La vittoria di Toon Aerts a Baal nel GP Sven Nys © Sport.be-Belga
La vittoria di Toon Aerts a Baal nel GP Sven Nys © Sport.be-Belga

Toon Aerts approfitta della Baal-buzie di Van Aert

GP Sven Nys, WVA fatica a prendere confidenza con la nuova bici ed è secondo. Eccellente prova del Campione Europeo

Che nel GP Sven Nys, prima gara dell’anno, dovesse mancare Mathieu Van der Poel, era un dato certo e acclarato: infortunatosi l’altro giorno a Loenhout, il campione olandese tornerà al cross nei prossimi giorni, ma intanto il colpo preso al collo nella gara precedente gli ha permesso di passare un tranquillo Capodanno in famiglia.

Che per metà della prova di Baal mancasse pure Wout Van Aert, invece, era un’ipotesi difficile da mettere in campo alla vigilia. E invece il Rollingstone di Herentals è stato un fantasmino per buona parte della settima tappa del DVV Trofee. Il motivo? Dubitando di default che WVA si sia dato ai bagordi stanotte, la spiegazione è da ricercare nei materiali nuovi (compresa la bici) che il ragazzo ha provato oggi per la prima volta in gara.

Si sa che la stagione del cross vive questo bizzarro particolare per cui allo scoccare dell’anno nuovo c’è chi cambia squadra, chi cambia sponsor, chi cambia mezzi. Per dire, oggi abbiamo visto Lars Van der Haar per la prima volta con la maglia Telenet, suo nuovo approdo dopo gli anni passati in Giant. E lo stesso Van Aert ha in qualche modo cambiato team, anche se il main sponsor resta lo stesso (Crelan); il secondo nome sulla maglia diventa Charles (esce Vastgoedservice), e soprattutto per quanto riguarda le bici si passa dalle Colnago alle Felt. Non è un caso, per dire, che sul doppio ostacolo presente nel finale di circuito a Baal, Wout, tra i big, fosse l’unico a non saltare, ma a passarlo a piedi. Segno di una non ancora perfezionata sinergia col mezzo.

 

Toon Aerts in fuga “dal mattino”
Forse intuendo che Van Aert avrebbe potuto incorrere in qualche incertezza, nel GP Sven Nys è stato Toon Aerts, ottimo terzo uomo in prospettiva accanto a MVDP e WVA, a rompere sin da subito gli indugi. Il 23enne Campione Europeo in carica ha attaccato già al primo giro, e nelle prime tornate ha avuto la compagnia di Tom Meeusen; il quale però a lungo andare ha patito, perdendo le ruote del collega già nel quarto dei nove giri complessivi.

Van Aert ha tentato per un paio di tornate di rientrare sulla coppia di testa, poi è stato invece riassorbito da un gruppetto da cui è emerso bene Michael Vanthourenhout, isolatosi al terzo posto nella stessa quarta tornata.

Con Aerts saldo al comando e Meeusen ripreso dagli inseguitori (anche a causa di una caduta di cui è stato vittima in una buca dell’accidentato – e a tratti ghiacciato – percorso di Baal), Van Aert ha rinviato agli ultimi giri ogni progetto di rimonta. Rimasto buonino nella pancia del gruppetto (e spesso anche in coda), solo alla sesta e terz’ultima tornata il Campione del Mondo ha reagito a una pungolatura di Wietse Bosmans, avvantaggiandosi con quest’ultimo rispetto a Kevin Pauwels e Meeusen.

Inutile dire che Van Aert ha avuto buon gioco nei confronti di Bosmans (inesorabilmente staccato nel settimo giro); e inutile dire pure che WVA è stato tranquillamente in grado di riportarsi su Vanthourenhout (ottavo giro) e di staccarlo pure (nel nono e ultimo), tentando in extremis quella che sarebbe stata un’impresa notevole, ovvero riacciuffare la lepre Aerts.

 

A Van Aert la rimonta riesce a metà
Invece il buon Toon ha tenuto ottimamente, e nonostante abbia iniziato a sentire il rombo delle gambe di Wout, e a voltarsi di conseguenza più volte per inquadrare l’avversario, non si è fatto prendere dall’affanno e dalla paura di avere un simile cacciatore sempre più alle calcagna, e ha chiuso brillantemente la sua gara esultando per una vittoria forse insperata ma certo non imprevedibile, viste le sue prestazioni nel corso della stagione.

Van Aert si è accontentato del secondo posto (a 8″ dal primo), che comunque gli fa buon gioco in termini di classifica generale. Il terzo posto è stato appannaggio di Vanthourenhout a 13″, al quarto si è accomodato Pauwels a 31″, quindi troviamo Bosmans a 50″, Tim Merlier a 1’29”, Corné Van Kessel e Jens Adams a 1’41”, Laurens Sweeck a 2’08” e – decimo – Gianni Vermeersch a 2’11” davanti a un Meeusen ormai demotivato.

In classifica Van Aert comanda con 2’39” su Pauwels, 3’33” su Vanthourenhout, 4’21” su Aerts, 6’05” su Van Kessel, 6’51” su Sweeck, 9’34” su Meeusen, 9’41” su Adams, 12’42” su Veermeersch e 13’02” su Van der Poel. Non rimane che una prova per concludere la challenge, ma se ne riparlerà in febbraio, più precisamente sabato 4 con il Krawatencross di Lille.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile Versione stampabile