Søren Kragh Andersen dopo aver tagliato il traguardo © Twitter
Søren Kragh Andersen dopo aver tagliato il traguardo © Twitter

Kragh Andersen coglie al balzo l’occasione giusta

Tour of Oman, il danese del Team Sunweb anticipa tutti superando Rui Costa e il leader Hermans. Nono posto per Aru

Vincitore a sorpresa al Tour of Oman: il ventiduenne danese Søren Kragh Andersen (Team Sunweb) sconfigge i più accreditati Rui Costa e Hermans (leader della generale) in cima allo strappo di Quriyat. Buon nono posto per Fabio Aru, in attesa della tappa regina di sabato.

Sei uomini in fuga, fra cui l’esperto Brammeier
Dopo la convincente vittoria di ieri sul traguardo di Al Bustan, Ben Hermans non avrà compito facile nel difendere la maglia rossa di leader della classifica dagli assalti dei vari Rui Costa, Fuglsang e Kudus. Anche oggi infatti il Tour of Oman presenta un percorso piuttosto vallonato: durante la Sultan Qaboos University-Quriyat di 162 km il gruppo dovrà affrontare due GPM, l’ultimo dei quali terminerà in corrispondenza dell’arrivo, dopo 2.8 km al 6.5 %. La località di Quriyat ha visto negli anni vincere prima Alexander Kristoff poi Edvald Boasson Hagen, il quale si impose un anno fa davanti a Nibali e Van Avermaet.

Come di consueto il via viene dato alle 11 locali e, come per la prima tappa, la fuga va subito via; gli uomini all’attacco sono 6: Matthew Brammeier (Aqua Blue Sport), Chun Kai Feng (Bahrain Merida), Bert Van Lerberghe (Sport Vlaanderen-Baloise), Gavin Mannion (UnitedHealthcare), Frantisek Sisr (CCC Sprandi Polkowice) e Kazushige Kuboki (Nippo-Vini Fantini); Brammeier è l’uomo in fuga con più esperienza, essendo alla sua undicesima stagione da professionista.

Il distacco sale, primo GPM e sprint intermedio
Il gruppo lascia fare e poco prima del GPM di Bousher Al Almerat (3.4 km al 8.8 %) la fuga raggiunge i 3’ 45” di vantaggio. È Kuboki a portarsi a casa i punti del GPM, davanti a Van Lerberghe e Brammeier; poco dopo la fuga tocca l’ora esatta di corsa, a 39.9 km/h (a confronto dei 51 orari della tappa di ieri) e raggiunge il massimo vantaggio di 4′ a 106 km dal traguardo. Il giapponese della Nippo lotta anche per lo sprint intermedio ma si deve arrendere a Van Lerberghe: è la seconda fuga per la Nippo-Vini Fantini, dopo quella di Marangoni nel corso della prima frazione.

BMC e UAE Abu Dhabi guidano la rimonta del gruppo
Dopo la zona di rifornimento nella località di Al Tarif, il gruppo inizia a reagire trainato dagli uomini del leader di classifica Ben Hermans (BMC Racing Team) e da quelli di Rui Costa (UAE Abu Dhabi), due dei principali favoriti per l’arrivo di oggi: ai meno 50 il distacco si è infatti già assottigliato a 2’ 15”. Man mano che il vantaggio cala, nel gruppo davanti diminuisce la collaborazione, così Kuboki decide di contrattaccare e liberarsi di chi non riusciva più a tenere un ritmo alto: Mannion (UnitedHealthcare) e Brammeier (Aqua Blue Sport) perdono infatti contatto dai battistrada a 20 km dalla fine.

Ritmo altissimo degli uomini di Hermans, fuga annullata e arrivo in salita
Il BMC Racing Team prosegue con un ritmo incessante in testa al gruppo e raggiunge i fuggitivi a circa 15 km dal traguardo, sintomo che Hermans vuole bissare la vittoria di ieri sul traguardo di Al Bustan. All’inizio della salita di Quriyat è Julian Arredondo (Nippo-Vini Fantini) a scattare ma viene presto raggiunto da Laurens De Plus (Quick Step Floors), che lo stacca e passa da solo in testa sotto l’arco dell’ultimo chilometro. Il giovane belga non riesce a mantenere il poco vantaggio accumulato sul gruppo principale e viene raggiunto.

A questo punto è Søren Kragh Andersen (Team Sunweb) a piazzare la zampata decisiva: il danese classe ’94 taglia per primo il traguardo, con qualche metro di vantaggio su Rui Costa e il leader Ben Hermans. Con lo stesso tempo del vincitore troviamo De Plus in quarta posizione, Fuglsang (Astana Pro Team) in quinta, oltre a De la Cruz (Quick Step Floors), Bardet (AG2R La Mondiale) e Kudus (Team Dimension Data), rispettivamente in sesta, settima e ottava posizione. Anche oggi buona prestazione di Fabio Aru, nono a 4” davanti a Lachlan Morton (Team Dimension Data).

Hermans si conferma leader in maglia rossa con solo 2” su Rui Costa e 10” su Fuglsang e si prende anche la leadership della classifica a punti; Merhawi Kudus mantiene invece la maglia bianca di miglior giovane. Anche la tappa di domani non permetterà agli uomini di classifica di rilassarsi: la Yiti (Jebel Sifah)-Ministry of Tourism di 118 km presenterà ben quattro GPM; nel finale la salita di Bousher Al Almerat, già affrontata oggi (3.4 km al 8.8 %), verrà scalata tre volte, l’ultima delle quali a circa 14 km dall’arrivo.

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