
Remco quater: Evenepoel nella storia della Clasica di San Sebastian
Nemmeno una foratura ferma il belga della Red Bull dallo scrivere per la quarta volta il proprio nome nell'albo d'oro della corsa; quarto Scaroni, sesto Ciccone
Correva per un posto nella storia e nemmeno una foratura in una fase cruciale della gara è riuscita a fermarlo: Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hangrohe) conquista per quarta volta la Clasica di San Sebastian, unico a riuscirci nella quarantennale storia della corsa. Dopo una rimonta durata una quindicina di km, l'attacco decisivo del campione del mondo a cronometro è arrivato sull'ultima salita: gli ha resistito soltanto Richard Carapaz (EF Education EasyPost), che però poco ha potuto contro lo spunto veloce del belga negli ultimi 250m. Una Visma spesso protagonista nelle fasi cruciali della corsa completa il podio un ottimo Ben Tulett (Visma | Lease a Bike). Appena fuori dalla top3 Christian Scaroni (XDS Astana), che migliora il risultato dello scorso anno, mentre il vincitore del 2025 Giulio Ciccone (Lidl-Trek) chiude in sesta posizione.
Donostia San Sebastian Klasicoa, il percorso
Giusto una decina di km in più per il percorso della quarantacinquesima edizione della Classica di San Sebastian rispetto allo scorso anno, per un totale di 221.2km. Dopo 40km di relativa tranquillità si inizierà a salire con Kalbario (2.2 km all’8%), Azkarate (4.2 km al 7.3%) e la più lunga Urraki (8.6 km al 6.9%) in rapida successione, poi una secca discesa porterà i corridori ai piedi dello strappo di Alkiza (4.4 km al 6.2%, ma con punte in doppia cifra), punto mediano della corsa. Il consueto tratto ondulato porterà i corridori allo sprint intermedio di Donostia, posto come sempre a un'ottantina di km dal traguardo prima della mitica Jaizkibel (7.9km al 5.6%, max 12.5%) e del muro di Erlaitz (3.8km al 10.7%). Il GPM è posto 4km prima dell'effettivo scollinamento e della picchiata che riporterà i corridori a San Sebastián per un secondo sprint intermedio. Usciti dall'abitato, ai corridori non rimarrà che affrontare lo strappo di Murgil: 2.1km al 9.6% con punte al 19% e lo scollinamento posto a circa 8km dal traguardo.
Donostia San Sebastian Klasicoa, la cronaca della gara
Dopo diversi attacchi nei primi 20km, la fuga di giornata prende finalmente il largo nelle persone di Tim Rex (Visma | Lease a Bike), Iñigo Elosegui (Kern Pharma), Ådne Holter (Uno-X Mobility), Valentin Ferron (Cofidis), Lorenzo Quartucci (Burgos BH), Nicolas Alustizia (Euskaltel Euskadi), Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5) e Joan Bou (Caja Rural). La Red Bull-BORA tiene i fuggitivi a distanza di sicurezza, concedendo un massimo di 2'10" in questa prima fase, fino a un massimo di 3'10".

Bou si aggiudica i GMP di Kalbario e Urraki, arrivando poi secondo su Alkiza dietro a Quartucci. I battistrada conservano un vantaggio di 2'40" al primo passaggio sulla linea del traguardo: Alustiza vince lo sprint intermedio di San Sebastian, mentre si profilano all'orizzonte le minacciose rampere dello Jaizkibel. Il gap dei fuggitivi infatti si sgretola lungo l'ascesa: davanti rimangono solo Rex e Quartucci, mentre dal gruppo si muovono Michael Leonard e Sean Quinn (EF Education) con Bart Lemmen (Visma | Lease a Bike) a ruota. Rex rimane da solo al comando e il gruppo continua a essere scosso da diversi attacchi: si avvantaggia anche Jay Vine (UAE Emirates) con Maxim Van Gils (Red Bull -BORA) a ruota in copertura, riportandosi prima sul terzetto EF-Visma e poi sul battistrada Rex poco prima dello scollinamento. Il vantaggio per loro è di 15", anche perché la Lidl-Trek ha preso in mano la situazione, rilevando la Red Bull in testa al gruppo.

Nel tratto pianeggiante tra Jaizkibel ed Erlaitz l'imprevisto: Remco Evenepoel è vittima di una foratura e viene lasciato solo nella rimonta verso la coda del gruppo, una pericolosa gincana tra le ammiraglie. All'imbocco del muro di Erlaitz il campione del mondo a cronometro non è ancora rientrato sulla parte alta del gruppo, che intanto ha riassorbito la fuga. La squadra sgancia quindi Giulio Pellizzari, anche perché davanti iniziano gli scatti: allunga prima Jan Christen, poi è Louis Barré (Visma | Lease a Bike) a riuscire a prendere qualche metro di vantaggio con a ruota Paul Double (Jayco AlUla). Il gruppetto dei migliori, ripresi Barré e Double, è ancora orfano di Evenepoel allo scollinamento: sono 30" di distacco per il belga, mentre la strada continua a salire dopo il GPM e Giulio Ciccone (Lidl-Trek) si impegna in prima persona in testa.
La collaborazione però scarseggia e negli ultimi metri di falsopiano scattano per avvantaggiarsi Richard Carapaz, Enric Mas, Barré e Double, che però vengono ripresi prima dai primi inseguitori, poi in discesa anche dal gruppo tirato da Evenepoel, che si piazza in davanti a tutti, a ruota di Van Gils. Sono circa una quarantina di corridori, che arrivano compatti al secondo passaggio sul traguardo di San Sebastian, in corrispondenza del quale la UAE Emirates sale in blocco in testa al gruppo per fare l'andatura. Il forcing dei bianconeri continua sulle prime rampe dello strappo di Murgil, prima che questi ultimi vengano dispersi da Van Gils, che torna davanti e tira la volata a Evenepoel. Il belga si alza sui pedali e con lui rimane solo Carapaz, mentre dietro i Visma provano a organizzare l'inseguimento. I due di testa scollianano con poco più di 10" su Ciccone che ha tentato l'allungo negli ultimi metri di salita: l'abruzzese si impegna per tentare l'aggancio, ma le traiettorie di Evenepoel sono più efficaci e i due di testa piombano in città con 20" di vantaggio su un gruppetto cn Ciccone, Barré, Ben Tulett e Mathys Rondel. Decisamente troppo generoso Richard Carapaz, che dà addirittura un cambio al più esplosivo Remco Evenepoel nell'ultimo km di corsa: il belga parte lungo, ma non c'è storia e Remco può andare a conquistare la sua quarta vittoria alla Klasicoa. Terza piazza per Ben Tulett, che vince la volata nel gruppo dei battuti.
