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Freccia Vallone – Dieci nomi


Partenza: Blegny ore 11.30
Arrivo: Huy-Mur de Huy ore 16.15-16.50

Analisi del percorso: Anche se l’altimetria ufficiale punteggia di rosso le 10 salite che precederanno l’arrivo sul Mur de Huy (alcune delle salite precedenti – due per la precisione – sono anche esse il Mur de Huy, ma fa nulla), è quasi certo che non accadrà nulla di rilevante nei 201 km che precederanno l’ultimo abbondante. O meglio, nulla che sia paragonabile – ai fini del risultato – al tutto che vedremo sull’ultima rampa. A meno che la luce nuova che inonda il nostro sport non riesca ad abbattere anche l’ultimo tabù del ciclismo sparagnino: la Freccia Vallone.

1.Julian Alaphilippe

Van der Poel sta al Fiandre come Alaphilippe sta alla Freccia. Il Campione del Mondo l’ha corsa cinque volte mettendo insieme un ruolino di marcia da paura: due volte secondo e tre volte primo, è imbattuto dal 2018. Il Muro di Huy esalta perfettamente le sue caratteristiche e anche se ai Paesi Baschi non è sembrato al massimo delle proprie potenzialità, Julian sa presentarsi al 100% quando conta davvero.

2.Tadej Pogacar

Tanta curiosità per scoprire se il fenomeno sloveno è migliorato in questo suo anno magico anche negli arrivi così duri. Parte mezzo gradino dietro ad Alaphilippe, ma dovesse venir fuori corsa dura (difficile) ecco che le sue chance aumenterebbero.

3.Alejandro Valverde

Rientra dopo quasi un mese di assenza; la sua condizione è tutta da verificare e l’età presenta il conto, ma il plurivincitore spagnolo a Huy sa sempre tirar fuori le unghie e farsi rispettare.

4.Michael Woods

Lo specialista delle pendenze a due cifre nell’ultimo chilometro si trova come nel giardino di casa. Tuttavia, nonostante il finale sembri perfetto per lui, il canadese non è mai andato oltre il terzo posto (2020). Il gap di classe con i tre di sopra si fa sentire.

5.Benoît Cosnefroy

Protagonista assoluto tra Amstel e Brabante, sta vivendo un momento d’oro ma non ha ancora concretizzato. Imbrigliato dalle mosse tattiche o dall’esperienza dell’avversario, a Huy trova un posto dove contano solo le energie da gettare sui pedali.

6.Marc Hirschi

L’ingombrante compagnia di Pogacar potrebbe rallentarlo, ma alla Freccia si può sempre giocare una doppia carta. L’elvetico è uno dei tre che questa classica l’hanno già vinta e sin qui sui muri è andato fortissimo.

7.Tom Pidcock

Una primavera complicata nella quale non ha mai trovato la gamba buona può esser salvata da un exploit o qui o alla Liegi. Il talento per provarci c’è tutto, l’adattabilità allo sforzo richiesto a Huy anche. Il momento d’oro del team britannico non può che essere un ulteriore stimolo.

8.Dylan Teuns

Anch’egli già ampiamente protagonista nelle altre gare di un giorno, è alla ricerca del primo podio stagionale e mira a bissare quello ottenuto qui nel 2017. Una stellina in meno perché domenica ha avuto la pazza idea di prender parte alla Roubaix, non concludendola.

9.Michael Matthews

L’australiano è in forma più che dignitosa, come dimostrato nelle ultime settimane in contesti molto diversi fra loro. Difficilmente ne uscirà vincitore, più probabilmente si piazzerà nei dieci o giù di lì.

10.Sergio Higuita

Teoricamente è adattissimo al percorso, le uniche due volte che ha preso il via si è però fermato prima della fine. Ulteriore incognita rappresentata dal ritiro al Giro dei Paesi Baschi appena una settimana dopo aver dominato il Catalogna.

a cura di Pietro Mauriello