prima della volata: Bora-Hansgrohe e UAE Team Emirates hanno dovuto spremersi solo per tenere il gap attorno ai 2’50” e su una salitella a 40 chilometri dalla conclusione il leader Pascal Ackermann è andato in difficoltà e si è staccato in gruppetto che comprendeva anche Julian Alaphilippe. Con il capoclassifica nelle retrovie, sono state Bahrain-Merida e Team Ineos ad aumentare ulteriormente il ritmo e questa volta il vantaggio di Evenepoel ha iniziato a calare inesorabilmente chilometro dopo chilometro.

Nel circuito finale attorno a Göttingen con una salitella di 1100 metri al 4.6%, il 19enne belga non si è arreso tanto facilmente nonostante da dietro ci fosse anche un corridore del calibro di Geraint Thomas a tirare in prima persona per andare a riprenderlo: Evenepoel ha scollinato ancora in testa al primo passaggio, ma si è dovuto arrendere al secondo, a poco più di 9 chilometri dall’arrivo, senza quindi riuscire a conquistare gli abbuoni in palio.

Mentre Evenepoel veniva ripreso, c’è stato l’attacco di Alexey Lutsenko e Marc Hirschi con il giovane talento elvetico che è andato a prendersi i 3″ di abbuono davanti al campione kazako, 1″ di bonus invece per Diego Ulissi. Lutsenko e Hirschi hanno provato ad insistere nella loro azione tenendo poco più di una decina di secondi di vantaggio sugli inseguitori, ma a 1800 metri dall’arrivo il gruppo ormai ristretto è riuscito a riportarsi sulla coppia.

All’ultimo chilometro c’è stato ancora tempo per un allungo di Vincenzo Nibali che ha tentato di sorprendere il gruppo in un attimo di indecisione, ma il messinese della Bahrain-Merida non ha avuto spazio. In volata Sonny Colbrelli ha provato a partire lungo chiudendo bene la strada a chi cercava di rinvenire passando dalle transenne e solo un maestoso Alexander Kristoff è riuscito a superarlo: quinta vittoria stagionale per il norvegese della UAE Team Emirates che si candida ad un ruolo da protagonista per il Mondiale. Dietro a Colbrelli secondo, si sono piazzati nell’ordine Yves Lampaerts, Ben Swift, Jasper Stuyven, Reinardt Janse van Rensburg, Marc Hirschi, Tim Roosen, Toms Skujins e Jens Keukeleire.

In classifica generale comanda Alexander Kristoff con 10″ di vantaggio su Sonny Colbrelli, 12″ su Yves Lampaert, 13″ su Marc Hirschi e 14″ su Alexey Lutsenko e Tom-Jelte Slagter.