Gonzalo Najar vince sull'Alto Colorado alla Vuelta a San Juan 2018 © Bettiniphoto - Roberto Bettini
Gonzalo Najar vince sull'Alto Colorado alla Vuelta a San Juan 2018 © Bettiniphoto - Roberto Bettini

Vuelta a San Juan, Najar strapazza tutti: tappa e maglia sull’Alto Colorado

Il gran giorno con la tappa più attesa della Vuelta a San Juan è arrivato. 169.5 i km da San Martín all’Alto Colorado, vetta impervia con i suoi 2565 metri di altitudine. A caratterizzare la giornata è stata una fuga di dodici elementi: presenti gli argentini Sergio Aguirre (Municipalidad de Rawson), Daniel Juárez (Asociación Civil Mardan), Francisco Montes (Asociación Civil Mardan), Mauro Richeze (Agrupación Vírgen de Fátima) e Gerardo Tivani (Municipalidad de Pocito), i cileni Pablo Alarcón (Canel’s Specialized) e Adrián Alvarado (Cile), il colombiano Alex Cano (Coldeportes), il brasiliano Mauricio Knapp (Brasile), lo statunitense Tanner Putt (UnitedHealthcare), l’italiano Alex Turrin (Wilier Triestina-Selle Italia) e il belga Tosh Van Der Sande (Lotto Soudal).

Il loro margine massimo ha toccato i 6′ ma nel plotone le compagini degli uomini di classifica hanno controllato la situazione, con l’annullamento del tentativo attorno ai 34 km dal traguardo. I lunghi rettilinei esposti al vento hanno favorito il formarsi di ventagli, con Lotto Soudal e Quick Step Floors come sempre molto attente e capaci di portar via un drappello di una cinquantina scarsa di elementi. A 18 km dal termine ha provato ad avvantaggiarsi Juan Pablo Dotti (SEP San Juan), venendo riassorbito due km più tardi grazie al lavoro di Maxi Richeze,

La compagine Continental di casa non demorde e, in contropiede, manda in avanscoperta l’accoppiata Gonzalo Najar e José Luis Rodríguez, rispettivamente campione argentino e cileno in carica. Una volta che quest’ultimo ha finito di tirare, Najar prosegue tutto solo ai meno 14 km, continuando ad accumulare margine: il ventiquattrenne entra negli ultimi 11 km con 1’10” di vantaggio sul plotone, tirato dalla Bora Hansgrohe e dalla Medellin.

Najar continua a guadagnare, passando all’altezza dei meno 8 km con 1’25” sul gruppo in cui è ancora presente il capoclassifica Filippo Ganna. Con tale vantaggio l’argentino sarebbe virtualmente il leader provvisorio, eventualità poco probabile alla vigilia. Nuovi ventagli riducono a quattordici il gruppo dei migliori, con Ganna bravissimo a rimanere a differenza di Majka. L’azzurro deve però alzare bandiera bianca attorno ai meno 4.9 km: davanti rimangono solamente Óscar Sevilla (Medellin), Rodolfo Torres (Androni Giocattoli-Sidermec) e Román Villalobos (Canel’s Specialized), che vanno di comune accordo.

Tuttavia il trio deve ancora fare i conti con Gonzalo Najar, sempre in avanscoperta con oltre 1’20” ai meno 2 km dal traguardo. E infatti l’argentino risulta imprendibile, andando a tagliare la linea d’arrivo in perfetta solitudine, conquistando la vittoria più prestigiosa della sua ancor giovane carriera.

La spettacolare giornata di Najar si completa con il distacco inflitto agli avversari. Óscar Sevilla e Rodolfo Torres completano il podio di giornata, finendo lo sforzo rispettivamente a 1’58” e 2’05” dal vincitore. Quarto a 2’15” Román Villalobos mentre a 2’23” giungono Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Eduardo Sepúlveda (Movistar Team) e uno spettacolare Filippo Ganna (UAE Team Emirates). Completano la top 10 Cristián Muñoz (Coldeportes) a 2’52”, Dayer Quintana (Movistar Team) e Darwin Atapuma (UAE Team Emirates) a 2’57”.

In classifica Najar è il nuovo leader con 1’02” su Sevilla, 1’22” su Ganna, 1’52” su Torres e 2’11” su Rafal Majka. Domani spazio alle ruote veloci nei 152.6 km con partenza e arrivo a San Juan.

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