La AG2R La Mondiale in testa per Romain Bardet © ASO - Pauline Ballet
La AG2R La Mondiale in testa per Romain Bardet © ASO - Pauline Ballet

Bardet e AG2R, il coraggio non manca mai

Tour de France, il pagellino della 9a tappa: Urán e Barguil perfetti, conferma per Aru. Addio sogni di gloria per Contador

Rigoberto Urán 10
Il colombiano è stato il più forte di tutti, anche della sfortuna. In salita rimane con i primi della classifica sorprendendo tutti del suo ottimo stato di forma. Nel tratto in discesa ha problemi col cambio, sistemati alla bell’e meglio dal meccanico di corsa. Pur con solo due rapporti (53×11 e 39×11) collabora con Froome ed il duo Astana per riportarsi su Bardet. In volata, con un bel colpo di reni, beffa Warren Barguil, regolando il conto aperto con il francese che lo aveva battuto, sempre al fotofinish, nella sedicesima tappa della Vuelta 2013. Ora in classifica è al quarto posto a 55″ dalla maglia gialla. Per il podio dovranno fare i conti anche con lui. Rigo è tornato.

Warren Barguil 10
È lo sconfitto di giornata ma si merita il massimo dei voti. Per una questione di centimetri non conquista il primo successo alla Grande Boucle. Il francese si accontenta della maglia a pois; è lui infatti il nuovo leader della classifica dei gpm, con 30 punti di margine su Roglic. Sicuramente il corridore del Team Sunweb ha fatto il pieno di fiducia per il prosieguo di Tour de France. Sta tornando il Barguil della Vuelta 2013 e, se oggi è stato beffato da Urán, presto sarà lui a beffare gli altri.

Christopher Froome 8
Perde un compagno fondamentale come Geraint Thomas ma anche oggi la squadra è stata di livello. Non sbaglia nulla, anzi riesce a prendere anche 4″ di abbuono. Ha dimostrato di essere sul pezzo, sia fisicamente che mentalmente. Se i suoi rivali vorranno sfilargli la maglia gialla dovranno sudare parecchio. Per adesso il padrone del Tour de France è lui.

Romain Bardet 7.5
Tra gli uomini di classifica è senza alcun dubbio il corridore che più degli altri prova a far saltare il banco. Gli ultimi 11 km di pianura però gli sono stati fatali. La voglia di attaccare però non gli manca. Sorretto da un’ottima squadra, l’unica che ha provato a cambiare le carte in tavola da lontano, ci riproverà. Aggressivo.

Fabio Aru 7.5
In salita è il primo ad attaccare, arrestandosi dopo il problema meccanico della maglia gialla. Sin da subito è apparso in forma, ma ai meno 3 km dallo scollinamento vive un momento di crisi. Il sardo non va in panico e, stringendo i denti, rimane con i rivali. Soprattutto da queste situazioni si vede la forza di un campione. In volata Froome gli guadagna l’abbuono ma il Tour è ancora lungo e Aru è lì a lottare per vincerlo. Sì, ce la può fare.

Daniel Martin 6.5
Sul Mont du Chat si stacca diverse volte dal gruppetto della maglia gialla ma riesce sempre a rientrare. Nella successiva discesa viene travolto da Richie Porte. Riesce a ripartire ma Froome e company se ne sono già andati. Al traguardo di Chambéry paga un ritardo di 1’15” dal vincitore. Per quello che ha fatto vedere nel tappone odierno potrà lottare per un piazzamento nella top ten, se non oltre. Grintoso.

Arnaud Démare 4
Ieri era riuscito a salvarsi; oggi, no. Il campione di Francia è costretto a dire addio al Tour in quanto arrivato fuori tempo massimo, scortato dai fidati Mickael Delage, Jacopo Guarnieri e Ignatas Konovalovas. Un brutto colpo per la squadra francese che in un sol giorno perde quasi metà del roster. Il sogno di vincere la maglia verde svanisce. Ci riproverà l’anno prossimo.

Alberto Contador 4
Non basta la forza di volontà per bene; ci vogliono anche le gambe. Il madrileno oggi è arrivato ventesimo a 4’19”, dando definitivamente addio alla classifica. Lo scetticismo di molti sulle sue possibilità di lottare per il podio oggi viene confermato. Tuttavia potrà provare a vincere una tappa per non tornare a casa a mani vuote. Siamo alle ultime battute di una gloriosa carriera. Purtroppo.

Jakob Fuglsang 3
Le gerarchie in casa Astana sono ben chiare: Aru capitano e Fuglsang ultimo uomo. Il danese nel finale sembra correre per se stesso. Nell’ultimo km commette un grave errore perché, al posto di aiutare il sardo nel vincere la tappa, o almeno a prendere qualche secondo di abbuono, prova a trionfare lui.

Ritirati s.v.
Manuele Mori, Robert Gesink, Geraint Thomas e Richie Porte sono i corridori che quest’oggi sono dovuti salire in ambulanza ed abbandonare il Tour de France. Tutta la stagione per preparare questo grande appuntamento e nella tappa più dura hanno dovuto alzare bianca. Si riprenderanno presto per andare alla caccia di altri traguardi. Buona guarigione.

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La vignetta di Pellegrini

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