Nel buio di Faé Bertolini trova la vittoria © Master Cross
Nel buio di Faé Bertolini trova la vittoria © Master Cross

Gioele rompe l’incantesimo di Faé

Prima vittoria di Bertolini a un fangoso Ciclocross del Ponte: sconfitti Baestaens e Meisen. Tra le donne è ancora Lechner

La prova di Faé di Oderzo può considerarsi un’ottima cartina di tornasole per verificare lo stato del ciclocross italiano rispetto a quello straniero, o meglio lo stato di Gioele Bertolini, visto che al momento se parliamo di atleti che possono confrontarsi a livello internazionale possiamo parlare solo di lui, anche perché gli atleti stranieri che vengono a confrontarsi coi nostri qui in Italia son sempre gli stessi. Se nelle ultime tre edizioni da lui disputate il buon Gioele è stato fino all’ultimo nel vivo della corsa, pur faticando contro Vincent Baestaens o Marcel Meisen, quest’anno ha dimostrato una netta superiorità fisica e tecnica sui rivali, frutto di una maturazione attesa ed evidente; un successo arrivato tra l’altro in una gara finalmente fangosa, che ha valorizzato il terreno del Ciclocross Del Ponte altrimenti poco impegnativo, e ha evidenziato quanto Bertolini riesca a spiccare anche quando la corsa si fa dura. Insomma, non siamo ancora ai livelli dei migliori al mondo, ma ci stiamo arrivando.

Partenza sciagurata, Baestaens parte a tutta
Il meteo ha giocato una parte fondamentale nella lettura tattica della gara: una giornata fredda e piovosa ha trasformato il terreno in fango non tanto lento quanto scivoloso. La caduta insomma era sempre un rischio dietro l’angolo, ed il primo a baciare la terra è proprio Gioele, scivolato e costretto subito a cambiare bici. Non sta certo ad aspettarlo il vincitore Vincent Baestaens, il quale parte a tutta e subito cerca di fare il vuoto rispetto agli altri; Marcel Meisen è attento ed alla fine del primo giro riesce ad agganciarlo, mentre Bertolini deve rimontare posizioni fino ad arrivare ai migliori atleti azzurri in partenza, ossia Jakob Dorigoni ed i fratelli Samparisi.

Bertolini subito aggressivo, Meisen cede
La situazione è comunque sotto controllo per il campione italiano, che nel corso del secondo giro riesce a riportarsi sotto e, tanto per far capire chi sta meglio, prende la testa e allunga. I due avversari stranieri non lo sottovalutano, e si riportano sotto, ma uno dei due finisce per pagare lo sforzo: al momento del cambio bici al terzo giro Marcel Meisen esita un attimo di troppo e non riesce più a trovarsi al passo dei rivali, “condannandosi”, si fa per dire, alla terza posizione. Il belga continua invece a correre di buona lena, mentre dietro Jakob Dorigoni lentamente si spegne come a Silvelle, lasciando il passo per il quarto posto a Nicolas Samparisi, Cristian Cominelli, Nadir Colledani e Marco Aurelio Fontana, partito molto male per poi rimontare.

Scivoloni a ripetizione, ma Bertolini è il più forte
L’equilibrio del duo di testa, che scava voragini di vantaggio, è turbato solo dalle scivolate; nel quarto giro Bertolini incespica in un tratto di salita, ma è lesto a riportarsi su Baestaens. È il belga in realtà ad essere alla canna del gas, e lo si capisce quando è lui a cadere, nel corso del settimo giro; come successo a Meisen prima, Baestaens non ritrova più il ritmo e perde subito quei 20″ fatali per il successo finale. Gioele puo’ involarsi verso il successo, concedendosi il lusso di una terza caduta, una spettacolare piroetta in un tratto di contropendenza, senza conseguenze per la gara. Gioele Bertolini taglia il traguardo di Faè di Oderzo per primo, a distanza di 5 anni da Enrico Franzoi, ultimo italiano a vincere la gara internazionale; Baestaens paga 29″, Meisen addirittura 1’27”, ritrovandosi quasi a ridosso Cristian Cominelli, con la testa al Master Cross, che si è involato in solitaria per il quarto posto ad  1’34”. Fontana ad 1’45” supera Colledani e Nicolas Samparisi per il quinto posto, mentre Dorigoni chiude addirittura ottavo,  a 2’28”. Ancora lontano dalla miglior condizione, Luca Braidot è nono a 2’43”, precedendo Antonio Folcarelli, Stefano Sala ed Enrico Franzoi.

Eva Lechner vince ancora facile, con Fontana in Spagna Cover tra gli juniores
Meno internazionalità nella gara femminile, con la conseguenza che Eva Lechner si è trovata anche stavolta a correre senza rivali: per la ciclista altoatesina prevedibile successo nei 5 giri della prova femminile. Alle sue spalle anche stavolta la migliore è Francesca Baroni: l’atleta toscana ha cercato di tenere il passo della campionessa italiana, risultando staccata di 32″. Considerando che la Baroni è una classe 1999, sono segnali di buon auspicio. Al terzo posto, un po’ a sorpresa, un’altra altoatesina, Anna Oberparleiter: ad 1’05” ha battuto in volata una Chiara Teocchi ancora poco convincente e lontana dalla miglior condizione.

Tra gli juniores spicca l’assenza del campione italiano Filippo Fontana, che ha fatto brillare la maglia di campione nazionale nei Paesi Baschi al Trofeo San Andres, trasferta internazionale alla quale la Trentino Cross Giant, la squadra di Daniele Pontoni, ha partecipato con una piccola spedizione, comprendente anche Sara Casasola (quarta nella prova femminile). Se in Italia Fontana domina in Spagna è risultato ancor più devastante, infliggendo più di 3′ al secondo classificato. A Faé di Oderzo gongolava invece Leonardo Cover, il quale però si è dovuto sudare il successo in un testa a testa con Emanuele Huez, promettente atleta al primo anno che è già riuscito a colmare il gap coi più grandi. Terzo posto per un altro 2001, Davide Toneatti, poco distante a 4″.

Le classifiche del Mastercross: Cominelli tallona Dorigoni
Il Ciclocross del Ponte era la terza prova del Master Cross, che vede sin dall’inizio un testa a testa tra Jakob Dorigoni e Cristian Cominelli. Cominelli che adesso è molto più vicino, a soli due punti (74) da Dorigoni che guida a 76. Col secondo successo di fila si è avvicinato anche Bertolini che adesso è a 70, e che domani potrebbe anche sorpassare tutti nella quarta prova di Gorizia, ma resta Cominelli il favorito per la vittoria finale vista la concomitanza dell’ultima prova di Vittorio Veneto con la Coppa del Mondo.
Tra le donne domina a punteggio pieno Eva Lechner a 105, ma domani non parteciperà e potrebbe essere sorpassata da Francesca Baroni a 79. La quale ha sopravanzato Alessia Bulleri, oggi soltanto quindicesima e adesso a 72 punti. Tra gli juniores prende la testa ai danni di Fontana Leonardo Cover a 80, contro i 79 di Federico Ceolin ed i 71 di Emanuele Huez, la situazione è insomma molto aperta. Infine tra le juniores prende la leadership Nicole Fede a 96 punti, ai danni di Alessandra Grillo a 91.

Domani un’altra bella prova a Gorizia, che vedrà molti dei protagonisti odierni riaffacciarsi: Meisen cercherà dunque la rivincita contro Bertolini, ma attenzione anche ai fratelli Braidot che corrono in casa ed hanno sempre dato il meglio.

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