Marlen Reusser, campionessa europea e mondiale a cronometro ©Movistar Team
Marlen Reusser, campionessa europea e mondiale a cronometro ©Movistar Team

Nella stagione 2027, la maglia di campionessa europea non sarà presente in gruppo né nelle corse in linea né nelle cronometro. Dopo la doppietta di Demi Vollering arriva quella di Marlen Reusser, che in Slovenia si conferma per la quinta volta campionessa continentale di specialità. La stessa Vollering è andata molto forte sulla stessa salita del percorso che l'ha portata al titolo sabato scorso, ma fin dal primo intermedio non c'è mai stata storia. Per la svizzera è sola doppietta mondiale-europeo consecutiva.

Europeo a cronometro 2026, vince ancora Marlen Reusser

La cronometro europea 2026 sulle stesse strade della gara in linea, all'interno del circuito di Šenčur e con la stessa salita di Mozjanca (2 km al 10.2%), da cui si scollina dopo 7.5 chilometri. Anche il tratto successivo presenta qualche difficoltà altimetrica, mentre la seconda metà è quasi completamente in discesa o pianeggiante.

I primi due tempi significativi sono quelli di Sandrine Tas (Belgio) e Lauren Dickson (Gran Bretagna), che disputano una buona prova nelle rispettive specialità. La scozzese fa 3" meglio dell'ex pattinatrice belga nella prima parte in salita, ma al traguardo Tas è davanti di 21". Fanno meglio di entrambe solo Dominika Włodarczyk (Polonia), Juliette Berthet (Francia) ed Elisa Longo Borghini, che si giocano fino alla fine la medaglia di bronzo ma rimangono lontane da Demi Vollering. La campionessa europea sorpassa Franziska Koch sulla salita e batte di 43" il tempo di Longo Borghini, ma non è abbastanza per vincere la sua prima crono con la maglia della nazionale.

A differenza di quanto successo al mondiale, soprattutto per le caratteristiche del percorso, Marlen Reusser parte subito per dare il massimo nel tratto iniziale, e già in cima alla salita ha 11" di vantaggio su Vollering. La svizzera guadagna nella seconda metà a lei più favorevole, e al traguardo chiude in 31'30" (41.582 di media), vincendo con 23" di margine. Per la medaglia di bronzo ha la meglio Berthet, mentre Longo Borghini rimane dietro per 7" e si ferma a un altro quarto posto, dopo quelli della cronometro mondiale e dell'europeo in linea. Włodarczyk quinta a 1'30", mentre Cédrine Kerbaol (Francia) chiude sesta e precede Tas e Dickson. Quattordicesima Alessia Vigilia, l'altra italiana in gara.

I risultati delle categorie giovanili

Nella cronometro U23 fanno doppietta i Paesi Bassi, con Nienke Vinke medaglia d'oro battendo di 36" la compagna Megan Arens. Completa il podio Viktória Chladoňová, al terzo podio nelle ultime due settimane dopo l'oro mondiale in linea e il bronzo europeo nella gara su strada. Con Paula Ostiz al sesto posto, questa è l'unica gara giovanile non vinta dalla Spagna. Oltre ai titoli di Héctor Álvarez (doppietta con la gara in linea) e Benjamín Noval al maschile, per restare alle gare femminili arriva un altro successo di Alejandra Neira. La campionessa del mondo in linea batte di soli tre secondi la belga Laura Fivé e di 10" la lituana Augustė Mikutytė.

Alejandra Neira sul podio dell'europeo a cronometro ©RFECiclismo
Alejandra Neira sul podio dell'europeo a cronometro ©RFECiclismo
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