Nairo Quintana taglia il traguardo a La Planche des Belles Filles © Bettiniphoto
Nairo Quintana taglia il traguardo a La Planche des Belles Filles © Bettiniphoto

Quintana perde qualche colpo di troppo

Tour de France, il pagellino della 5a tappa: Porte non impressiona, Contador si salva, Martin sorprende

Fabio Aru 10
Una vittoria spettacolare. O meglio, una vittoria spettacolAru. L’ultima volta che il Tour de France arrivò a La Planche des Belles Filles si impose Vincenzo Nibali ed era il 2014. Oggi è il sardo a far festa ed entrambi su questo traguardo hanno vinto con la maglia tricolore. Il capitano dell’Astana ha dichiarato di aver provato un’emozione fantastica. Non è stato l’unico ad emozionarsi. Ora guardiamo avanti alle prossime tappe con una certezza: Aru ci farà provare altre emozioni perché un Fabio così forte non lo si era mai visto. Favoloso.

Daniel Martin 8
In seconda posizione tra Fabio Aru e Christopher Froome si piazza lui. L’irlandese è venuto al Tour con l’obiettivo di fare una buona classifica. Se sarà come quello di oggi la farà. Tra i grandi oggi c’è.

Philippe Gilbert 7
Voleva un altro regalo di compleanno. Si deve accontentare del numero rosso di miglior combattivo di giornata. Va in fuga con l’obiettivo di vincere la tappa; si impegna al massimo ma i suoi sogni di gloria si spengono ai 4 km dal traguardo. Ci è andato vicino.

Thomas Voeckler 6.5
Alla sua ultima recita prima di darsi ad altri ruoli (compreso quello davanti alla telecamera) è lì in fuga a combattere. Vuole regalare una gioia ai suoi tifosi ma oggi non ci riesce. Lo rivedremo presto all’attacco. Non demorde mai.

Alberto Contador 6.5
Molti oggi pensavano che avrebbe pagato dazio in quanto non è più il corridore di qualche stagione fa. Invece stringe i denti ed arriva a 26″ dal vincitore. Discreta la prova del madrileno, ma bel finesettimana si vedrà fino a che punto potrà arrivare. Ma il primo test è superato.

Christopher Froome 6
Prende la maglia gialla ma non convince. Sottovaluta l’attacco del campione italiano ma quando si muove in prima persona non riesce a fare la differenza. Non è il Froome degli anni passati. Oggi ha ricevuto un messaggio. Il mittente si chiama Fabio Aru. Il contenuto è che deve stare attento perché il sardo fa sul serio. Eccome se fa sul serio. Chris deve aver paura.

Richie Porte 6
Controlla solo Froome. Alla fine arriva al traguardo con il britannico. Peccato per lui che al Tour non ci sono solo loro due. Avrebbe potuto fare di più.

Jakob Fugslang 5.5
Rimane con i grandi fino a 1700 metri dal traguardo. Poi paga nell’ultimo tratto della salita. Il successo di Aru ha permesso in casa Astana di definire sin da subito le gerarchie di squadra. Il sardo sarà capitano unico ma potrà contare su un braccio destro di grande importanza come il danese. Jakob potrà spianare la strada al compagno alla ricerca di altri traguardi. Corridore fondamentale.

Nairo Quintana 5
Non sono le sue salite queste. Comunque ha dimostrato di non essere al top della condizione. Il Tour è ancora lungo ma oggi non ha convinto. Sembra il Quintana del Giro d’Italia. Non un buon segnale se vuole puntare al successo finale.

Esteban Chaves 5
Non ha ancora recuperato dai problemi fisici di inizio stagione e lo si capisce anche oggi. Tuttavia potrà essere una pedina importante per Yates se riuscirà ad essere lo scalatore che abbiamo conosciuto la passata stagione. Esteban ritorna presto.

Thibaut Pinot 5
Si stacca subito all’inizio della scalata finale. Sente nelle gambe le fatiche del Giro d’Italia. Appena avrà ritrovato le energie proverà a vincere una tappa. E perché no la maglia a pois?

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