Il quartetto donne juniores festeggia la medaglia d'oro © Federciclismo
Il quartetto donne juniores festeggia la medaglia d'oro © Federciclismo

Europei su Pista, trionfo da quattro ori per l’Italia nella seconda giornata

Il velodromo portoghese di Anadia continua a regalare belle gioie all’Italia: nella seconda giornata dei Campionati Europei su Pista riservati alle categorie Juniores e Under23 gli alfieri azzurri hanno conquistato la bellezza di quattro medaglie d’oro che portano il bottino complessivo della rassegna a cinque ori e due bronzi.

In ordine temporale il primo successo è stato quello dell’Inseguimento a Squadre Juniores con il fortissimo quartetto composto da Chiara Consonni, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Letizia Paternoster: già nettamente in testa nelle qualificazioni, le giovani italiane hanno superato prima la Gran Bretagna e poi nella finalissima hanno avuto la meglio sull’Olanda fermando il cronometro in 4’30″725 a un secondo e mezzo dal record del mondo di categoria stabilito sempre da un quartetto azzurro l’anno scorso a Montichiari.

A seguire ad esultare è stata Rachele Barbieri nella gara a lei più congeniale, lo Scratch. La 20enne modenese, campionessa del mondo in carica proprio in questa specialità tra le élite, ha bissato il titolo europeo Under23 conquistato l’anno scorso a Montichiari: lo sprint finale ha visto Rachele Barbieri imporsi davanti a due atlete molto quotate come la britannica Eleanor Dickinson e la danese Amalie Dideriksen.

Il terzo oro della serata è stato quello di Letizia Paternoster nell’Eliminazione Juniores: prestazione perfetta quella della trentina che è sembrata controllare agevolmente le rivali per tutta la prova battendo poi la padrona di casa Maria Martins nello sprint conclusivo. Sempre nell’Eliminazione, stavolta nella categoria Uomini Juniores, è arrivato anche il primo oro della rassegna del gruppo azzurro maschile: a trionfare è stato infatti Michele Gazzoli (bronzo ieri nello Scratch) che ha battagliato fino all’ultimo con l’irlandese JB Murphy.

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