La gioia di Sarah Roy per la vittoria all'OVO Energy Women's Tour © British Cycling
La gioia di Sarah Roy per la vittoria all'OVO Energy Women's Tour © British Cycling

Women’s Tour, fuga in porto per Sarah Roy. Quarta Bastianelli, sesta Bronzini

Sotto la pioggia e il freddo tipici di queste latitudini, si è svolta la quarta tappa dell’OVO Energy Women’s Tour. Nella Chesterfield-Derbyshire di 133 km non sono partite due atlete di spicco cadute ieri come Alena Amialiusik e Marianne Vos. Nelle prime fasi di gara vi è stato sin da subito movimento con un tentativo a sei di nomi pesanti come Brand, Bronzini, Lichtenberg, Majerus, Moolman e della leader Niewiadoma, sul quale il gruppo si è riportato sotto.

Attorno al km 40 si è formato un terzetto: protagoniste Shara Gillow (FDJ Nouvelle Aquitanie), Leah Kirchmann (Team Sunweb) e Sarah Roy (Orica-Scott). Costoro hanno avuto un margine superiore ai 2′, che quindi poneva la canadese Kirchmann come leader virtuale.

Questa situazione non andava ovviamente bene a Niewiadoma, che con Lizzie Deignan, Jeanette Ensing, Elisa Longo Borghini e la già citata Moolman sono andate in caccia. A loro volta ha reagito il gruppo, che è andato a riassorbirle. In contropiede è partita Christine Majerus (Boels-Dolmans), rientrando sul trio di testa attorno al km 70; il plotone, in questa fase, è solo ad una ventina di secondi dalle battistrada.

Il quartetto ha collaborato, riuscendo a respingere la minaccia; ai meno 10 km non ce la fa la Gillow, mentre le tre restanti possiedono ancora 30″ sul gruppo. E sono proprio queste tre che si giocano allo sprint il successo: a prevalere è l’australiana Sarah Roy, che si regala la seconda gioia stagionale. Dopo aver tagliato il traguardo la trentunenne, ancora esultante, ha perso il controllo del mezzo cadendo a terra, fortunatamente senza conseguenze.

Secondo posto per la lussemburghese Christine Majerus, mentre terza a 5″ la canadese Leah Kirchmann. Il gruppo, giunto a 17″, è stato regolato dall’azzurra Marta Bastianelli (Alé Cipollini) sulla britannica Hannah Barnes (Canyon SRAM), sull’altra azzurra Giorgia Bronzini (Wiggle High5), sull’australiana Alexandra Manly (Orica-Scott), sulle olandesi del Team Sunweb Ellen van Dijk e Lucinda Brand e sulla belga Sofie De Vuyst (Lares-Waodeals).

In classifica sempre solida la leadership di Katarzyna Niewiadoma; la polacca della WM3 Pro Cycling ha ora 1’25” su Majerus e 1’36” su Kirchmann. Elisa Longo Borghini (Wiggle High5) è la migliore delle azzurre in decima piazza, a 2′ dalla capoclassifica. Domani ultima frazione di 88.2 km a Londra.

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