Shanghai 2026, Martina Alzini all'inseguimento (individuale) del bronzo
A breve in pista le coppie della Madison femminile con le olimpioniche Chiara Consonni e Vittoria Guazzini. L'inseguitrice se la vedrà con la tedesca Klein per il terzo posto

Altre medaglie attese, volute, sperate dalla spedizione azzurra ai Mondiali di Ciclismo su Pista di Shanghai 2026. Martina Alzini ha stampato un ottimo terzo tempo nelle qualifiche dell'Inseguimento individuale, 4'30"619 il suo crono che le ha permesso di accedere alla finalina, nella quale alle 14 italiane si opporrà alla tedesca Lisa Klein. Irraggiungibili le due britanniche che si sono piazzate ai primi due posti delle qualifiche, Millie Couzens (4'21"161) e Josie Knight (4'22"993).
Ma non solo Alzini proverà a bissare la medaglia già conquistata nell'Inseguimento a squadre (quello era stato un argento). Alle 12.15 si svolgerà infatti la Madison femminile, nella quale le olimpioniche Chiara Consonni e Vittoria Guazzini cercheranno di tenere fede alla loro fama dorata, in una prova che si preannuncia difficilissima dato il parterre delle avversarie: anche se sarà assente lo spauracchio Lorena Wiebes, alle prese coi postumi della brutta caduta di ieri nello Scratch dell'Omnium, e sostituita da Nienke Veenhoven in coppia con Lisa van Belle per l'Olanda, saranno in pista coppie di tutto rispetto.
Erin Boothman-Anna Morris per la Gran Bretagna, Marion Borras-Clara Copponi per la Francia, Bryony Botha-Prudence Fowler per la Nuova Zelanda, Shari Bossuyt-Lotte Kopecki per il Belgio, Maeve Plouffe-Alyssa Polites per l'Australia; ma non è che tra quelle che non abbiamo citato non si annidino delle potenziali medagliabili. Ad ogni modo le consolidatissime Consonni-Guazzini hanno tutte le carte in regola per farsi valere.

Buon Predomo nella Velocità, Vece fuori dalla finale del Km vinta dalla Grabosch
Un Mattia Predomo in tutt'altra livrea rispetto alla pallida versione di sé vista nel Keirin ha disputato un discreto torneo della Velocità individuale: 13esimo nelle qualifiche col tempo di 9"601, l'azzurro ha anche superato di giustezza i sedicesimi di finale opposto al coriaceo trinidense Njisane Phillip. Agli ottavi Predomo ha poi incocciato nel tostissimo Maksym Rudyk, e il polacco, quarto nelle qualifiche, si è rivelato uno scoglio insuperabile, benché Mattia sia andato vicinissimo a fare lo scherzone: curiosità, il distacco con cui l'italiano ha perso (28 millesimi) è stato lo stesso con cui aveva battuto Phillip.
Il favorito è sempre Harrie Lavreysen, benché l'olandese non sia riuscito a fare il miglior tempo in qualifica (superato dall'australiano Leigh Hoffman, 9"285 contro 9"426); eliminazioni sorprendenti per il colombiano Kevin Quintero ai sedicesimi (contro il cinese Li Zhiwei) e per il neerlandese Jeffrey Hoogland agli ottavi contro il tedesco Henric Hackmann, mentre Lavreysen si è sbarazzato del rognoso giapponese Shinji Nakano. Gli accoppiamenti dei quarti sono Hoffman contro il britannico Harry Ledingham-Horn, Lavreysen contro l'aussie Daniel Barber, il trinidense Nicholas Paul (terzo in qualifica) contro Hackmann e Rudyk contro il nipponico Kaiya Ota.
Il Chilometro femminile è già giunto a conclusione e ha visto la vittoria della tedesca Pauline Sophie Grabosch, che in finale ha battuto col tempo di 1'04"572 le due olandesi Hetty van de Wouw (1'05"223) e Sofie van Rooijen (1'05"398); giù dal podio la russa Iana Burlakova (che ha mancato la medaglia per appena 33 centesimi) e la francese Mathilde Gros. L'azzurra Miriam Vece non è andata lontanissima dall'entrare in finale, 11esima in qualifica (passavano le prime otto) col tempo di 1'07"316, meno di un decimo e mezzo dall'ultimo posto disponibile per l'ingresso all'atto conclusivo della prova.
Omnium, Leitão domina come previsto, non benissimo Consonni
Due prove disputate nell'Omnium maschile e prevedibile dominio di Iuri Leitão. Il portoghese ha vinto in scioltezza lo Scratch, unico ad aver conquistato il giro (le cacce sono la sua specialità), mentre nella volata finale (valevole per il secondo posto) il giapponese Kazushige Kuboki ha preceduto il ceco Adam Krenek, il danese Tobias Hansen e il belga Fabio van den Bossche. Decimo posto per Simone Consonni.
Un piazzamento che l'azzurro ha poi ripetuto nella successiva Tempo Race, nella quale Simone ha vinto un solo sprint, il che gli è valso per l'appunto un punto. Anche qui Leitão, çvsd, ha preso un giro, ma come lui ci son riusciti il tedesco Tim Torn Teutenberg e lo spagnolo Sebastian Mora, che l'hanno preceduto nell'ordine (28 punti per il primo, 23 per il secondo, 22 per il lusitano); a seguire si son piazzati il britannico Henry Hobbs e Van den Bossche, entrambi a quota 5.
La classifica parziale dopo due prove vede Leitão al comando con 76 punti, seguito da Teutenberg a 68, Van den Bossche a 64, Mora a 62, Hobbs e Hansen a 60. Consonni è dodicesimo con 44 punti. Le restanti prove sono prossime a disputarsi: alle 13 italiane l'Eliminazione, alle 14.30 la Corsa a punti decisiva.