Arnaud Démare fa sua la Halle-Ingooigem © Twitter
Arnaud Démare fa sua la Halle-Ingooigem © Twitter

Démare, volata dal sapore tricolore

Arnaud vince in Belgio la Halle Ingooigem a soli quattro giorni dal Campionato Nazionale

Domenica prossima a Saint-Omer, comune del nord della Francia, la maglia tricolore bianco, rossa e blu verrà assegnare al termine di una gara che strizza l’occhio ai corridori veloci e resistenti con Arnaud Démare che sulla carta sembra essere il primo favorito per la vittoria. Il 25enne di Beauvais ha scelto quindi il Belgio e la Halle Ingooigem per un ultimo test per valutare la condizione fisica, ed le risposte sono state quelle che si aspettava: Démare ha portato a casa la vittoria numero 7 della stagione, la prima fuori dai confini nazionali, con uno sprint molto convincente. A rendere il corridore della FDJ ancora più favorito per la gara di domenica ci pensa anche una piccola curiosità statistica: nel 2012 Démare si piazzò secondo alla Halle Ingooigem e quattro giorni dopo fù secondo anche al Campionato Nazionale, nel 2014 invece Arnaud vinse in Belgio per poi ripetersi sempre quattro giorni dopo in patria, quest’anno di nuovo ha vinto e ora tocca a voi fare i pronostici.

Quasi un’ora di scatti prima della fuga
Pur essendo una corsa che si presta ad un arrivo in volata, la Halle Ingooigem ha un percorso tutt’altro che semplice o scontato, una cosa inevitabile quando si corre nelle terre fiamminghe: lungo i 201 chilometri complessivi sono ben 17 i muri fiamminghi da affrontare, sebbene non dei più difficili; lo strappo simbolo è il Tiegemberg, 750 metri al 5.6%, che viene scalato per ben sei volte. Con queste condizioni ogni attacco o ogni fuga può avere delle chance di arrivare fino al traguardo, e così oggi dopo la partenza c’è voluta quasi un’ora di corsa prima che il gruppo lasciasse prendere margine ad un terzetto.

A caratterizzare la testa della corsa per numerosi chilometri sono stati il britannico Jacob Scott (AnPost), l’olandese Antwan Tolhoek (Team LottoNL-Jumbo) ed il belga Pieter Vanspeybrouck (Wanty-Groupe Gobert) che hanno avuto un vantaggio massimo nell’ordine dei cinque minuti. Visto il duro braccio di ferro iniziale ci si poteva aspettare una fuga capace di resistere fino agli ultimi giri del circuito conclusivo attorno ad Ingooigem, invece l’azione di Scott, Tolhoek e Vanspeybrouck non è durata che un centinaio di chilometri: la FDJ ha lavorato molto, e a 57 chilometri dal traguardo il gruppo è tornato compatto.

Situazione di corsa sempre in evoluzione
Compatto per modo di dire, perché appena sono stati ripresi i tre battistrada è iniziata una serie infinita di scatti e controscatti senza che nessuna squadra avesse la forza per prendere il mano il contro del gruppo: un gruppetto di corridori allungava e riusciva a prendere qualche decina di metri di vantaggio, da dietro quindi si muovevano altri corridori che inevitabilmente si portavano dietro anche tutti gli altri del gruppo, o almeno ciò che rimanere. Le accelerazioni senza soluzione di continuità hanno infatti appesantito le gambe dei corridori e più d’uno è stato costretto ad alzare bandiera bianca.

Una delle formazioni più attive in questa fase abbastanza caotica è stata la LottoNL-Jumbo che dopo Tolhoek ha provato a sganciare prima Floris De Tier (con Dieleman, Vanbilsen e Laurens Sweeck), poi con il più esperto olandese classe 1978 Bram Tankink: proprio quest’ultimo, ai meno 40 chilometri, ha dato il via ad una fuga che comprendeva anche Huub Duijn (Vérandas), Rob Ruijgh (Tarteletto) ed Etienne Van Empel (Roomport). Questo nuovo drappello di battistrada è arrivato ad avere anche 52″ di vantaggio sul plotone, ma anche per loro non c’è stato molto da fare: a 24 km dall’arrivo, con il gruppo ormai a tiro, Duijn e Ruijgh si sono sbarazzati della compagnia degli altri due fuggitivi, ma hanno ottenuto solo di posticipare il ricongiungimento per altri cinque chilometri.

Anche gli ultimi scatti non hanno successo
Poco prima dell’inizio dell’ultimo giro da 17.7 chilometri è scattato da solo il belga Michael Goolaerts (Vérandas) su cui poi si sono riportato James Shaw (Lotto Soudal) e Maarten Wynants (LottoNL-Jumbo), ma la corsa si è nuovamente rimescolata sull’ultimo passaggio sul Tiegemberg: qui si sono avvantaggiati nove corridori, ma ancora una volta i distacchi erano minimi. Il gruppo ha faticato un po’ per ricucire questo piccolo gap, ma alla fine a 6 chilometri dal traguardo si è potuto parlare di nuovo di gruppo compatto.

Prima dell’ultimo chilometro c’è stato ancora spazio per alcuni scatti: l’azione più decisa è stata quella del francese Dorian Godon della Cofidis assieme al belga Floris De Tier di un Team LottoNL-Jumbo infaticabile e che oggi, senza un velocista in gara, non ha mancato un solo tentativo dalla distanza. De Tier e Godon hanno preso una manciata di secondi di vantaggio, poi il gruppo ha chiuso anche su di loro con la FDJ e la Nazionale Belga come formazioni più attive: un altro paio di timidi e infruttuosi allunghi hanno quindi portato la corsa fino alla volata finale.

Démare vince con apparente facilità
Nell’ultimo chilometro un ottimo lavoro di Mickael Delage ha consentito ad Arnaud Démare di recuperare posizioni, ma quando Delage si è spostato il velocista della FDJ ha avuto la lucidità necessaria per valutare la situazione attorno a sé ed infilarsi prontamente in scia ad Edward Theuns che si stava facendo tirare a Jasper Stuyven, compagno sia di squadra che, in questo caso, di nazionale. Quando Démare ha lanciato il suo sprint, però, non c’è stato davvero nulla da fare per gli altri: il francese ha potuto rialzarsi per esultare già prima della linea del traguardo e l’impressione è che oggi avrebbe potuto aggiudicarsi questa volata ad Ingooigem qualunque fosse stato lo svolgimento.

Sul podio hanno chiuso i due belgi Edward Theuns e Iljo Keisse, mentre qualche rimpianto lo avrà senza dubbio il francese Maxime Daniel che negli ultimi metri ha recuperato posizioni a grandissima velocità arrivando però solo quarto al traguardo: il corridore della Fortuneo è partito da troppo indietro, altrimenti il podio sarebbe stato alla sua portata. Quinto è arrivo l’olandese Coen Vermelfoort, mentre la top10 è stata completata da tutti corridori belgi: nell’ordine Yorben Van Tichelt, Timothy Dupont, Jens Debusschere, Roy Jans e Joeri Stallaert.

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