In bici in Val Cavallina: il cicloturismo d’autunno sulle strade di Bergamo
Da Carobbio degli Angeli al Lago di Endine seguendo il Cherio: un itinerario cicloturistico di 14 km nel territorio bergamasco, tra borghi e foliage

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Domenica 11 ottobre 2026 si è corsa la Gran Fondo Il Lombardia Felice Gimondi, che ha portato sulle strade bergamasche migliaia di appassionati, in una speciale edizione che unisce il nome della classica d'autunno al ricordo di Felice Gimondi. Un buon pretesto, quindi, per scoprire che il territorio attorno a Bergamo offre parecchie possibilità anche a chi non affronterà la gara.
Tra le più democratiche c'è la ciclabile della Val Cavallina, un itinerario di circa 14 chilometri che segue il corso del fiume Cherio da Carobbio degli Angeli fino a Monasterolo del Castello, sulle sponde del Lago di Endine. Un percorso breve, ma abbastanza vario da trasformarsi in una godibilissima gita per una giornata.
Da Carobbio degli Angeli a Monasterolo del Castello

Il tracciato parte da Carobbio degli Angeli e risale la valle attraversando strade secondarie, tratti sterrati e piccoli centri abitati. Secondo i dati di Visit Bergamo, il percorso presenta un fondo composto per circa il 50% da asfalto, 20% da cemento e 30% da sterrato, con un dislivello complessivo di circa 140 metri.
Il Cherio accompagna buona parte della pedalata, mentre il paesaggio passa progressivamente dalla pianura alle colline della valle. L'itinerario attraversa anche Trescore Balneario, dove è possibile fare una sosta culturale alla Cappella di Villa Suardi, decorata nel 1523 da Lorenzo Lotto con un ciclo di affreschi dedicato a Santa Barbara e Santa Brigida.
La ciclabile è percorribile durante tutto l'anno ed è accessibile a ciclisti di ogni età e mezzo: dalle gravel alle MTB fino alle bici da passeggio adatte ai tratti sterrati.
Il Lago di Endine come traguardo
Arrivati a Monasterolo del Castello, la ciclabile della Val Cavallina raggiunge il Lago di Endine. Qui la tentazione di allungare il giro è forte: il lago è percorribile interamente su strada per circa 18 chilometri, attraversando i centri sulle sponde. Dopo aver seguito il Cherio lungo la valle, il paesaggio si apre e lascia spazio all'acqua, offrendo una vista più panoramica e rilassata.
Ottobre, con le temperature più fresche e le giornate che si accorciano, è un periodo interessante per il cicloturismo: per pedalare non serve più inseguire l'ombra o partire all'alba per evitare il caldo e, con qualche ora a disposizione, si può scoprire una provincia che merita di essere guardata anche fuori dal percorso delle gare.
La Val Cavallina è quindi una buona alternativa per chi vuole respirare un po' del friccicorio del Lombardia, senza vivere la domenica con l'ansia da cronometro.