Elizabeth Deignan con la maglia della nuova Trek-Segafredo © Sean Hardy
Elizabeth Deignan con la maglia della nuova Trek-Segafredo © Sean Hardy

CCC e Trek, i veri colpi sono tra le donne

Il riassunto del ciclomercato del ciclismo femminile per il 2019 tra squadre nuove, altre che chiudono o cambiano sponsor: molte cicliste italiane protagoniste

Il 2018 sta per finire ma ormai anche nel ciclismo femminile le squadre sono già pienamente focalizzate sulla prossima stagione: le scadenze per inviare i documenti all’Unione Ciclistica Internazionale e alla varie Federazioni Nazionali sono ormai passate e il prossimo 10 gennaio prenderà il via la prima gara della stagione, il Santos Women’s Team in Australia. Le squadre hanno quindi già definito i propri organici e per determinare il quadro completo della situazione mancano solo pochi annunci minori: il momento è quindi quello ideale per andare a vedere tutte le novità che ci ha portato il ciclomercato, con trasferimenti, cambi di sponsor, squadre che nascono e altre che purtroppo scompaiono.

Chiude la Wiggle, nasce un fortissima Trek-Segafredo
Le novità più rivelante sono senza dubbio quelle legate al destino di due squadre. Dopo sei anni in gruppo e tanti successi nel palmarès chiude i battenti la Wiggle-High5 che già nell’ultimo anno ha dovuto fare i conti con qualche difficoltà organizzativa che comunque non ha impedito di accumulare un bottino di 19 vittorie e altri 33 podi in corse UCI: la presenza sul mercato di atlete come Elisa Longo Borghini, Kirsten Wild, Emilia Fahlin e Lisa Brennauer ha attirato le attenzioni di molti team manager e campionesse di questo livello non hanno impiegato molto a definire il loro futuro. Altri nomi interessanti liberi sul mercato, derivavano da altre due squadre che hanno chiuso l’attività: nel 2019 non vedremo più in gruppo la Cylance Pro Cycling e la Unitedhealthcare.

Per una squadra che dice addio, però, ce n’è una che sbarca nel mondo del ciclismo femminile e lo fa con un progetto molto ambizioso che porterà a grandi risultati fin da subito. Nel 2019 la Trek-Segafredo avrà la sua squadra femminile incorporata nella stessa struttura di quella maschile e con un budget tra i più alti del gruppo: la campagna acquisti è stata notevolissima, basti pensare che in un colpo solo sono arrivate atlete come Elisa Longo Borghini, Ellen Van Dijk, la britannica Elizabeth Deignan al rientro dopo la maternità, e ancora Lotta Lepistö, Trixi Worrack e l’elvetica Jolanda Neff che rinforzerà la squadra sia su strada che in mountain bike. Ma con un grande sponsor italiano come Segafredo, non poteva mancare anche un’altra perla azzurra da affiancare a Longo Borghini: la squadra di Luca Guercilena, con Bronzini e Teutenberg in ammiraglia, ha infatti messo sotto contratto la talentuosa trentina Letizia Paternoster, vincitrice di tre corse con l’Astana nel 2019, che però continuerà a dividersi tra strada e pista, da vedere con quali equilibri.

La Boels-Dolmans ancora più forte con D’Hoore e Hall
Ma la palma di miglior colpo di mercato per il 2019, almeno stando alla classifica UCI individuale, va ad un altro sponsor del World Tour maschile che proprio quest’anno entra anche tra le donne: la Waowdeals di Marianne Vos diventerà infatti CCC-Liv che si è assicurata la numero 5 al mondo Ashleigh Moolman, seconda al Giro Rosa e alla Freccia Vallone e terza a La Course by Le Tour nel 2018. Tra le squadre di vertice la Sunweb ha perso Van Dijk e Winder ma Ensing e le promettenti Andersen e Georgi possono tenere alto il livello del team, la Mitchelton-Scott potrà ancora contare su Annemiek van Vleuten che attualmente sta recuperando dopo l’infortunio di Innsbruck, la Canyon-SRAM ha visto andare via solo la 37enne Worrack mentre per la Cervélo-Bigla si prospetta un passo indietro per puntare su atlete promettenti ma che ancora devono mostrare tutto il loro potenziale.

Davanti a tutte c’è però ancora una volta la Boels-Dolmans che esce addirittura rinforzata questa sessione di ciclomercato. Nelle tabelle viene registrato l’addio di Elizabeth Deignan che effettivamente era registrata con la squadra per il 2018, ma la campionessa del mondo di Richmond non ha mai corso quest’anno con il team neerlandese a causa della maternità ed è difficile considerarla una vera e propria perdita. Lascia la squadra anche la statunitense Megan Guarnier che prima ha annunciato il ritiro e poi ha firmato con la TIBCO per un ruolo da mentore-corridore: la squadra americana aveva bisogno di punti per entrare tra le prime 15 che ricevono inviti automatici e, sebbene assai poco elegante, la pressi di tesserate atlete ritirate s’era già vista in passato. La Boels-Dolmans però ha piazzato due grandi colpi in entrate: dalla Mitchelton-Scott arriverà la velocista belga Jolien D’Hoore che riempe l’unico reparto ancora un po’ scoperto, per le salite ci sarà invece la scalatrice californiana Katie Hall, vincitrice del Tour of California.

