Remco Evenepoel vince il suo quarto titolo mondiale a cronometro
Remco Evenepoel vince il suo quarto titolo mondiale a cronometro © Remco Evenepoel via Facebook

Ripubblichiamo su Cicloweb, nelle modalità tradizionali, il trentaduesimo numero di Muri || la Newsletter breve ma intensa di Cicloweb. Non tutti i contenuti della newsletter vengono poi riportati su Cicloweb.it: iscriviti qui per leggere in anteprima i nostri contenuti, ricevendo la nostra newsletter sulla tua casella email ogni martedì!

Remco Evenepoel sul podio di Montréal
Remco Evenepoel sul podio di Montréal  | © Remco Evenepoel © via Facebook

Ultim’ora proveniente direttamente dall’altra parte dell’oceano: il sindaco di Montréal attraverso un comunicato ufficiale, ha informato la cittadinanza che per i prossimi due mesi la bolletta dell’energia elettrica sarà gratuita per tutti i residenti. Perché? Perché con tutti i watt che ha tirato giù Remco, la dinamo invisibile collocata sulla ruota posteriore del belga ha generato una potenza tale da alimentare tutto il conglomerato urbano. Per dirla in altra maniera: la risposta canadese alla sospensione italica del bollo.

Scherzi a parte, la prova a cronometro dei Campionati Mondiali 2026 in svolgimento dalle parti del Québec, è andata come tutti si aspettavano. Ha vinto Evenepoel per la quarta volta di fila. Chi ci è riuscito nella storia prima di lui? Nessuno.

Mai in discussione

Remco era in vantaggio dal metro 1, o forse già dalla camera d’albergo. Sul podio con lui, un solido Filippo Ganna, staccato di quasi un minuto. L’oro non è mai stato alla sua portata, a prescindere dal primo tratto leggermente sotto ritmo. La verità è che se il belga è presente ai nastri di partenza di una sfida contro il tempo, non ce n’è per nessuno. Per Evenepoel a cronometro vale lo stesso assioma attribuito proprio da lui a Pogačar nelle corse a tappe e in quasi tutte le classiche: se c’è, vince. Punto.

Il gradino più basso del podio è occupato da Paul Seixas. Quel viso da bel ragazzotto, che ormai stiamo imparando a conoscere, ci fa sapere che va fortissimo anche in questo genere di prove. Quindi, quando nei prossimi anni, le sfide contro il tempo potranno essere decisive per un Tour o per un Giro, beh, ricordatelo.

Remco Evenepoel al terzo cambio bici ai mondiali di Kigali 2025
Remco Evenepoel al terzo cambio bici ai mondiali di Kigali 2025 | Getty Images ©

Appuntamento con il destino

Dunque, è ormai iniziata la settimana di avvicinamento a quell’appuntamento con il destino che attende Remco: vincere nella stessa edizione dei campionati mondiali, sia la gara a cronometro che quella in linea. In caso accadesse, chi ci è riuscito nella storia prima di lui? Nessuno.

Gli avversari sono diversi, agguerriti, senza star qui ad elencarli. In palio non c’è solo, come detto, la storia ma anche il coronamento di un percorso di maturità che ha visto i suoi albori proprio al Tour di quest’anno. Sì, Remco per tutta la carriera continuerà a scazzare, a frignare e magari a prendersela con avversari e compagni. Ma ciò che conterà davvero sarà la capacità di gestire l’emotività nei momenti decisivi, limitando i calci alle borracce con quel perfetto movimento a pendolo.

E poi, diciamola tutta: nel bene e nel male, senza Pogačar è lui il protagonista di questa storia. Con buona pace dei suoi detrattori.

Intanto, continua a fregarsi le mani il sindaco di Montréal che domenica spera di regalare ai suoi concittadini un altro mese di bollette gratuite grazie a un altro lampo di Remco.

Prima del rombo c'era una bicicletta. Cosa resta di Ducati senza il motore?
Dalla Valle d’Aosta a Gallarate: in bici contro il bullismo, la depressione e il ritiro sociale