Foto di gruppo dal ritiro a Hvar © Bettiniphoto
Foto di gruppo dal ritiro a Hvar © Bettiniphoto

Le squadre 2019: Bahrain Merida

Una delle formazioni più italiane del World Tour si rinnova con gli esodati BMC: alla corte di Nibali giungono Caruso, Teuns e Dennis

Terza stagione in atto per la Bahrain Merida, team che fa capo al principato arabo con direzione tecnica italo-slovena condotto da Brent Copeland e Gorazd Stangelj, nella quale la formazione cambia diversi tratti, non solo a livello di rosa ma anche nella composizione societaria e nello staff: ha fatto notizia la joint-venture con McLaren, un’opportunità di miglioramento sul tema dei materiali; inoltre due preziosi gregari come Borut Bozic e Franco Pellizotti si sono ritirati, passando in ammiraglia come direttori sportivi del team. Che giova della fuoriuscita di 3 assi dalla BMC come Rohan Dennis, Damiano Caruso e Dylan Teuns, atti a compensare le partenze dei fratelli Izagirre e di Gasparotto.

ROSA
Valerio Agnoli (Ita, 1985), Yukiya Arashiro (Jpn, 1984), Phil Bauhaus (Ger, 1994), Grega Bole (Slo, 1985), Damiano Caruso (Ita, 1987), Sonny Colbrelli (Ita, 1990), Rohan Dennis (Aus, 1990), Chun Kai Feng (Tpe, 1988), Iván García Cortina (Esp, 1995), Andrea Garosio (Ita, 1993), Heinrich Haussler (Aus, 1984), Kristijan Koren (Slo, 1986), Matej Mohoric (Slo, 1994), Antonio Nibali (Ita, 1992), Vincenzo Nibali (Ita, 1984), Domen Novak (Slo, 1995), Mark Padun (Ukr, 1996), Hermann Pernsteiner (Aut, 1990), Luka Pibernik (Slo, 1993), Domenico Pozzovivo (Ita, 1982), Marcel Sieberg (Ger, 1982), Dylan Teuns (Bel, 1992), Meiyin Wang (Chn, 1988), Stephen Williams (Gbr, 1996)

L’ANALISI

Vincenzo Nibali
Vincenzo Nibali

CORSE A TAPPE: Sarà piuttosto intenso il programma di Vincenzo Nibali per questa stagione, dato che il messinese ha intenzione di disputare sia il Giro d’Italia che il Tour de France: la corsa rosa avrà la priorità, mentre alla Grande Boucle Nibali ci andrà con le energie che restano. Quest’anno potrà contare, oltre che sul navigato Domenico Pozzovivo che poi dovrebbe giocare le sue carte in autonomia alla Vuelta, sul coriaceo corregionale Damiano Caruso, rivelatosi uno dei migliori vicecapitani per le corse a tappe negli ultimi anni: anch’egli potrebbe essere al Giro. A favorire la potenza di fuoco del team nei GT anche l’ingresso del campione del mondo a cronometro Rohan Dennis, elemento decisivo per le cronosquadre, oltre a garantire un buon numero di vittorie individuali. Il team però guarda anche al futuro, con Mark Padun promosso a pieni voti dopo la prima stagione da professionista con vittoria di tappa al Tour of Alps ed esordio alla Vuelta, e Stephen Williams ansioso di mettere i primi passi sulle stesse orme.

Phil Bauhaus
Phil Bauhaus

VOLATE: La novità principale per l’annata è l’arrivo del tedesco Phil Bauhaus, il quale può essere contato come unico velocista di mestiere del team con la partenza di Bonifazio. Il ragazzo classe ’94 sembrava sul punto di esplodere nella passata stagione, ma al Giro d’Italia ha reso sotto le aspettative e per il resto della stagione non ha trovato successi; probabile che trovi nella Vuelta la sua dirittura di arrivo. Avrà molti uomini di esperienza a seguirlo, tra i quali Grega Bole che in occasioni minori non disdegna di ritagliarsi spazio per sé. Altro uomo veloce che non ha manifestato timore verso gli sprint di gruppo è Iván García Cortina, corridore che potrebbe giovare del suo spunto nelle classiche di media difficoltà.

 

Sonny Colbrelli
Sonny Colbrelli

PAVÉ: Le possibilità di Sonny Colbrelli sono tante ed in tante gare, ma dopo due stagioni possiamo dire che il bresciano è tagliato in maniera abbastanza naturale per il Nord. L’obiettivo per il 2019 è fare un salto di qualità e lottare fino in fondo anche nelle classiche più importanti. La squadra a supporto non manca, visto che al supporto di un ormai recuperato Heinrich Haussler si aggiunge l’esperienza di un altro gregario storico delle pietre dal sangue teutonico come Marcel Sieberg, ottimo soprattutto come apripista in volata come può testimoniare André Greipel. A completare una formazione del pavé risicata ma comunque sufficientemente competitiva l’esperienza degli sloveni Kristian Koren Luka Pibernik.

 

Matej Mohoric
Matej Mohoric

CLASSICHE: È in questo settore che l’andirivieni di mercato si è fatto più sensibile, tuttavia la Bahrain-Merida può uscirne addirittura migliorata per il 2019: se è vero che saluta una sicurezza come Gasparotto e Ion Izagirre, è anche vero che l’arrivo di Dylan Teuns assicura una punta affidabile alla squadra per diversi appuntamenti, grazie anche alla velocità dell’atleta anche su arrivi difficili. Il vero boom potrebbe farlo però Matej Mohoric, che nella passata stagione ha dato segni evidenti di crescita e mostrato una polivalenza enorme ed è alla ricerca di nuovi stimoli, come il battesimo del fuoco del pavé ed il Tour de France. Si è aggiunto in rosa un altro sloveno, Jan Tratnik, un ex-ragazzo prodigio letteralmente rinato nei due anni alla CCC, e pronto a tornare a misurarsi nel WT ad 8 anni dal fallimentare esordio in Quick-Step. Occhio infine a Hermann Pernsteiner: sebbene l’austriaco abbia le stimmate dello scalatore, ha dimostrato nel corso della passata stagione di cavarsela bene anche nelle corse di un giorno.

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