WNT-Rotor e Virtu Cycling, il salto di qualità passa per l’Italia
Un’analisi del ciclomercato non può dedicare una parte alle squadre che più si sono rinforzate in vista del 2019 e magari anche in previsione della riforma del Women’s World Tour che partirà dal 2020. La FDJ ha fatto sicuramente un buon mercato con Fahlin e Becker ma ha visto la velocista Fournier passare alla Movistar che ha preso anche la forte spagnola Sheyla Gutiérrez; nei Paesi Bassi anche la Parkhotel ha allestito una formazione competitiva e ha blindato con un contratto pluriennale la 19enne velocista Lorena Wiebes, un’autentica promessa che già è stata capace di vincere nel 2018. Ma un vero e proprio salto di qualità lo hanno la WNT-Rotor e la Virtu Cycling, entrambe andando a pescare elementi molto interessanti in Italia.

Per il Team WNT-Rotor il 2019 sarà una vera e propria rivoluzione, ad iniziare dalla nazionalità della squadra visto che la licenza non sarà più britannica ma diventerà tedesca. La chiusura della Wiggle-High5 ha spalancato le porte agli ingaggi di Lisa Brennauer e Kirsten Wild che garantiscono un buon risultato di risultati, ma la dirigenza non si è fermata lì: dalla Alé Cipollini è arrivata la basca Ane Santesteban, dalla BePink è stata presa la scalatrice piemontese Erica Magnaldi accompagnata dalla connazionale Lara Vieceli, gregaria sempre molto preziosa in uscita dall’Astana.

La formazione danese del Team Virtu, invece, darà proprio ad un’italiana il ruolo di capitana della squadra: e non potrebbe essere altimenti, perché Marta Bastianelli è reduce da una stagione con 9 vittorie tra cui Gent-Wevelgem e Campionato Europeo mentre tutto il team nel 2018 si è fermato a un solo successo; con Bastianelli ci sarà la confermata Barbara Guarischi nel ruolo di apripista, mentre per le classiche ed i percorsi più impegnativi è stata presa Sofia Bertizzolo, miglior giovane dell’ultima edizione del Women’s World Tour che sotto una nuova guida cercherà di trovare lo spunto vincente che le è mancato finora. Tra le atlete italiane hanno scelto una squadra estera anche Marta Tagliaferro (Hitec), Rossella Ratto (BTC City), Martina Alzini e Maria Vittoria Sperotto (Bigla), Alessia Bulleri (Eneicue) e la giovane Nicole D’Agostin (Bizkaia).

Il mercato delle squadre italiane
Chiudiamo dando uno sguardo alle squadre italiane che, pur non disponendo di budget paragonabili alle migliori formazioni al mondo, riescono sempre ad estrarre dal cilindro organici molto competitivi. Seguendo l’ordine della classifica UCI 2018, la migliore era la Alé Cipollini che anche nella prossima stagione confermerà un organico molto internazionale: il dualismo negli sprint tra Bastianelli e Hosking si è risolto con la conferma dell’australiana, mentre Ensing e Santesteban proveranno ad essere rimpiazzate da Nadia Quagliotto, Eri Yonamine e Jelena Eric; da valutare l’ingaggio della colombiana Diana Peñuela, pochissima esperienza in Europa ma tanti buoni risultati nelle corse nordamericane.

A gennaio la prima squadra italiana nel ranking dovrebbe essere la Valcar-PBM che ha avrà un organico al 100% del nostro paese: oltre alla riconferma praticamente dell’intero roster del 2018, e quindi Balsamo, Cavalli, Confalonieri e Consonni per dirne alcune, si segnala il ritono in Italia nel team per cui aveva già corso nelle categorie giovanili di Alice Maria Arzuffi mentre dalla categoria juniores arrivano Barbara Malcotti e la plurititolata su strada e su pista Vittoria Guazzini. L’Astana Women’s Team invece perde quasi per intero il suo blocco azzurro, e per questo la squadra sarà registrata in Kazakistan nel 2019: resta solo la comunque promettente Elena Pirrone, in evidenza al Mondiale di Innsbruck, ma la riconferma di un’atleta come la cubana Arlenis Sierra è un colpo molto importante.

Una conferma importantissima è anche quella di Tatiana Guderzo alla BePink: arrivata a 2018 in corso per i problemi economici della Hitec, la vicentina ha conquistato un fantastico bronzo al Mondiale di Innsbruck facendo felici i tifosi azzurri e anche di più il team manager Walter Zini; Rachele Barbieri dalla Wiggle, Vania Canvelli dalla Top Girls e la giovane Gloria Scarsi sono altre mosse che possono dare buoni frutti anche nel breve periodo. Nelle altre formazioni di matrice italiana ci sono invece ancora tanti spazi vuoti da riempire, almeno per quanto riguarda gli annunci ufficiali: l’Aromitalia-Vaiano ha confermato la forte lituana Leleivyte e ha preso due buone giovani come Sofia Beggin e Carmela Cipriani, alla Eurotarget-Vitasana ci sarà il ritorno di Lisa Morzenti che aveva già vestito questa maglia da juniores, mentre a breve saranno annunciate le rose complete di Servetto–Piumate–Beltrami TSA, Conceria Zabri-Fanini e Top Girls-Fassa Bortolo. Abbiamo tenuto per ultima la Michela Fanini perché nel 2019 non dovrebbe essere squadra UCI ma potrebbe continuare l’attività solo nel calendario nazionale: il ricordo della grande campionessa toscana continuerà comunque con il Giro della Toscana in calendario dal 6 all’8 settembre 2019.

Per il riepilogo completo di tutti i trasferimenti annunciati ufficialmente dalle varie squadre UCI per la stagione 2019 potete consultare la tabella aggiornata di Cicloweb.it.

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