Il podio del Campionato Europeo under 23 © UEC
Il podio del Campionato Europeo under 23 © UEC

Europei Under 23, Vendrame si prende il bronzo. La vittoria a Riabushenko

Gara vivace ed emozionante quella che ha assegnato il titolo europeo in linea negli under 23. Ai meno 42 km dei 150 in programma a Plumelec si è sganciato un terzetto comprendente il francese David Gaudu, il russo Artem Nych e l’azzurro Vincenzo Albanese, tra i grandi favoriti della vigilia. Costoro, pedalando con un perfetto accordo, sono riusciti a possedere ai meno 30 km 35″ su un quintetto di inseguitori e 1’10” sul plotone principale tirato soprattutto dall’Ucraina.

All’inizio della tornata finale, ossia ai meno 13 km, il margine sul gruppo, ora trainato da Belgio e Gran Bretagna, era di 25″, vantaggio inalterato anche ai meno 5 km. Il più pimpante del terzetto è Albanese che ai meno 3.5 km allunga, con Gaudu e Nych che riescono con difficoltà a tenergli la ruota. Non appena inizia la salitella finale, la Côte de Cadoudal, nuovo forcing dell’azzurro al quale prova a rispondere Gaudu, ma il transalpino viene saltato via dal campano cresciuto ciclisticamente in Toscana.

Purtroppo per lui il gruppo ha nel frattempo ridotto la distanza e portandosi a tiro sotto l’arco dell’ultimo km: prima vengono ripresi Nych e Gaudu, poi, quando mancano circa 150 metri al termine, anche l’atleta della Hopplà Petroli Firenze.

È quindi uno sprint da parte dei componenti del gruppo a stabilire il nome del vincitore: a spuntarla è il bielorusso Alexander Riabushenko. Il ventunenne che corre per la Palazzago supera in volata il belga Bjorg Lambrecht. Al terzo posto arriva una soddisfazione per l’Italia: il bronzo va infatti ad Andrea Vendrame.

Il trevigiano della Zalf Euromobil Désirée Fior, che lo scorso aprile in allenamento aveva subito un brutto incidente finendo contro una vettura, ha avuto la meglio sul francese Benoît Cosnefroy. Quinto posto per il britannico Gabriel Cullaigh mentre sesto e settimo sono gli azzurri Filippo Ganna e il già citato Albanese. Chiudono la top 10 il lussemburghese Kévin Geniets, il polacco Przemyslaw Kasperkiewicz e lo svizzero Patrick Müller.

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