L'arrivo in parata degli iraniani del Pishgaman Giant Team © Twitter
L'arrivo in parata degli iraniani del Pishgaman Giant Team © Twitter

Dominio iraniano al Jelajah Malaysia: tappa e maglia per Moazemi

Siamo abituati a vederli dominare le corse dell’Asia orientale, e quanto accaduto nella seconda tappa del Jelajah Malaysia non è una sorpresa: al termine della Sungai Siput-Brinchang di 113.4 km tre corridori iraniani del Pishgaman Giant Team sono arrivati assieme in parata, mentre gli avversari arrancavano. Il successo è andato a Arvin Moazemi che ha superato Hossaini Reza e Amir Kolahdozhagh.

Il primo degli “umani”, il filippino Marcelo Felipe (7 Eleven-Sava RBP) è arrivato con 4’32” di ritardo. Completano la top 10 l’indonesiano Dadi Suryadi (Terengganu Cycling Team) a 4’35”, l’altro iraniano Rahim Emami (Pishgaman Giant Team) a 4’42”, il filippino John Lexer Galedo (7 Eleven-Sava RBP) a 5’30”, il giapponese Keisuke Aso (Kinan Cycling Team) a 5’47”, lo spagnolo Edgar Nohales Nieto (7 Eleven-Sava RBP) e il sudcoreano Hyo Suk Gong (KSPO) entrambi a 7’54”.

La classifica generale vede Moazemi guidare con 3’02” su Kolahdozhagh, 3’04” su Reza, 3’27” su Emami e 7’03” su Nohales Nieto: difficile che, quando mancano tre giorni alla conclusione, il nome del vincitore non risponda a quello degli iraniani. Domani appuntamento con la Gua Musang-Pasir Puteh di 169.1 km.

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