Lucinda Brand e Alvarado sul podio senza Marie Schreiber, seconda su decisione della giuria (©Luc Claessen)
Lucinda Brand e Alvarado sul podio senza Marie Schreiber, seconda su decisione della giuria (©Luc Claessen)

La campionessa del mondo ora è anche campionessa europea, ma non nel modo che tutti avrebbero potuto immaginare e che lei stessa avrebbe voluto. Il secondo titolo continentale della carriera di Lucinda Brand arriva diversi minuti dopo il traguardo, in seguito a una decisione della giuria che penalizza Marie Schreiber. La lussemburghese aveva vinto la volata a due contro la campionessa del mondo al termine di una gara pressoché perfetta, ma è stata declassata al secondo posto per una deviazione sul rettilineo finale.

Una scelta che, analizzando le immagini dello sprint, ha il suo fondamento nell'ultimo cambio di traiettoria di Schreiber, che può effettivamente aver danneggiato Brand, ma che rimane quantomeno dubbia. Per la diretta interessata invece è assolutamente inaccettabile, tanto da non presentarsi sul podio per le premiazioni, svolte in un clima di malcelato imbarazzo anche in casa Oranje. Una decisione che fa discutere e che avrà probabilmente degli strascichi anche nei prossimi giorni.

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Il percorso di Zeddam non è particolamente lungo, ma presenta insidie significative anche oltre alla celebre scalinata da 99 gradini: c'è un banco di sabbia, ci sono rettilinei dove spingere, c'è un po' di dislivello nei tratti più tecnici, c'è la possibilità di fare gare dura dall'inizio. A provarci è Marie Schreiber, che ha preso appunti dalla lezione di Inge van der Heijden dello scorso anno, ma questa volta lo fa per annullare la forte superiorità numerica dei Paesi Bassi. Mentre Fem van Empel e Sara Casasola rimangono subito indietro e faticano a tornare in corsa, la lussemburghese completa il primo giro con 13" di vantaggio su Ceylin Del Carmen Alvarado e 21" sul gruppetto principale, di cui fa parte anche Lucinda Brand.

Marie Schreiber ©Team SD Worx-Protime (Foto Getty Sport)
Marie Schreiber ©Team SD Worx-Protime (Foto Getty Sport)

La campionessa del mondo raggiunge la connazionale, che è la prima a rientrare Schreiber, nonostante un'incertezza sulla scalinata. Anche Brand si accoda, e a tre giri dalla fine si forma un trio in testa alla corsa, con tutte le altre già tagliate fuori dalla corsa per il podio. La maglia iridata prende la situazione in mano e prova a mettere un po' di pressione sulle altre due, ma dall'inizio dell'ultimo giro c'è quasi sempre Schreiber davanti.

Una questione a tre che diventa a due poco prima del mondo cruciale: Alvarado commette un errore e cade nel tentativo di tenere il passo delle due rivali, che arrivano a giocarsi la corsa in volata. Schreiber prende in testa il lungo rettilineo finale, controlla la posizione di Alvarado e lancia lo sprint per prima. La linea non è pulitissima ma non c'è nessuna irregolarità evidente, fino all'ultima deviazione che porta alla decisione della giuria. La lussemburghese vince, ma dopo diversi minuti cambia tutto: Lucinda Brand è la campionessa europea.

Alvarado perde la possibilità di giocarsi la vittoria e la maglia ma completa il podio, arrivando a 17". Quarta la campionessa uscente Van der Heijden, quinta Denise Betsema a un minuto esatto dalle prime due. A completare la top ten c'è Lucia Bramati, la migliore delle quattro italiane. Casasola chiude quattordicesima dopo essere stata a lungo in lotta per la quarta posizione, dietro a Van Empel e davanti a Carlotta Borello. Diciottesima Rebecca Gariboldi.

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