Prima attacca, poi vince in volata. Al Tour de Luxembourg è tornato Van der Poel
MvdP attacca sulla penultima salita, viene raggiunto a sorpresa da Eike Behrens, si rialza e aspetta la volata. Battuti Gautherat e Van den Berg

Il suo ultimo giorno di corsa su strada era quello di Montmartre, con la vittoria che aveva chiuso il Tour de France. Un mese e mezzo più tardi, dopo una parentesi non esaltante in mountain bike, Mathieu van der Poel torna a correre e a vincere nella prima tappa del Tour de Luxembourg. Dopo aver attaccato sulla penultima salita, Van der Poel non ha portato fino in fondo il tentativo, ma è riuscito a recuperare bene per vincere la volata sullo strappo di Fëschmaart, nel centro della capitale lussemburghese. Mancano dieci giorni al mondiale di Montréal, il campione è ancora troppo ristretto e non abbastanza convincente, ma i primi segnali sono incoraggianti.
Tour de Luxembourg 2026, la cronaca della prima tappa
La prima delle cinque tappe della corsa del Granducato parte e arriva nella capitale, misura 157.5 chilometri e contiene quattro salite categorizzate, di cui l'ultima scollina a meno di dieci chilometri dall'arrivo, posizionato su rampa con percentuali tra il 7 e il 9%. La prima parte è caratterizzata da una fuga di sei, composta da Cole Kessler (Modern Adventure Pro Cycling), Fábio Costa (Feira dos Sofás - Boavista), Ruud Junior Nagengast (Metec - SOLARWATT p/b Mantel), Malte Hellerup (Team ColoQuick), Jonathan Malte Rottmann (Team Lotto Kern-Haus Outlet Montabaur) e Noé Ury, in gara per la nazionale lussemburghese.

La fuga si sgrana già ai -85 sulla Côte de Bourscheid, quando davanti rimangono solo Hellerup e Costa. Il loro vantaggio è ancora superiore ai tre minuti, e il gruppo va a chiudere solo ai piedi della Côte de Stafelter (2.4 km al 6.9%), l'ultima salita categorizzata. Una volta ripreso Hellerup, ai -11 arriva l'attacco di Van der Poel, che riesce subito a creare separazione e prendere vantaggio. Pepijn Reinderink (Soudal Quick-Step) prova a chiudere ma non ci riesce, mentre un sorprendente Eike Behrens (Team Lotto Kern-Haus Outlet Montabaur) riesce a riprendere la ruota del capitano della Alpecin-Premier Tech e a stare con lui fino allo scollinamento.
Il ventunenne tedesco (che non è parente di Niklas, campione del mondo U23 nel 2024) sceglie di non provare a collaborare, e dopo aver spinto per qualche chilometro Van der Poel si rialza e aspetta il gruppo per la volata. La Soudal Quick-Step organizza un treno molto lungo, ma quando inizia lo strappo finale arriva davanti anche la Lidl-Trek per lanciare l'attacco di Andrea Bagioli. L'italiano riesce a prendere un buon vantaggio, mentre Van der Poel si trova chiuso e risale alla ruota di Igor Arrieta (UAE Team Emirates-XRG), che si spende per chiudere il buco.
A riprendere Bagioli ci pensa Pierre Gautherat (Decathlon CMA CGM), che lancia una volata lunga. A quel punto Van der Poel è in seconda posizione, rilancia negli ultimi 100 metri di un arrivo duro e che tende a restringersi, riuscendo a portare a casa la prima vittoria della settimana. Il francese chiude in seconda posizione davanti a Marijn van den Berg (EF Education-EasyPost), Per Strand Hagenes (Team Visma Lease a Bike) e Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step). Settimo Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step), decimo Davide Piganzoli (Team Visma Lease a Bike). Van der Poel è il primo leader della corsa e provare a vincere anche domani, in un'altra tappa movimentata ma con un finale un po' più dolce.