Sep Vanmarcke e Marco Canola (coperto dal belga) all'attacco nella Hammer Series Sprint © Hammer Series
Sep Vanmarcke e Marco Canola (coperto dal belga) all'attacco nella Hammer Series Sprint © Hammer Series

Canola un leone, ma a mordere è la Trek

Hammer Series, la squadra di Nizzolo e Stuyven vince la prova sprint. Al traguardo festeggia Vanmarcke sul veneto della Nippo-Fantini

Seconda giornata di Hammer Series nel Limburgo, seconda prova – dedicata agli sprinter, stavolta – e nuovi elementi per noi per giudicare la formula che Velon e i team che rappresenta propone al mondo del ciclismo. Un giochino, fin qui, ma occhio a sottovalutare gli obiettivi di lungo termine di questo ensemble. Ne riparleremo in sede di commenti finali.

Per ora è il caso di concentrarsi sulla prova, quella che oggi ha sorriso alla Trek-Segafredo, in grado di incidere profondamente dall’inizio alla fine della gara (una novantina di chilometri) con un quintetto formato da Giacomo Nizzolo, Matthias Brändle, Gregory Daniel, Boy Van Poppel e su tutti uno Jasper Stuyven ancora in stato di grazia dopo l’eccellente primavera tra classiche e Giro.

 

Canola in grande spolvero, ma alla fine esulta Vanmarcke
Tanti bei nomi al via di questa seconda tappa delle Hammer Series limburghesi, svoltasi in circuito (12.4 km per 8 giri, 99.2 km totali) intorno (e dentro) agli impianti della Sportzone Limburg. Tanto per dire, in uno dei primi attacchi abbiamo visto in azione il sublime Fernando Gaviria, che poi però ha abbandonato anzitempo la prova, dopo essere stato attardato da una caduta di altri. Tra questi altri, peggio di tutti è andata a Caleb Ewan, finito giù e portato via con sospetta frattura della clavicola.

Classicomani in azione anche oggi, dopo la prova Climb di ieri: tanto che il primo degli otto sprint (uno per giro) è stato vinto da Sep Vanmarcke (Cannondale-Drapac) su Jasper Stuyven (Trek). Diversi allunghi e scattini, gruppetti che si avvantaggiavano senza fare la differenza, vittorie d’anticipo per Matthias Brändle (Trek) e Ramon Sinkeldam (Sunweb, poi caduto con Ewan) al secondo e al terzo giro, quindi una fughetta ha finalmente preso piede, con l’attivissimo Stuyven bravo a seguire Jelle Wallays (Lotto Soudal) e Marco Canola (Nippo-Fantini).

Il terzetto è rimasto al comando con una ventina di secondi di margine per tutto un giro (Stuyven ha vinto il quarto sprint su Canola e Wallays), poi a 45 km dalla fine c’è stato un rimescolamento, e in condizione di gruppo più o meno compatto Elia Viviani (Sky) ha conquistato di forza il quinto sprint, dai punteggi raddoppiati.

Un attacco solitario di Roger Kluge (Orica-Scott) ha anticipato il sesto sprint (Viviani ha fatto secondo davanti a Jens Debusschere), e subito dopo che il tedesco è stato ripreso è partito un ennesimo contrattacco di una decina (abbondante) di uomini, a circa 22 km dalla fine. Da questo drappello sono emersi ai -16 Vanmarcke e un Canola molto convinto e convincente.

Il veneto della Nippo ha vinto il settimo sprint, la coppia ha continuato a funzionare bene (respinti i tentativi di riavvicinamento solitario di Albert Timmer prima e Ivan García Cortina poi), e sul rettilineo finale Vanmarcke ha fatto valere una maggiore esperienza, uscendo ai 150 metri e battendo l’italiano. A pochi secondi Moreno Hofland (Lotto Soudal) ha anticipato il resto del fruppo, nel quale Dylan Groenewegen (LottoNL-Jumbo) precedeva Giacomo Nizzolo (Trek).

 

Le classifiche: Nippo-Vini Fantini tra le grandi
La classifica di giornata è stata quindi dominata dalla Trek-Segafredo, capace di andare a punti con almeno quattro dei suoi cinque effettivi, e raggiungendo alla fine quota 70.7, contro i 60.9 della Lotto e i 59.6 della Cannondale. A seguire Sky (50.9), Sunweb (43.6) e – sesta – Nippo-Vini Fantini (40.4). La squadra italiana, con Iuri Filosi il primo giorno e Marco Canola il secondo, è stata tra le protagoniste assolute, non sfigurando affatto in mezzo a tanti team del World Tour.

Domani le prime otto classificate della due giorni Climb-Sprint si sfideranno in un testa a testa a cronometro, con la formula (che rischia di essere assai avvincente) dell’inseguimento (Hammer Series Chase, è denominata). La squadra che guida la classifica aggregata è la Sky, che partirà quindi per prima e dovrà respingere il ritorno delle inseguitrici: la Lotto partirà 29″ dopo, poi a 49″ si muoverà la Nippo, e a 55″ la Movistar (vincitrice della prima prova – con un grande Betancur – e solo dodicesima oggi nella seconda).

La cronosquadre si svolgerà su un circuito che ricalca in gran parte quello odierno, ma sarà un po’ più lungo (14.9 km) e verrà ripetuto tre volte, per un totale di 44.7 km. Forse un po’ troppi chilometri, per una prova che finirà col pesare molto più delle due precedenti. Vedremo e giudicheremo. Fin qui, ci ripetiamo, il discorso Hammer Series sembra degno di attenzione.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile Versione stampabile