Bonjour Montréal, il tempo per Remco di completare un percorso
Remco Evenepoel è riuscito dove nessuno si era mai spinto: vincere 4 mondiali a cronometro di seguito. Domenica un'altra sfida con vecchi e nuovi avversari e, anche, con sè stesso

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Ultim’ora proveniente direttamente dall’altra parte dell’oceano: il sindaco di Montréal attraverso un comunicato ufficiale, ha informato la cittadinanza che per i prossimi due mesi la bolletta dell’energia elettrica sarà gratuita per tutti i residenti. Perché? Perché con tutti i watt che ha tirato giù Remco, la dinamo invisibile collocata sulla ruota posteriore del belga ha generato una potenza tale da alimentare tutto il conglomerato urbano. Per dirla in altra maniera: la risposta canadese alla sospensione italica del bollo.
Scherzi a parte, la prova a cronometro dei Campionati Mondiali 2026 in svolgimento dalle parti del Québec, è andata come tutti si aspettavano. Ha vinto Evenepoel per la quarta volta di fila. Chi ci è riuscito nella storia prima di lui? Nessuno.
Mai in discussione
Remco era in vantaggio dal metro 1, o forse già dalla camera d’albergo. Sul podio con lui, un solido Filippo Ganna, staccato di quasi un minuto. L’oro non è mai stato alla sua portata, a prescindere dal primo tratto leggermente sotto ritmo. La verità è che se il belga è presente ai nastri di partenza di una sfida contro il tempo, non ce n’è per nessuno. Per Evenepoel a cronometro vale lo stesso assioma attribuito proprio da lui a Pogačar nelle corse a tappe e in quasi tutte le classiche: se c’è, vince. Punto.
Il gradino più basso del podio è occupato da Paul Seixas. Quel viso da bel ragazzotto, che ormai stiamo imparando a conoscere, ci fa sapere che va fortissimo anche in questo genere di prove. Quindi, quando nei prossimi anni, le sfide contro il tempo potranno essere decisive per un Tour o per un Giro, beh, ricordatelo.

Appuntamento con il destino
Dunque, è ormai iniziata la settimana di avvicinamento a quell’appuntamento con il destino che attende Remco: vincere nella stessa edizione dei campionati mondiali, sia la gara a cronometro che quella in linea. In caso accadesse, chi ci è riuscito nella storia prima di lui? Nessuno.
Gli avversari sono diversi, agguerriti, senza star qui ad elencarli. In palio non c’è solo, come detto, la storia ma anche il coronamento di un percorso di maturità che ha visto i suoi albori proprio al Tour di quest’anno. Sì, Remco per tutta la carriera continuerà a scazzare, a frignare e magari a prendersela con avversari e compagni. Ma ciò che conterà davvero sarà la capacità di gestire l’emotività nei momenti decisivi, limitando i calci alle borracce con quel perfetto movimento a pendolo.
E poi, diciamola tutta: nel bene e nel male, senza Pogačar è lui il protagonista di questa storia. Con buona pace dei suoi detrattori.
Intanto, continua a fregarsi le mani il sindaco di Montréal che domenica spera di regalare ai suoi concittadini un altro mese di bollette gratuite grazie a un altro lampo di Remco.