Jonathan Milan ©Federciclismo
Jonathan Milan ©Federciclismo

Jonathan Milan si prende anche l’oro, dopo il record del mondo di qualche ora prima (3'58"850). Nella finale dell’inseguimento individuale ha battuto il danese Frederik Madsen, fermando il cronometro su 4'00"769 contro il 4'06"038 del rivale, più di cinque secondi di distacco. È il suo secondo titolo iridato nella specialità, a due anni da quello di Ballerup, e arriva dopo le 12 vittorie stagionali su strada, tra cui l’ultima tappa del Giro d’Italia a Roma. 

Contro la la Danimarca è doppia vittoria per gli azzurri: nella finale per il terzo posto Filippo Ganna ha battuto l’altro danese, Rasmus Pedersen, in 4'02"275 contro 4'07"291 (5"016 di margine). Per Ganna è il ritorno sul podio mondiale dell’inseguimento individuale tre anni dopo l’ultima volta. Con l’oro di Milan, il bronzo di Ganna e i due argenti dei quartetti, il bottino azzurro sale a un oro, due argenti e un bronzo. 

Velocità a Yuan, Chilometro a Hoogland Corsa a punti a Stewart 

Nel chilometro da fermo Matteo Bianchi aveva staccato il biglietto per la finale con l’ottavo tempo in qualifica (1'00"217). La finale si è concluso con la vittoria del neerlandese Jeffrey Hoogland in 58"713, davanti al francese Étienne Oliviero e al britannico Joseph Truman. Matteo Bianchi ha chiuso ottavo in 1'00"805 

Nella corsa a punti maschile (40 km, 16 sprint, 44:12 alla media di 54,299 km/h) ha vinto il britannico Mark Stewart con 35 punti, davanti al francese Benjamin Thomas (28) e al portoghese Carlos Salgueiro (27). Quarto il danese Carl-Frederik Bévort, uno dei campioni del quartetto, con 25 punti. Ha vinto l’ultimo sprint, quello a punteggio doppio (10 punti), ed è stato il primo a passare sul traguardo, ma non è bastato per salire sul podio. Niccolò Galli ha chiuso settimo con 8 punti.

Nella velocità femminile la cinese Liying Yuan, la più veloce in qualifica (10.148) ha vinto l’oro. In semifinale ha battuto Mina Sato 2-0, con distacchi di 1"410 e 0"352, e in finale ha avuto la meglio su Emma Finucane in due prove (+0.025 e +0.776). L’altra semifinale era un derby britannico, vinto da Finucane su Sophie Capewell (+0.340 e +0.063). Il bronzo è andato a Capewell su Sato, con una finale decisa alla bella: Sato ha vinto la prima prova (Capewell a 0"235), Capewell la seconda per 17 millesimi.

Omnium: vince Anna Morris, Balsamo sesta

Nell’eliminazione, terza prova dell’omnium (13:25 alla media di 48,075 km/h), ha vinto la francese Victoire Berteau davanti a Lotte Kopecky, già oro ieri nell’eliminazione, e ad Anna Morris. Elisa Balsamo è quarta, il suo miglior piazzamento di giornata dopo il quinto posto nello scratch e l’undicesimo nella tempo race. Alle spalle dell’italiana Dideriksen e Uchino. 

Victoire Berteau vince la terza prova dell'Omnium femminile, la corsa a Eliminazione ©UCI Track Cycling
Victoire Berteau vince la terza prova dell'Omnium femminile, la corsa a Eliminazione ©UCI Track Cycling

Nella corsa a punti, ultima prova dell’omnium (20 km in 24’03” alla media di 49,896 km/h), Anna Morris ha difeso il primato conquistato nelle prime tre prove e ha chiuso al primo posto con 125 punti. La britannica ha preceduto la giapponese Tsuyaka Uchino, seconda a quota 114, e la danese Amalie Dideriksen, terza con 107. Elisa Balsamo ha raccolto dieci punti nella prova finale, chiudendo sesta nell’omnium con 86 punti, gli stessi della belga Lotte Kopecky, settima.

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