Europei, Evenepoel cerca l'unico titolo mancante. Ciccone e Pellizzari per l'Italia
Domani la prova in linea maschile élite dei Campionati Europei di ciclismo: 196 chilometri da Lubiana a Šenčur con cinque passaggi sulla salita di Možjanca. Percorso, favoriti, azzurri e diretta TV

Domani, domenica 4 ottobre, prenderà il via la prova in linea maschile élite dei Campionati Europei su strada: 196,3 chilometri con partenza da Lubiana e arrivo a Šenčur. Il campione in carica Tadej Pogačar, vincitore l'anno scorso in Francia dopo un lungo attacco, non sarà al via: la caduta alla Vuelta e la successiva operazione alla clavicola hanno chiuso anzitempo la sua stagione. Assenti per motivi di calendario o di programma sportivo anche Mathieu van der Poel, Wout van Aert, Paul Seixas, Isaac Del Toro e Tom Pidcock. La corsa arriva a una settimana esatta dai Mondiali di Montréal, il che rende il campo partenti meno profondo del solito ma comunque di qualità.
Europei 2026, il percorso
Dopo una prima sezione neutralizzata attraverso il centro di Lubiana, con il passaggio dal celebre Tromostovje, il ponte triplo, il via effettivo è a Šentvid. Gli 85,8 chilometri iniziali sono quasi completamente pianeggianti, attraverso Škofja Loka, Kranj, Kamnik e Komenda, città natale del grande assente Pogačar, fino all'ingresso nel circuito finale a Šenčur. Da lì i corridori affrontano cinque giri di un anello di 22,1 chilometri con 367 metri di dislivello per tornata.
Il punto chiave è la salita di Možjanca (2,1 km al 10,2% di media, punte al 15,8%): la strada si impenna subito dopo una curva a destra e non lascia respiro fino alla cima, da cui un percorso mosso e stretto non consente recupero prima della discesa tecnica verso la stazione della funivia di Krvavec. Segue un tratto veloce di fondovalle prima del rientro verso Šenčur. La cima di Možjanca si trova a 14 chilometri dall'arrivo, il che lascia qualche margine ai corridori distaccati ma non abbastanza da rendere la salita innocua. Temperatura prevista intorno ai 20°C, vento quasi assente.
Europei 2026, i favoriti
Il grande favorito è Remco Evenepoel (Belgio), che a questo appuntamento arriva con una motivazione precisa: il titolo europeo su strada è l'unico grande titolo continentale che ancora manca al suo palmares, dopo l'oro mondiale 2022, i due titoli europei a cronometro, le medaglie olimpiche e il quarto titolo mondiale a cronometro conquistato proprio questa settimana a Montréal. Nella prova in linea del WK è arrivato quinto senza brillare, ma ha già dichiarato di volersi riscattare. Può contare su una squadra solida con Maxim Van Gils, Quinten Hermans e Jenno Berckmoes.

Primož Roglič (Slovenia) ha chiuso secondo alla Vuelta e ha retto bene a Montréal: corre in casa, sostenuto da un pubblico che lo adora, e la salita ripetuta di Možjanca si adatta alla sua esplosività. Giulio Ciccone (Italia) è il corridore in condizione migliore dopo i Mondiali, era tra i migliori in gara a Montréal prima di cedere nel finale, e il tracciato sloveno, più corto e più diretto nelle difficoltà rispetto al circuito canadese, può esaltarlo ulteriormente. Juan Ayuso (Spagna) cerca riscatto dopo essere uscito a bocca aasciutta dalla settimana iridata; con lui Iván Romeo e Cristián Rodríguez, entrambi in ottima forma dalla Vuelta.
Tra gli outsider Kévin Vauquelin (Francia) è il nome più pericoloso, in un gruppo transalpino completato da Romain Grégoire e Alex Baudin. Christian Scaroni (Italia), quarto agli Europei 2025, è un'altra pedina italiana da non sottovalutare. Jakob Omrzel (Slovenia), fresco di tappa alla Vuelta, può sorprendere davanti al pubblico di casa. Da seguire anche Toms Skujiņš (Lettonia), Mathias Vacek (Repubblica Ceca), Jan Christen e Marc Hirschi (Svizzera), Mads Pedersen (Danimarca) e Marco Brenner (Germania).
Europei 2026, l'Italia al via
L'Italia schiera una squadra equilibrata con due o tre potenziali protagonisti. Giulio Ciccone è il capitano designato, con una condizione che i Mondiali hanno confermato ai massimi livelli stagionali. Giulio Pellizzari avrà libertà di movimento per attaccare da lontano, riscattando un Mondiale sottotono dopo la vittoria al Giro di Toscana. Christian Scaroni, quarto lo scorso anno, può resistere sulle salite e stancare gli avversari: ha anche dalla sua un discreto spunto veloce. Diego Ulissi porta esperienza tattica; Ludovico Crescioli, Alessandro Fancellu, Marco Frigo e Alessandro Pinarello completano una squadra dove, ad eccezione di Frigo, si sperimenteranno alla prima esperienza in maglia azzurra con la nazionale maggiore.
Europei 2026, la startlist definitiva (link)
Europei 2026, orari e diretta TV
Partenza da Lubiana alle 12:30, arrivo a Šenčur stimato nel tardo pomeriggio. Diretta su Eurosport 1, Discovery+ e HBO Max dalle 12:20 alle 18:00. In chiaro: RaiSport dalle 13:30 alle 14:00, poi Rai 2 dalle 14:45 alle 18:05.