Donne Élite

Van Vleuten fa le pentole ma non i Kopecky

05.03.2022 14:43

Lotte vince una combattuta Strade Bianche piegando l'eterna Annemiek. Gara dominata dalle SD Worx (anche Ashleigh Moolman a podio), Elisa Longo Borghini e Silvia Persico nella top ten


Lei è una che ritrovi sempre tra le piazzate nelle clasiche del nord, tra le piazzate in volata, tra le piazzate a cronometro, non parliamo poi della pista della quale è specialista per le gare endurance (in particolare ricordiamo alcune sue bellissime Madison). Vincere, vince pure, ma meno di quanto vorrebbe o forse potrebbe, però nel ciclismo femminile degli anni '20 è una delle più solide e presenti protagoniste. Per cui è ben meritato il successo che oggi corona sin da ora la stagione 2022 di Lotte Kopecky, è lei quella di cui parliamo: 26 anni, fiamminga che veste la maglia SD Worx (anzi: la maglia di campionessa belga su strada) e che oggi ha conquistato l'ottava Strade Bianche femminile. Alla sua seconda partecipazione (17esima lo scorso anno) ha corso come se conoscesse la gara come le sue tasche, ha attaccato prima dello sterrato di Colle Pinzuto, ha tenuto ottimamente gli sfoghi di Annemiek Van Vleuten una volta entrate a Siena e ha completato l'opera interpretando il finale (planimetricamente complicatissimo) davvero alla perfezione. Piazza del Campo, oggi, era giustamente tutta per lei.

136 i chilometri da coprire nella versione femminile della classica degli sterrati, partenza e arrivo ovviamente a Siena, giornata tanto limpida quanto gelida e fuga del mattino che ha visto due atlete impegnate, Rebecca Koerner (Uno-X) ed Emily Newsom (EF Education-TIBCO); vantaggio massimo di poco superiore ai 3', SD Worx a spingere in gruppo (evidentemente in ammiraglia presagivano di avere il cavallo buono oggi) e corsa entrata decisamente nel vivo negli ultimi 50 km, dopo che la fuga è stata annullata ai -53.

Da qui son venuti 30 km di attacchi e contrattacchi che non hanno fatto la differenza ma che sono stati sufficienti a selezionare di molto il gruppo di testa, tanto che erano meno di 20 le atlete presenti nel momento in cui Lotte Kopecky (SD Worx) ha attaccato ai -21, poco prima del settimo settore di sterrato, Colle Pinzuto; alla belga ha provato a rispondere Shirin Van Anrooij (Trek-Segafredo), ben contrata da Demi Vollering, altra esponente della SD, squadra oggi in versione dominio.

E in effetti, dopo che Lotte è stata ripresa è toccato a un'altra compagna, Chantal Blaak, partire ai -14. L'ex iridata è stata ripresa ai piedi delle Tolfe, l'ottavo e ultimo settore di sterrato, sul quale è andato poco dopo in scena un furente forcing di Annemiek Van Vleuten (Movistar). Mancavano 12 km alla fine e solo Kopecky ha resistito alla ruota di AVV; alle spalle delle due Katarzyna Niewiadoma (Canyon//SRAM Racing) badava ad animare l'inseguimento in un drappello in cui c'erano solo Vollering, Ashleigh Moolman (altra SD), Marianne Vos (Jumbo-Visma), Cecilie Uttrup Ludwig (FDJ) ed Elisa Longo Borghini (Trek); poco più indietro Blaak con Yara Kastelijn (Plantur-Pura) e Floortje Mackaij (DSM).

Una decina i secondi guadagnati da Annemiek e Lotte, poi la reazione delle inseguitrici ha determinato un ricongiungimento ai -8, con Vos e Vollering riuscite a rientrare solo ai -6; proprio Demi ha accennato un contropiede ai 5.5, ma subito dopo le atlete di testa si sono fermate a guardarsi un po' troppo, tanto che da dietro son rientrate pure Blaak, Grace Brown (FDJ), Shirin Van Anrooij (Trek) e Silvia Persico (Valcar-Travel & Service). Una punturina di Moolman ai 4.5 e poi solo attesa di approdare al centro storico di Siena, dove erano attesi i botti finali.

E ad accendere la miccia ci ha pensato nuovamente Van Vleuten, che ai 900 metri è partita in forcing un attimo prima di valicare la Porta di Fontebranda. Kopecky è stata la più reattiva, Moolman si è accodata e Ludwig quasi, salvo rimbalzare ai 600 metri, nel momento in cui le ragazze hanno imboccato Via di Santa Caterina, luogo deputato a fungere da contesto per l'altra sassata di Annemiek, puntuale come il sole a Ferragosto. Ai 500 metri anche Moolman ha mollato, ma Lotte no, tutt'altro: con notevole grinta la campionessa belga ha conteso alla neerlandese la posizione, riuscendo a passare davanti ai 300 metri.

AVV ovviamente non c'è stata e ha reagito, per un attimo ha rimesso lei la ruota davanti ma non c'è stato verso di piegare Kopecky, che è ripassata - definitivamente - ai 150 metri, entrando per prima sul brevissimo rettilineo finale e, conseguentemente, tagliando per prima il traguardo. Grande gioia per Lotte che raggiunge senza dubbio il successo più importante della sua comunque ancor giovane carriera. Per Van Vleuten, seconda, terzo podio alla Strade Bianche dopo le due vittorie in fila nel 2019-2020, quindi le altre: a 10" Moolman ha completato la festa SD Worx (corsa dominata, vittoria, due presenze sul podio), a 19" è arrivata Niewiadoma, a cui manca sempre uno zinzinello per vincersela, questa corsa che insegue da sempre (in passato è stata tre volte seconda, una terza), a 24" Ludwig, a 28" Elise Chabbey (Canyon) dopo un gran finale, a 29" Vos e Longo Borghini (ottava e migliore delle italiane), a 34" Van Anrooij e Silvia Persico, reduce da un inverno crossistico da protagonista (podio mondiale per lei).
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Marco Grassi
Giornalista in prova, ciclista mai sbocciato, musicista mancato, comunista disperato. Per il resto, tutto ok!